none_o

La prima foto mostra l’ingresso della pista ciclabile lungo la via del Mare al podere i Leccetti. C’è uno stretto passaggio accanto al cancello chiuso e una stradina che conduce fino all’argine. Qui il ciclista che ha letto Migliarino alla sua sinistra è già in imbarazzo: portarsi sull’argine o seguire la strada a fianco sottostante? L’argine è impraticabile, solo un vialetto sconnesso centrale con erba alta ai lati.....

Le Parole di Ieri
none_a
Ricordo
none_a
Ricorrenza
none_a
Omaggio
none_a
l' altra mattina alle ore 6 ascoltavo il notiziario .....
In viaggio con il PD, dai energia al treno. Puoi .....
Legge cosa gli interessa. . . . quando e su cosa gli .....
. . . . perche? Quando comprate il Corriere della sera .....
Uno sguardo dal Serchio
none_a
di Carlo Delli
none_a
Come cambiano autovelox e multe con il decreto Minniti
none_a
Uno sguardo dal Serchio
none_a
Avane, 28 ottobre
none_a
Castello dei Vicari - Lari
none_a
Arena Metato
none_a
Viareggio.
none_a
Pontasserchio, 14 ottobre
none_a
L’INCIDENTE


Seduti su quei sedili lordati di sangue,
col capo chino, vidi
quella scena orrenda
che mi trafisse il cuore.
Giovani vite spezzate
da .....
Speedy Wash di Gambini Cinzia
Via Mazzini 6 Migliarino Pisano
Aperto dalle 08:00 alle 22:00 tutti
i giorni anche festivi
Tel. 328 4122388

Solo .....
Le Parole di Ieri
Da Sega a Sereno

12/10/2017 - 17:53

SEGA
Lett: SEGA. [Strumento per dividere in due un legno o sim. facendovi penetrare con moto alternato avanti e indietro una lama dentata di acciaio].
Forse da questo moto alternato deriva, in Toscana, la definizione della pratica masturbatoria.
E’ forse una delle  parole volgari più utilizzate, ritrovandosi in innumerevoli e comuni modi di dire: “m’importa una sega”, “fare una sega”, “vedere una sega”, “mangiare una sega”, può trovare posizione accanto ad ogni verbo dando a tutti una connotazione negativa, di piccola quantità, inezia, minuzia, di poco o niente.
Sai ‘na sega tu… di ciò!” era un curioso modo di dire, una specie di scioglilingua, che si usava negli anni ’70 per parafrasare e canzonare un certo modo di parlare forbito.
Dalla parola sega deriva l’aggettivo segaiolo con cui era indicata una persona minuta, forse perché abusante della pratica in oggetto, ma “’gnorante”, nel senso dialettale del termine e quindi non “ignorante” nel senso che ignora ma “’gnorante” nel senso di litigioso, piccaccino, attaccabrighe, insofferente.
Segaiolo o segantino era anche detto un bambino che cresceva poco, e quindi minuto, per mancanza d’appetito o comunque per insufficiente alimentazione.
Da sega deriva segata che ha un significato particolare in quanto unisce alla sensazione di una cosa sbagliata, fatta male, il senso della minuzia: un errore, ma di poco conto.
Significato minore che invece non assumono i sinonimi cazzata e cavolata che stanno ad indicare solamente il fatto di aver commesso un errore.
  
Aneddoto.
Un nostro concittadino di soprannome Cinzia e non ancora emigrato beccava verso San Giuliano.
Un giorno eravamo alla locale Stazione ed avevamo caricato le ragazze.
Dopo i saluti ed i convenevoli decidiamo di andare.
Cinzia allora controlla lo specchietto dell’auto ed allunga una mano, per sistemarlo meglio:
Con questa macchina di mio padre...” inizia a dire, di "spizzico" (le ragazze lo hanno sempre un po’ imbarazzato!). Tutti noi ci blocchiamo e lo guardiamo stupefatti, increduli “.…’un ci vedo ‘na sega” , si rende conto e si riprende, meno male!
 
SEMENZINA
Lett: SEMENZINA. [Sementina. Seme dell’assenzio. Seme santo].
In dialetto con il termine semenzina si voleva indicare invece un chiodo molto piccolo, un chiodino.
Forse la similitudine fra le due cose era rappresentata semplicemente dalle loro piccole dimensioni.
 
SENSO
Lett: SENSO. [Facoltà di sentire, apprendere dell’animo].
In dialetto fare senso aveva invece il significato di “fare impressione”.
Una sensazione che potremmo definire come ribrezzo, disgusto, qualcosa di soggettivamente spiacevole che poteva riguardare indifferentemente tutti i nostri sensi.                                                                                                                                                               
SERENO
Lett: SERENO. [Chiaro, puro, sgombro di nuvole].
In dialetto con sereno si intendeva anche la rugiada, l’umidità della notte.
Si dice che il vino che ha preso il sereno sia più buono di quello di frigorifero, che i lenzuoli e le coperte di lana siano più morbide mentre guai a lasciare al sereno i funghi, i pomodori e il granturco messi a seccare al sole. 

 

FOTO:

Per salvare dall'inondazione la città di Pisa viene aperta una falla sull'argine destro del fiume Serchio a Nodica, in località Coronella. E'il 19 novembre del 1952.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: