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L'articolo di oggi non poteva non far riferimento alla festa del SS. Crocifisso che Pontasserchio si appresta a celebrare, il 28 aprile.Da quella ricorrenza è nata la Fiera del 28, che poi da diversi anni si è trasformata in Agrifiera, pronta ad essere inaugurata il 19 aprile per aprire i battenti sabato 20.La vicenda che viene narrata, con il riferimento al miracolo del SS. Crocifisso, riguarda la diatriba sorta tra parroci per il possesso di una campana alla fine del '700, originata dalla "dismissione" delle due vecchie chiese di Vecchializia. 

. . . quanto ad essere informato, sicuramente lo sono .....
Lei non è "abbastanzina informato" si informi chi .....
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"250 giorni dall’apertura del Giubileo 2025: le .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
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"Ripafratta-La più antica ferrovia internazionale"
di Sandro Petri

2/7/2017 - 18:14

 
Nelle scorse settimane si è molto parlato e scritto su Ripafratta, sui suoi segreti e leggende, sui tentativi e speranze per un recupero della Rocca, sulla Festa della Rocca, che tanti visitatori ha accolto.


C'è però un altro aspetto della storia di Ripafratta e del territorio tra Pisa e Lucca che non è emerso.


Nel 1846, precisamente il 29 settembre, veniva inaugurata la prima ferrovia internazionale della storia, che univa Lucca a San Giuliano, per proseguire poi nei mesi seguenti fino a Pisa, collegando così il piccolo Ducato di Lucca, affidato dal Congresso di Vienna al duca Carlo Ludovico di Borbone, al Granducato di Toscana, governato da Leopoldo II.
Va notato che passarono solo 5 anni (dal 1841 al 1846) per passare dal decreto di concessione alla ferrovia funzionante, malgrado i molti problemi legati al contenimento del Serchio.
E la vecchia stazione di Ripafratta, ancora esistente e ben conservata, rappresentava il confine tra i due Stati e ospitava perciò la dogana.
Poi molte sono state le modifiche nel corso degli anni fino ad arrivare alla linea attuale.


Perché parliamo di questo?
Perché la Pro Loco di San Giuliano Terme, in accordo con l'Amministrazione Comunale e Conferesercenti, ha deciso di riattivare la vecchia linea Pisa-San Giuliano-Ripafratta-Lucca-Bagni di Lucca utilizzando una storica locomotiva a vapore, trasformandola in un mezzo, capace di ospitare 380 persone, per visitare il territorio delle Rocche e delle Torri tra le colline, come anche sta facendo Italia Nostra con una ciclovia tra Pisa e Lucca.


Tutti progetti per un solo obiettivo, incrementare il turismo nelle nostre zone, così ricche di opportunità e aspetti straordinari.
I problemi da risolvere sono ancora molti, in particolare quello delle risorse economiche ma di lavora attivamente per rendere operativo il treno per l'autunno, o magari, per il 29 settembre. 

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3/7/2017 - 19:25

AUTORE:
gio'

Sono sicuro che la pro loco sia un'associazione seria e responsabile, non era quello di denigrarne l'operato lo scopo del mio commento.

Semplicemente sono appassionato di storia e il connubio con un'altra mia grande passione, tutto ciò che ruota intorno al mezzo ferroviario, non mi ha permesso di astenermi dal commentare....

vivendo essendo nato in questi luoghi, avendone devozione e mosso da potente spirito identitario, e tempo a disposizione ...

appena posso mi iscrivo volentieri....

grazie per il suggerimento

3/7/2017 - 17:09

AUTORE:
Sandro Petri

Caro Giò, leggo sempre con piacere i suoi commenti, sempre curati e approfonditi, sugli articoli della Voce, di cui la ringrazio.
Questa volta mi è sembrato giusto che a dare una risposta ai punti da lei sollevati fosse il presidente della Pro Loco, Venanzio Fonte, ideatore del progetto del treno storico su una linea storica.
Ho girato il suo commento a lui e allego qui la risposta:




