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Mettiamola cosi: in Medio Oriente c’è stata grande confusione sotto il sole e molte forze e fazioni locali e longa manus di potenze vicine e lontane, si sono accapigliate in un contezioso complesso, per certi versi sorprendente e apparentemente incoerente. Una difficile partita a scacchi, giocata cinicamente a più mani a diversi livelli di interessi palesi e occulti, legittimi e inconfessabili e strati sovrapposti di tattiche o strategie conflittuali....

Accadde oggi
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I 10 anni della Voce
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Le Parole di Ieri
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La pagina di Michele
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Il Diario di Trilussa
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. . . . . . . . . . . fa più danni della grandine. .....
Danilo Toninelli della 5* sontiene che
La flat tax: .....
. . . non è casuale.
(l'uso improprio della punteggiatura .....
. . . . . . . . . . . . . stasera tiferò Roma. Ma .....
Agrifiera di Pontasserchio, 25 aprile
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Agrifiera di Pontasserchio, 25 aprile
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Agrifiera di Pontasserchio, 24 aprile
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Agrifiera di Pontasserchio, 24 aprile
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25 Aprile
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Pontasserchio, 24 aprile
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PONTEDERA
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25 Aprile
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San Giuliano Terme
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Vecchiano
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Pappiana
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San Giuliano Terme, 15 aprile
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Vecchiano
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COME UN SASSO NEL FIUME


Resto in silenzio ad aspettare te,
a contemplare il tuo tenero viso,
i tuoi occhi candidi, dolcissimi,
semplici che .....
A Migliarino Pisano Viale dei Pini lato Salviati affittasi appartamento arredato di 90 mq. sviluppato su unico piano composto da Ingresso indipendente .....
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Senza vinti né vincitori

9/10/2017 - 9:01

Zerazzèro
Ne’ ‘ampi mess’a nnovo di Fugata,
c’è du’ squadre che fanno la partita:
sfida la bianca, di ‘òrpo ben piazzata,
‘vell’artra nera, vispa e ‘ngazzurita.
 
L’arbitro, ‘om’è chiamato da ‘na vita,
la rimessa ne’ sórchi l’ha scariàta,
che come palla sguscia fralle dita,
e tutti a lletiassi la frittata.
 
‘Nder mentre fan lo scòzzo e ‘ontendenti,
ariva ratto ratto un ber frulletto:
son bianchenneri e sono ‘ntrapendenti.
 
Battano ‘ cigli e ccampo a quartometto,
urli d’attacco e ll’ale fan spaventi…
perché tardi arivarano ar banchetto!
 
Senza vinti né vincitori
Nei campi appena arati di Fugata, come da un po’ di tempo si vede in ogni lavorazione del terreno nel piano di Vecchiano, si accalcano stormi di uccelli che cercano, a volte rischiando pericolosamente fra le lame del vomero, tutta quella microfauna che si annidava sotto le zolle ed ora è messa allo scoperto.
I più grandi di corporatura sono i gabbiani reali, dal piumaggio candido e dall’andatura goffa.  Seguono poi le cornacchie grigie, di poco più piccole, agili e saltellanti e di indole irascibile (ingazzurita).
Il bue che tira l’aratro sembra un arbitro mentre dirige una partita (d’altra parte anche il direttore di gara viene spessochiamato cornuto) e, camminando frai solchi, scarica una vistosa fatta (rimessa).
Data la gran quantità di animali presenti e la scarsezza di vermi ed altro, tutti gli uccelli si buttano su quella bella frittata “calda” che però presto si rompe non lasciando niente di sostanzioso, ma continuando lo stesso ad aizzare i contendenti.
Richiamato da lontano da tutto quel trambusto, arriva un gruppetto (frulletto) di altri uccelli dalla livrea bianca e nera.
È una specie da poco tempo presente nei nostri luoghi, ma di facile ambientazione tanto da fare una spietata concorrenza alle indigene.
La stazza più grande dei primi arrivati frena queste piccole gazze che si mantengono ai lati del campo quasi fossero i guardalinee o il quarto uomo dell’immaginaria partita di pallone che si sta svolgendo nel “campo”.

Fra storia e natura
La Fugata è una località di Migliarino, (quello di là), un podere facente parte della tenuta dei Duchi Salviati.
Qualche anno fa, cercando di conoscere la toponomastica delle nostre zone, domandai ad un vecchio contadino del duca che cosa volesse dire, appunto, il nome Fugata.
Mi fu candidamente risposto che, se il podere confinante al nostro si chiamava L’isola, questo non poteva non significare altro che intorno ci doveva essere stata un tempo dell’acqua, e tanta, quindi la terra presa in questione sarebbe stata affogata, fogata
La cosa è molto probabile data l’odierna evidente leggera depressione dei suoi campi rispetto agli altri.
Altra dotta spiegazione, altrettanto valida se non poetica, è quella che fa risalire FUGATA ad un termine longobardo: FIWADIA parola che stava ad indicare un pascolo comune.
Tale nome, dato più di 1000 anni fa ad una località situata, dice un antichissimo documento, a sud-ovest di Migliarino, si tramutò poi in FIGUAITA e poi nell’attuale denominazione.
 

 

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12/10/2017 - 10:10

AUTORE:
Nemo

Gabbiani e cornacchie inevitabilmente rivali e costantemente affamati si rincorrono e si scacciano dai territori di preda senza pause o cedimenti.
Gracchiano stridono svolazzano zampettano si minacciano si becchettano ma poi, come gli anziani dei circolini di paese, non possono stare lontani gli uni dagli altri!