none_o

Ho letto finalmente con soddisfazione su un comunicato dell’Amministrazione Comunale vecchianese le due paroline che da tempo attendevo: Pista Ciclabile. Potrebbe essere la prima volta, ma potrebbe essermi sfuggita, che viene ufficialmente annunciata dall’Amministrazione Vecchianese l’intenzione di creare piste ciclabili nel nostro territorio. E’ una nota di merito per questa nuova Amministrazione che spero, negli anni che ancora ha a sua disposizione......

Omaggio
none_a
Compleanno
none_a
La Foto
none_a
Le Parole di Ieri
none_a
Una domanda pubblica al Sindaco di San Giuliano Terme .....
Chi ama la cultura e la libertà di pensiero ti ha .....
. . . fanno parte della Frazione di Migliarino Pisano, .....
Sindaco Angori alla bufalina è stato fatto la fossa .....
di Carlo Delli
none_a
Come cambiano autovelox e multe con il decreto Minniti
none_a
Uno sguardo dal Serchio
none_a
Volete voi apparire in foto nel posto più bello del mondo su questa rubrica? inviatele a questo indirizzo: lavocedelserchio@yahoo.it
none_a
Polisportiva Sangiulianese
none_a
A Pugnano (Italy)
none_a
Sezione di Migliarino
none_a
Molina
none_a
San Giuliano Terme
none_a
L’INCIDENTE


Seduti su quei sedili lordati di sangue,
col capo chino, vidi
quella scena orrenda
che mi trafisse il cuore.
Giovani vite spezzate
da .....
Affitto a Vecchiano nel centro del paese, di fronte al palazzo comunale, un appartamento di recente ristrutturazione composto da cucina, bagno, camera .....
Le Parole di Ieri
Da Sbatacchiata a Scarbatra

9/7/2017 - 12:41

SBATACCHIATA
Lett : SBATACCHIATA. [Atto dello sbatacchiare (sbattere forte)]
La sbatacchiata in dialetto era una caduta rovinosa.
T’ho fatto una sbatacchiatata!”: ho fatto una caduta rovinosa!
Sbatacchiare era anche usato col significato di battere al gioco, sconfiggere:
ho sbatacchiato tutti!” : ho vinto contro tutti!
Non ci stancheremo mai di evidenziare la superiorità fonetica del dialetto rispetto alla più asettica e talvolta piatta lingua nazionale.
 
SBATTEZZASSI
Lett: SBATTEZZARE. [Cambiar nome. Costringere a lasciare la religione cristiana].
Anche: [disperarsi] ed è da questo che probabilmente origina il significato dialettale del riflessivo sbattezzassi che indica il non riuscire a capire. Esprime la difficoltà (e quindi la disperazione) a capire un atteggiamento inspiegabile, un comportamento non adeguato.
Io mi sbattezzerei per capì com’ ha fatto!
Usato anche in occasione della momentanea scomparsa di un oggetto, riposto ma non trovato.
 
SBELO
Lett: nc.
Scoppio, specialmente di recipiente pieno d’aria, ma non solo.
Usato spesso con accrescitivi: “un bello sbelo”, “un popò di sbelo”.
E’ termine francamente in disuso: in passato era usato comunemente al posto di scoppio, che rappresentava invece un termine piuttosto raro, quasi assente, nel parlare di tutti i giorni.
 
SCAARNIDIO
Lett:nc.
Lo scaarnidio o scaarnighio era l’uccellino ultimo nato, il più piccolo ed il più fragile, quello che spesso era destinato a soccombere per la gracilità e le prepotenze dei primi nati, più robusti e capaci di accaparrarsi il cibo portato dalla madre alla nidiata. Comunque, nonostante il poco cibo e la fragilità, era capace di abbondanti cacate, da cui forse il nome.
Per estensione così veniva chiamato un bambino gracile e malaticcio.
 
Aneddoto.
Negli anni ’60 esisteva una notevole diversità di lingua parlata dalle campagne alla città, cosa attualmente scomparsa con il progressivo aumento dei mezzi di comunicazione e di locomozione. A quel tempo esisteva una separazione abbastanza netta fra le due realtà ed anche la lingua parlata risentiva di questa differenza.
Chi abitava in campagna non voleva fare brutte figure, non voleva farsi indicare come campagnolo, ed allora tendeva a “parlare di spizzico”, a cercare cioè di parlare in maniera più corretta, più colta.
Il massimo lo raggiunse un giovane migliarinese, ora emigrato, che parlando con un abitante della città e non volendo sfigurare, usò lo spizzico per indicare lo scaarnidio nobilitandolo in “scacarnidico”.
 
SCALIBRIATO
Lett: nc.
Squilibrato, malfermo, per estensione anche impari come in una gara o competizione in cui i due partecipanti non sono equivalenti.
E’ quasi un termine onomatopeico che con il suono (sulla seconda i c’è una dieresi che allunga il suono), rende bene l’idea dello squilibrio, di un mancato bilanciamento.
 
SCANGIO  (accento sulla “i”)
Lett: SCANGIO.
In italiano troviamo un arcaico “scangio” che ha il significato di [scambio] e che, anche per il diverso accento, sembra non avere riferimento con il dialettale scangìo.
Scangìo significa striscio: “m’e preso di scangìo!” : mi hai colpito solo di striscio.
Il contrario era “m’è preso pieno” ad indicare invece di essere stati colpiti in pieno.
Difficile ma interessante sarebbe risalire alle origini di questo strano e buffo termine usato ancora oggi nel parlare comune.
 
SCAPIGLIATO
Lett: SCAPIGLIATO. [Che non ha la testa a posto, sventato, sfrenato].
In dialetto scapigliato aveva invece perduto il suo contenuto negativo per assumere semplicemente il significato di senza cappello, con la testa scoperta.
 
SCARBATRA
Lett: SCARDOVA. [Scardola, (scardova) comune pesce di padule, che predilige le acqua a fondo erboso e melmoso, con “carne poco saporita e spinosa”].
Questa caratteristica rende questi pesci veramente poco appetibili e spiega il motivo per cui il termine sia usato in dialetto anche per indicare certe signorine non troppo piacenti.
Per indicare quest’ultime si usava anche il termine di scarbonchio.

 FOTO. Officina di Mario del Franceschi

 
+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: