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Ognuno di noi sa che non siamo messi bene come Paese, ma alcuni episodi recenti fanno pensare di essere messi ancora peggio di quanto possiamo immaginare. Sorvolo soltanto sulla brutta figura della Nazionale di calcio e sui comportamenti dei principali responsabili di tale storica disfatta. Giampiero Ventura che ha dimostrato di essere molto più interessato ai soldi che alla faccia e alla dignità e Tavecchio...

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Solo .....
Ricorrenza
Nascita del "bikini"

5/7/2017 - 18:21


Il solito luogo comune vorrebbe l'uomo moderno sempre più emancipato e lontano da quel comune senso del pudore che in teoria (molto in teoria) vorrebbe invece avviluppate su se stesse le civiltà passate, vittime di non si sa quali filosofie repressive. E anche nel campo dell'abbigliamento questo supponente atteggiamento, intriso di prosopopea tutta contemporanea ed illuminista, si rispecchia nella falsa credenza di aver scoperto per primi certi vestiti particolarmente audaci o solo particolarmente comodi.
 
E' il caso del bikini che, dietro la facciata del due pezzi utilizzati come bandiera di liberazione, cela invece una lunga storia. Tanto che si possono tranquillamente osservare, magari su di un normale manuale di storia dell'arte (e magari cercando i ragguardevoli mosaici siciliani di Piazza Armerina), serafiche signorine intente a fare ginnastica o a farsi belle nei loro ampi bagni con indosso nulla più che due succinti pezzi di stoffa.
 
Comparso infatti per la prima volta durante il periodo imperiale romano (I-II secolo d.C.), il bikini, da quanto si apprende nella ricognizione storica effettuata da una rivista come "Focus" "non serviva in origine per nuotare, perché all'epoca si nuotava nudi. Né serviva per prendere il sole in spiaggia, pratica diventata abituale parecchi secoli dopo. A quanto pare il bikini era utilizzato soprattutto per l'atletica, la danza e nelle scuole di ginnastica".
 
Ad ogni modo, per la concezione moderna di tale indumento bisogna aspettare il 1946 quando, in Francia, il 5 luglio lo stilista Louis Réard presenta in una collezione di costumi da bagno un modello che è l'antesignano, il prototipo di ciò che conosciamo noi oggi. Modello rinominato, tanto per dare un'idea dell'effetto (desiderato) che l'indumento poteva suscitare, nientemeno che "atome".
 
Però si dà anche il caso che proprio quell'anno gli Stati Uniti fecero esplodere nel Pacifico, su di un atollo chiamato Bikini (situato nelle isole Marshall), alcuni ordigni nucleari. Poiché, ovviamente su piani diversi, questo evento fece tanto scalpore quanto l'introduzione del nuovo costume, gli stilisti ribattezzarono l'ormai celebre capo d'abbigliamento con lo stesso nome dell'atollo.
 
Da allora questo stuzzicante capo del guardaroba femminile è entrato prepotentemente a far parte dell'armamentario seduttivo del gentil sesso, variato e disegnato in mille maniere, alcune delle quali fra le più impensabili (soprattutto da parte di stilisti fantasiosi come Jean Paul Gaultier).

Inizialmente indossato da attrici e cantanti, che lo utilizzarono per esibire le loro forme solitamente perfette (o solo per suscitare un po' di scalpore), con il tempo è diventato "patrimonio comune" delle donne di tutto il mondo e di ogni condizione sociale.

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5/7/2017 - 23:07

AUTORE:
gio'

La storia umana, o meglio la civiltà, non procede in progressione diretta, assecondando magnifiche sorti e progressive, ma in continua mi si perdoni il gioco di parole, discontinuità' temporale, con linee di frattura che azzerano spesso i livelli di progresso, costringendo spesso a ricominciare da capo la scalata.

Ogni volta che accade è un susseguirsi di tragedie e si ha una forte regressione di tutti i livelli presi in considerazione....

L'IMPERO Romano ha raggiunto vertici e primati civili, legislativi, scientifici, di costume, economici e sociali che ne fanno un modello esemplare di modernità' e se no ci fosse stato il crollo, non si sarebbero persi mille anni per ritornare a quei livelli cui si era giunti, ed anzi oggi saremmo assai più progrediti....

Paradigmatico, paragonare l'antenato del bikini, proprio in Sicilia, e l'esplosione nucleare del 1946 nell'atollo, sperduto, dove fu sperimentata non l'atomica, ma la sua evoluzione all'idrogeno..

la flotta giapponese in disarmo circondava il centro dell'esperimento, per verificarne l'efficacia della potenza, e quella americana era disposta a formare un altro anello di navi più distanti, con i compito di osservare gli effetti.

ebbene l'esplosione fu sottovalutata al punto che affondarono, parecchie navi americane, e migliaia di marinai furono raggiunti dalle radiazioni, con drammatiche conseguenze nei decenni successivi, da allora in poi . gli esperimenti furono sotterranei