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A Massaciuccoli, sul versante dei monti di Filettole che si affaccia a ponente sullo spettacolo suggestivo dell’omonimo lago e sullo specchio di mare prospicente, abbracciandone il tratto visibile che va da Spezia, fino a Pisa, esiste una testimonianza eccezionale del passato delle nostre zone.  Non si tratta delle eterne seduzioni virtuosistiche del bel canto....

Ricordo
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Ricorrenza
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Omaggio
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Le Parole di Ieri
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In viaggio con il PD, dai energia al treno. Puoi .....
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Uno sguardo dal Serchio
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di Carlo Delli
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Come cambiano autovelox e multe con il decreto Minniti
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Uno sguardo dal Serchio
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Avane, 28 ottobre
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Arena Metato
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Viareggio.
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Pontasserchio, 14 ottobre
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L’INCIDENTE


Seduti su quei sedili lordati di sangue,
col capo chino, vidi
quella scena orrenda
che mi trafisse il cuore.
Giovani vite spezzate
da .....
Il 10 ottobre, sui monti di San Giuliano Terme presso la stazione di lancio di parapendio (Fly Park), si è smarrito Rufo, barboncino nano dal mantello .....
ASBUC, BARTOLI, CLASSICA
Bianchi e neri

3/8/2017 - 16:57

Non è certo questo un rendiconto di quello che è stato suonato ieri sera, quello è nei programmi distribuiti in giro e pubblicati in altre sezioni, ma solamente quel che ho provato.


ABC, così comincia l’apprendimento.
Ieri sera, al, primo incontro con il Maestro Sandro Ivo Bartoli e “friends” come li chiama lui,  nell’auditorium del Centro ASBUC di Migliarino, non c’era un pubblico da ABC, tutti i presenti erano lì perché amanti e appassionati conoscitori di musica classica… ma uno invece era proprio al suo inizio, alla stanghetta / della A, l’inizio dell’ ABC e quello ero io!
Non che io non ami questo genere di musica, ma non sono mai entrato “dentro” quell’atmosfera che tale musica ha per gli “affezionati”.
Beh, ora ci sto entrando anch’io!
Ora so che non è la melodia, non sono le note, è l’insieme di questo con le parole che ti attirano e che spiegano tale musica. Non me ne voglia qualcuno, non metterò un cd di Chopin nell’autoradio, ma ora seguirò il piano del Maestro Bartoli e il violino della sua incredibilmente dolce energica brava e bella compagna Debra.
Averli ascoltati, conosciuti, aver parlato e scherzato con loro è stato il mio ABC che lo tradurrei con: Armonia Bartoli Classica oppure  Ascoltar Bartoli Commuove e anche Ascoltar Batisti commuove dato il meraviglioso apporto che Alberto Batisti ha dato al mattatore della serata in uno straordinario duetto che non ho capito (io) se fosse  il musicista che suonava sulla falsariga del  racconto declamato ad arte o se il lettore modulava le sue parole dietro la trascinante musica del maestro, comunque un successo (per gli occhi e gli orecchi)!
Mi sono sbilanciato un po’troppo e tanto vale che continui con una battuta che l’amico Sandro (o Sandro Ivo?), da buon vecchianese, non se ne dovrebbe avere “a male”:
Sandro, te l’abbiccì l’hai superato da tanto, tantoché ora sei alla D (di Debra).
Bene, bravo!
Alla prossima
Come  ha detto Alberto all’inizio della sua apparizione:

Gioia ci vuole, tutto va fatto con gioia e tutto sarà bello!
 
E tu hai sempre il sorriso sulle labbra!

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4/8/2017 - 18:28

AUTORE:
P.G_

Leggo sulla Voce che all’ASBUC c’è un concerto, piano, violino e voce recitante. Sono tentato di andare, ma non è che siamo grandi intenditori di musica classica, ma Sandro Bartoli lo conosco ed è molto bravo, l’Asbuc è a due passi da casa mia. Andiamo, ma con qualche perplessità sapendo di affrontare una serata un tantino più impegnativa. Bene. Sandro Bartoli è come sempre bravissimo, la violinista struggente e viene sempre da domandarsi come faccia con quelle ditina a tirare fuori quella melodia che trapassa la mente e arriva dove deve arrivare. Poi ogni pezzo viene presentato, con qualche retroscena e qualche battuta che te lo fa apprezzare meglio.
Non durano molto e l’ultimo pezzo è una celeberrima fiaba francese musicata a Parigi nel 1940, in piena occupazione nazista, un modo per rifugiarsi, forse, in una realtà molto diversa e migliore da quella oltre la finestra. Insieme alla musica c’è la presentazione di ogni capitolo da parte di un signore alto con le movenze e la voce di Paolo Poli che poi leggo è un personaggio importante in campo musicale. Insomma in un’oretta ce la caviamo abbastanza soddisfatti e sicuri di avere assistito ad un bello spettacolo. Ma se già eravamo soddisfatti ecco che dopo aver percorso un lungo corridoio arriviamo nella sala grande dell’Asbuc dove ci aspetta la cena, compresa nel prezzo. E’ qui che, già sicuri di aver fatto bene ad andare, ne abbiamo la definitiva conferma. In piattini già preparati gustiamo un’ottima zuppa toscana e, raccolte in piccoli e morbidi panini, la delizia di una porchetta veramente straordinaria accompagnata da un ottimo vino, bianco o rosso secondo il gradimento. L’omone che la serve è l’autore della prelibatezza e vale la pena indicare che il suo negozio è in piazza della Berlina a Pisa. Se lo merita. Cantuccini e vino dolce per finire. Una serata molto ben spesa, da guardare con attenzione i prossimi appuntamenti.

4/8/2017 - 3:39

AUTORE:
Sandro Ivo Bartoli

Vorrei ringraziare, di cuore, l'ignoto autore di questo bell'articolo. I complimenti fanno sempre piacere, per carità, ma quando sono così sinceri, così "schietti" - come si dice dalle nostre parti - c'è anche il rischio di muovere chi li riceve alla commozione. Ebbene, sono sicuro di interpretare anche il pensiero di Debra e di Alberto nel dire al misterioso articolista che le sue parole ci riempiono di gioia: nessun plauso, infatti, può ripagare il nostro lavoro più dell'aver "convertito" un Signore all'ascolto della musica. Grazie di cuore, quindi, e..... Buona Musica!