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Qualche anno fa, se chiedevi ad un bambino, cosa volesse fare da grande, rispondeva l’astronauta, oppure il calciatore, le bambine invece volevano fare le hostes, le maestre oppure le cantanti.
Con ingenuità mista a fanciullesca inesperienza, esprimevano desideri e formulavano auspici irrealistici..

I 10 anni della Voce
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Libri
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Ricordo
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Il Diario di Trilussa
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Stamattina fanno scouting. . . .
. . . ma non volevano .....
http:/ / www. lavocedelserchio. it/ vediarticolo. php?id=27917&page=0&t_a=sagra-della-zuppa-2018

Comunque. .....
. . . . . . . . . . . . . che studi abbia fatto il .....
. . . . . . . . . . . . . . . . al programma che il .....
La Natura vista da Simona Tedesco
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Agrifiera di Pontasserchio, 22 aprile
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Agrifiera di Pontasserchio, 21 aprile
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Agrifiera di Pontasserchio, 21 aprile
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-Il Fortino- sabato 26
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Pisa, 23 maggio
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San Giuliano Terme, 27 maggio
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Pisa, 22 maggio
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Vecchiano
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Pisa, 19 maggio-7 ottobre
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  • ALLA CITTADINANZA DI MIGLIARINO

      04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30
    AVVISO DI ASSEMBLEA


    Il comitato A.S.B.U.C. di Migliarinoinvita tutti i cittadini della frazione a partecipare all’assemblea indetta presso la nuova sede ASBUC in via S. D’Acquisto n. 1 in Migliarino:     in prima convocazione per il giorno 30 Aprile 2018 alle ore 12.00,   in seconda convocazione per il giorno 04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30


  • GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE

      Una domenica un poco strana il 25


    Anche per quest’anno la GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE, evento che il G.U.T. (Gruppourturatoscana) porta in giro nella zona pisana, ed oltre, sarà ospite dell’ASBUC di Migliarino 


Pontasserchio
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Campi solari (vedi locandina)
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Pisa
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Migliarino, 21 maggio
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COME UN SASSO NEL FIUME


Resto in silenzio ad aspettare te,
a contemplare il tuo tenero viso,
i tuoi occhi candidi, dolcissimi,
semplici che .....
A Migliarino Pisano Viale dei Pini lato Salviati affittasi appartamento arredato di 90 mq. sviluppato su unico piano composto da Ingresso indipendente .....
Libri
Le emozioni letterarie di Lily

12/6/2017 - 22:13

Alla sera o meglio a tarda notte, sulla televisione di stato vengono mandati in onda programmi bellissimi. Con la scusa che la maggior parte della gente non li guarderebbe (audience  sono relegati a tarda ora. Il fatto è che spesso bisognerebbe fare scelte coraggiose, insistere nel proporre qualcosa che “allarghi“ la mente. Come negli anni 60 e 70 quando al sabato c’erano gli sceneggiati e le persone leggevano senza saperlo.  Si istruivano. Molti grandi autori passavano da lì. Grandi e più modesti: Dostoevskij,  Pratolini, Alba De Cespedes, Fenoglio, Salgari, Cronin e moltissimi altri. C’era una voglia di riscatto intellettuale, molti di noi erano i primi della famiglia ad aver studiato ad essere andati all’università. L‘altra sera ho visto un reportage su Francois Truffaut, un grande regista francese. Parlava della sua vita, da ragazzo ribelle a “maitre  à penser“ del cinema europeo. Ed ho pensato ad una rassegna dei suoi film fatta tanto tempo fa all‘Arsenale, che allora si trovava solo in Vicolo Scaramucci.

Ci andavamo “a sorpresa” portati da Monsieur Dubierre, che voleva che imparassimo il francese dai suoi film. Erano vane speranze. In compenso abbiamo incominciato ad amare “quel cinema francese”. Tavernier, Rohmer, rigorosamente con l’accento sull‘ultima e. Andavamo anche al Nuovo, dove ci sentivamo a “casa”. Lo scherzo più usuale era chiedere alla cassiera come era il film che volevamo vedere. Lei la maggior parte delle volte diceva “Mah!”. Il commento veniva riportato puntualmente a Francesco che faceva il programma. Il divertimento consisteva nel fatto che lui puntualmente si indispettiva e diceva “Nessuno le dice di dare un giudizio sui film, che si mangi le seme e stia zitta“.

Il Cinema era cultura, esperienza, impegno. Piacere. Faceva parte della nostra formazione. Alcuni film di Loach sono stati determinanti nel mio stare da una parte del mondo. Il cinema era un po’ come “Il giovane Holden“ romanzo di formazione giovanile. Si andava a vedere un film , in un cinema, anche se si era da soli, durante le pause dallo studio. Era stupendo condividere emozioni, ognuno al suo posto.

Le temps retrouvè.

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