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 La notizia è di pochi giorni fa e ha lasciato a bocca aperta il grande pubblico; ma non gli addetti ai lavori.  Uno studio del Centro tedesco Helmholtz per la ricerca oceanografica GEOMAR, di Kiel, pubblicato sulla rivista Science Advanced, fa sapere che il nostro Etna, il vulcano più grande d'Europa, sta scivolando lentamente nelle acque dello Ionio....

Vecchiano: Percorsi Partecipativi
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Invito
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Teatro del Popolo Migliarino 26 ott.
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Migliarino - Pubblica Assistenza
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Applicati, leggi meglio. Sono daccordo con loro per .....
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Tiri in ballo me, ma fai cilecca. La risposta "nel .....
I luoghi dell'eccellenza gastronomica
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Associazione La Voce del Serchio
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Ass. La Voce del Serchio
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Uno Sguardo dal Serchio
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San Giuliano, 21 ottobre
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ASBUC Migliarino, 19 ottobre
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  • Teatro del Popolo 26 ottobre

      Sulla mia pelle film di A. Cremonini

    È prevista, via Skype, una rappresentanza della famiglia Cucchi.

     

  • ASSEMBLEA ASBUC

      giovedì 4 ottobre, ore 21


    Si avvicina il giorno dell’assemblea pubblica per far sì che venga rinnovato il Comitato di amministrazione dei beni di uso pubblico di Migliarino con votazione Domenica 28 ottobre, presso l’Auditorium ASBUC- Via S. D’Acquisto 1.


Pontasserchio
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Pappiana
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COMUNICATO MIGLIARINO VOLLEY 1984
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ASD PISA BOCCE
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Io che ho spiegato le vele tutte finché la riva scompare,
esplorato ogni terra invisibile,
ogni visibile mondo, sfidato correnti, mostri marini, .....
Il giorno sabato 22 ottobre, dalle ore 9 alle ore 12, a San Giuliano Terme, in Piazza Italia,
GAZEBO LEGA . . . per un'iniziativa veramente interessante .....
Uno sguardo dal Monte
I Quattro Venti

31/10/2017 - 19:07

La salita dei Quattro Venti è impegnativa, anche per la sua lunghezza. Sono andato sabato e ho incontrato molti ciclisti, spesso a gruppi, che ho salutato scusandomi per la compagnia del mio amico Bosch, che alcuni avranno sicuramente invidiato.

 

Passato il vecchio ristorante Ciapino, quasi all’inizio, si arriva poi al monumento dei Caduti della Romagna, in memoria dell’eccidio effettuato in questa località nel 1944. Si prosegue poi a destra e si arriva al ristorante Freghino dove termina la strada asfaltata.

 

Un piccolo pezzo di strada sterrata conduce al ristorante i Quattro Venti. Ma la strada prosegue ancora per un centinaio di metri, molto ripida, fino ad uno spiazzo da cui si partono diversi sentieri, tutti ben segnalati con cartelli e segnali colorati sui fusti degli alberi.

 

Sono interessato ai 6,5 Km per il Passo di Dante e percorro il sentiero per alcune centinaia di metri dove trovo un altro spiazzo con cartelli indicatori per Rupe Cava, Molina di Quosa e Passo di Dante. Proseguo fino ad un dosso su cui trovo alcune tende di cacciatori. Il sentiero qui si fa stretto, poco adatto alla bici e si inoltra fra alta vegetazione, motivi che mi fanno desistere e tornare indietro.

 

Sono stupito dalla cura con cui questi sentieri, adatti più al trekking che alla bici, siano segnalati e percorsi dagli appassionati. Un mondo che non conoscevo e che mi lascia stupito e dispiaciuto di non averlo conosciuto prima.
                           
Dal BLOG di Gabriele Santoni

Chiunque percorrendo la via Panoramica, che dal paese di Molina si addentra sul monte pisano, passando in silenzio per i luoghi dell’eccidio della Romagna,  si accorge già dai primi chilometri che sta andando incontro ad un posto speciale: Quattro Venti. E in cima il ristorante “dal Guidotti”, con la pergola e il mondo che pare essersi fermato.

 

Lì sono sempre andato. Con mio padre e mia madre a fare scampagnate quando ancora non c’era la strada per le auto; con gli amori giovanili o con i compagni di scuola del tempo. Lì ho festeggiato il matrimonio con Giovanna. Ci vado ogni tanto con Adele, mia figlia. 

 

Ci ho portato amici venuti da lontano e ci sono stato stato mille e mille volte con gli amici vicini.Ci sono andato e ci vado da solo, quando devo ritrovare me stesso, perché a volte ci sono momenti nella vita in cui capita di perdersi e i silenzi di questi monti aiutano a capire.


Bellissimo è arrivarci  alla fine dell’Autunno, quando il colore delle selve di castagni è struggente, ma anche il verde della Primavera può commuovere.


Voglio bene a Quattro Venti e mi piaceva parlare spesso con Francone (che oggi non c’è più) il capoccia del ristorante, che lì ha sempre abitato con la famiglia. E prima di lui i suoi antenati. Franco, mi raccontava storie di Resistenza e di fascisti impauriti e mi diceva di non dire e che si fidava di me. Ma parlava  anche di studenti dell’Università di Pisa che, mandati lassù a rifocillarsi prima della battaglia di Curtatone e Montanara, battezzarono quel luogo, crocevia fra Pisa e Lucca, con un nome rimasto vivo nel tempo, Quattro Venti appunto. E poi di clienti illustri: D’Alema,  Mussi,  Di Donato, giovani studenti della Normale a Pisa e Adriano Sofri Sofri. E giù battute sui perdigiorno della politica a cui me, allora accumunava; lui severo comunista del tempo che fu.

 

Quattro Venti è un pezzo di vita di Molina di Quosa. In alto sui monti e a sinistra, come il cuore. Batte il tempo sereno e rassicura, perché sa  aspettarti, sempre.


Nella foto coi personaggi: Da sinistra, Francone, il Fava, il Toro e accucciato, Luciano, fratello di Franco.

 
 

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