Gent.mo Sig. GIO’,
Visto che la nuova  Pro Loco di San Giuliano Terme ha avuto questa  idea  ed è stata chiamata in causa dall’articolo  rievocativo sulla ferrovia Pisa - Bagni di Lucca di  Sandro Petri, mi permetto di risponderle come presidente della Pro Loco.
Voglio innanzitutto ringraziarla per l’attenta descrizione che lei ha fatto sulla qualità dell’evento e  i problemi che andremo a riscontrare quando questo sarà approntato.
Da quanto ci dice si capisce   che la sua competenza in materia è piuttosto consistente e vorrei per questo rassicurarla che, se e quando questo evento avrà luogo , quanto lei ci ha suggerito sarà tenuto sicuramente nel dovuto conto.
Non solo,  ma voglio anche  rassicurarla  che, oltre all’entusiasmo  che a volte è necessario per smuovere determinate situazioni, nell’attuale consiglio direttivo c’è anche tanta volontà di fare e tanta serietà nell’attuare ciò che si è promesso,  cinque mesi fa,  ai cittadini, in un programma  più volte ricordato anche da queste pagine , oltre che dai giornali locali.
Far muovere “la vaporiera” non è cosa facile, non solo per i problemi  puntuali  che lei ha denunciato , ma soprattutto per la ricerca dei mezzi finanziari che di questi tempi non  sono facile a reperirsi.
Comunque se il viaggio si farà lo si farà nel mese di ottobre.
Nei  mesi da giugno a settembre il treno non si muove proprio a causa delle faville emesse dalla stessa vaporiera che potrebbero creare inconvenienti.
Però , mi lasci dire , se riuscissimo,  con l’aiuto anche di tanti cittadini del nostro comune a fare una cosa del genere, sarebbe veramente  bello per grandi e piccini.
Comunque , dal primo di luglio abbiamo iniziato a tesserare tutti i cittadini che vogliono aiutarci a fare della pro loco di San Giuliano la “vera voce  dei cittadini”, e il “vero orecchio di ascolto” delle varie frazioni del comune e delle varie associazioni che intendono  collaborare con noi.
La tessera costa 15,00 euro  che si possono facilmente recuperare servendosi nei negozi  allegati alla tessera   che alla sua presentazione faranno ai possessori sconti decisamente interessanti.
Inoltre, chi sarà socio della Pro Loco sarà un nostro stretto collaboratore dal quale vorremmo avere consigli e direttive per risolvere insieme al meglio i problemi che ci verranno via via prospettati.
Proprio in funzione di questa opportunità mi permetto di  consigliarle di associarsi alla Pro Loco e fin da subito collaborare con noi alla realizzazione di questo particolare evento.
Ne saremmo veramente felici, perché avremmo un socio in più e un “tecnico” disponibile per  la "vaporiera”.
A risentirci e grazie
Venanzio Fonte
 
 

3/7/2017 - 12:15

AUTORE:
gio'

Il treno!……che passione!.... la rocca idem con patate.......

Le revocazioni del treno a vapore sono sempre suggestive e valgono a richiamare un vasto e colorito pubblico di appassionati, da ogni dove.

Grandi e bambini, giovani e non, uomini donne sono attirati dal faccino del mezzo evocatore di emozioni e reazioni istintive di stupore e meraviglia, risvegliando curiosità fanciullesche e gradite.

MA….
Come in tutti i bei sogni c’p un ma, anzi molti……… a parte
Il romantico fumo negli occhi, o sui vestiti………..
Le ferrovie non sono granché interessate a preservare questo patrimonio di conoscenze e di mezzi, e ne trascura l’eredita storica e con essa memoria e macchine che sono veri gioielli di un’altra era.

Bisogna chiarire, che si tratta più che altro di un evento interessante, ma poco più che folcloristico. realizzato però grazie ad uno straordinario impegno e abnegazione di pochi entusiasti.
Volenterosi che si dedicano per passione e spirito di sacrificio , personale abnegazione e capacitò e talento non comuni a mantenere in efficienza, una vecchi gloria italiana, la locomotiva 640. munita di tender, degli anni trenta de secolo scorso.
…Un vero mito del passato ….ma non può essere girata, cioè rivolta nel senso dell’effettiva marcia del treno, e almeno meta delle volte quado inverte la direzione della corsa, all’occorrenza dunque la vedremo trainare capovolta il convoglio, con conseguenze non secondarie ed esaltanti per il quadro del iniziativa ma anche per la sicurezza e per la pena di un maggior sforzo nella conduzione dei macchinisti…

Per il vapore occorre l’acqua, ma sono rarissime le pompe dell’acqua e questo potrebbe essere fonte di guai, non esistono più efficienti, le pedane per girare il senso, e sono infrequenti ile combinazioni di binari adatte a girare il senso, ma ce né una a san rossore, che pero può essere usata compatibilmente alla circolazione, fra un treno e l’altro.
Lo sapete poi che una locomotiva a vapore può incendiare il mondo, oltre che di passione anche materialmente lungo i bimari appiccando decine di focolai e che questa è una stagione di siccità che favorisce la cosa?
Inoltre le vetture non sono omogenee al contesto e risalgono al dopoguerra, utilizzando residuati in linea fino s qualche anno fa, e originariamente per la terza classe, volgarmente dette mille porte.
Relativamente pericolose perché costellano il convoglio e costringono a maggiori attenzioni, condannano ad evitare distrazioni in un evento ludico e divertente.

La linea e le stazioni non sono più attrezzate e adeguate, o meglio non lo sono questi convogli storici, e inoltre il gran richiamo, il clamore, la confusione e le manifestazioni chiassose e anarchiche del pubblico, rischiano di creare situazioni di pericolo in impianti non presenziati da personale, telecomandati a distanza…
A Ripafratta poi, considerata una semplice fermata, non ci sono binari di ricovero o precedenza e il treno sostando impedirebbe o altererebbe i normali flussi di circolazione obbligando a sosta breve il treno storico, oppure ad individuare un orario adatto in ore di scarso traffico,,,,,,,,,,,,,,,,

per prevenire guasti rovinosi, in composizione al treno, quando possibile, viene aggiunta in coda assoluta, una vetusta rappresentante elettrica, della categoria, quasi, ironico, quasi coetanea. che provvede a supportare la corsa in caso di bisogno....

Per organizzare un evento del genere , graditissimo ed eccezionale, tutto occorre fuorché improvvisazione e leggerezza…