none_o

La prima foto mostra l’ingresso della pista ciclabile lungo la via del Mare al podere i Leccetti. C’è uno stretto passaggio accanto al cancello chiuso e una stradina che conduce fino all’argine. Qui il ciclista che ha letto Migliarino alla sua sinistra è già in imbarazzo: portarsi sull’argine o seguire la strada a fianco sottostante? L’argine è impraticabile, solo un vialetto sconnesso centrale con erba alta ai lati.....

Le Parole di Ieri
none_a
Ricordo
none_a
Ricorrenza
none_a
Omaggio
none_a
l' altra mattina alle ore 6 ascoltavo il notiziario .....
In viaggio con il PD, dai energia al treno. Puoi .....
Legge cosa gli interessa. . . . quando e su cosa gli .....
. . . . perche? Quando comprate il Corriere della sera .....
Uno sguardo dal Serchio
none_a
di Carlo Delli
none_a
Come cambiano autovelox e multe con il decreto Minniti
none_a
Uno sguardo dal Serchio
none_a
Avane, 28 ottobre
none_a
Castello dei Vicari - Lari
none_a
Arena Metato
none_a
Viareggio.
none_a
Pontasserchio, 14 ottobre
none_a
L’INCIDENTE


Seduti su quei sedili lordati di sangue,
col capo chino, vidi
quella scena orrenda
che mi trafisse il cuore.
Giovani vite spezzate
da .....
Speedy Wash di Gambini Cinzia
Via Mazzini 6 Migliarino Pisano
Aperto dalle 08:00 alle 22:00 tutti
i giorni anche festivi
Tel. 328 4122388

Solo .....
none_o
Senza vinti né vincitori

9/10/2017 - 9:01

Zerazzèro
Ne’ ‘ampi mess’a nnovo di Fugata,
c’è du’ squadre che fanno la partita:
sfida la bianca, di ‘òrpo ben piazzata,
‘vell’artra nera, vispa e ‘ngazzurita.
 
L’arbitro, ‘om’è chiamato da ‘na vita,
la rimessa ne’ sórchi l’ha scariàta,
che come palla sguscia fralle dita,
e tutti a lletiassi la frittata.
 
‘Nder mentre fan lo scòzzo e ‘ontendenti,
ariva ratto ratto un ber frulletto:
son bianchenneri e sono ‘ntrapendenti.
 
Battano ‘ cigli e ccampo a quartometto,
urli d’attacco e ll’ale fan spaventi…
perché tardi arivarano ar banchetto!
 
Senza vinti né vincitori
Nei campi appena arati di Fugata, come da un po’ di tempo si vede in ogni lavorazione del terreno nel piano di Vecchiano, si accalcano stormi di uccelli che cercano, a volte rischiando pericolosamente fra le lame del vomero, tutta quella microfauna che si annidava sotto le zolle ed ora è messa allo scoperto.
I più grandi di corporatura sono i gabbiani reali, dal piumaggio candido e dall’andatura goffa.  Seguono poi le cornacchie grigie, di poco più piccole, agili e saltellanti e di indole irascibile (ingazzurita).
Il bue che tira l’aratro sembra un arbitro mentre dirige una partita (d’altra parte anche il direttore di gara viene spessochiamato cornuto) e, camminando frai solchi, scarica una vistosa fatta (rimessa).
Data la gran quantità di animali presenti e la scarsezza di vermi ed altro, tutti gli uccelli si buttano su quella bella frittata “calda” che però presto si rompe non lasciando niente di sostanzioso, ma continuando lo stesso ad aizzare i contendenti.
Richiamato da lontano da tutto quel trambusto, arriva un gruppetto (frulletto) di altri uccelli dalla livrea bianca e nera.
È una specie da poco tempo presente nei nostri luoghi, ma di facile ambientazione tanto da fare una spietata concorrenza alle indigene.
La stazza più grande dei primi arrivati frena queste piccole gazze che si mantengono ai lati del campo quasi fossero i guardalinee o il quarto uomo dell’immaginaria partita di pallone che si sta svolgendo nel “campo”.

Fra storia e natura
La Fugata è una località di Migliarino, (quello di là), un podere facente parte della tenuta dei Duchi Salviati.
Qualche anno fa, cercando di conoscere la toponomastica delle nostre zone, domandai ad un vecchio contadino del duca che cosa volesse dire, appunto, il nome Fugata.
Mi fu candidamente risposto che, se il podere confinante al nostro si chiamava L’isola, questo non poteva non significare altro che intorno ci doveva essere stata un tempo dell’acqua, e tanta, quindi la terra presa in questione sarebbe stata affogata, fogata
La cosa è molto probabile data l’odierna evidente leggera depressione dei suoi campi rispetto agli altri.
Altra dotta spiegazione, altrettanto valida se non poetica, è quella che fa risalire FUGATA ad un termine longobardo: FIWADIA parola che stava ad indicare un pascolo comune.
Tale nome, dato più di 1000 anni fa ad una località situata, dice un antichissimo documento, a sud-ovest di Migliarino, si tramutò poi in FIGUAITA e poi nell’attuale denominazione.
 

 

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra:




12/10/2017 - 10:10

AUTORE:
Nemo

Gabbiani e cornacchie inevitabilmente rivali e costantemente affamati si rincorrono e si scacciano dai territori di preda senza pause o cedimenti.
Gracchiano stridono svolazzano zampettano si minacciano si becchettano ma poi, come gli anziani dei circolini di paese, non possono stare lontani gli uni dagli altri!