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Ognuno di noi sa che non siamo messi bene come Paese, ma alcuni episodi recenti fanno pensare di essere messi ancora peggio di quanto possiamo immaginare. Sorvolo soltanto sulla brutta figura della Nazionale di calcio e sui comportamenti dei principali responsabili di tale storica disfatta. Giampiero Ventura che ha dimostrato di essere molto più interessato ai soldi che alla faccia e alla dignità e Tavecchio...

I 10 anni della Voce
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Il Diario di Trilussa
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Concorso di prosa, poesia
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Compleanno
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. . . . . . . . . . . . c'è chi fa il nullatenente .....
. . . tutti i governi cercano di sostentare , almeno .....
. . . . in Australia sia in funzione quel che sostieni .....
Come al solito , caro Osservatore , la fai più lunga .....
Che fai bambina mia
su quella porta
guardando da lontan
per quella via?
Ah, se sapessi,
quando la fu morta
se la portaron via
di là la mamma .....
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i giorni anche festivi
Tel. 328 4122388

Solo .....
newsletter di Antonio Mazzeo
La debolezza delle divisioni

6/11/2017 - 18:58


questa newsletter non può che partire da alcune riflessioni sul voto in Sicilia dove il centrosinistra (tutto, non solo una parte) perde e il centrodestra (unito) sembra destinato a vincere. Una prima, forse banale, sintesi estrema: ancora una volta si dimostra il fatto che quando ci si divide si è più deboli.

E' valso in Sicilia, temo che potrebbe succedere a livello nazionale o a livello locale se non saremo in grado, tutti, di mettere da parte i personalismi e lavorare pancia a terra su un progetto concreto e un programma chiaro e senza distinguo da offrire al Paese.Lo dico perché dai numeri siciliani emerge un dato chiaro: c'è una percentuale molto alta di voto disgiunto che palesa come tanti elettori abbiano votato i partiti di centrosinistra ma non il suo candidato: a due quinti dello scrutinio Micari è infatti intorno al 19%, le liste a lui collegate oltre il 25%. In senso inverso il dato dei 5 stelle: Cancelleri al 35,5%, le liste a lui collegate sotto il 28. Significa che proprio in virtù della nostra divisione, il centrosinistra appariva sconfitto in partenza e in tanti hanno deciso di dirottare il voto su chi pensavano avesse più chance di contrastare la destra, cioè Cancelleri.

Se, come accaduto a Palermo, Mdp avesse accettato di proporre un candidato unico probabilmente questo effetto fuga non ci sarebbe stato.E allora lo dico con grande chiarezza: possiamo (tutti) imparare la lezione in vista delle politiche e delle prossime amministrative? Possiamo davvero pensare di lavorare a un centrosinistra unito in cui non ci siano veti e pregiudiziali di sorta? Possiamo prendere come esempio positivo ciò che sta avvenendo in Toscana dove governiamo insieme e vogliamo farlo fino al 2020 danto attuazione a un programma che abbiamo condiviso e su cui stiamo declinando insieme le priorità? Possiamo lavorare per avvicinarsi sulle differenze e consolidare i tanti punti che ci uniscono? Questo è il momento di mettere da parte i rancori e dimostrare la capacità di lavorare insieme. Solo in questo modo potremo pensare anche di riavvicinare le tante persone che continuano a essere diffidenti verso la politica e a non partecipare al voto.E' quello che è emerso anche dalla Conferenza Programmatica del PD a Napoli ed è la bussola che deve guidare tutti noi che quotidianamente ci impegnamo in politica. E' chiaro che viviamo in un sistema dove ci sono tre forze sostanzialmente equivalenti: centrosinistra, centrodestra, M5S.

E' banale matematica ma se uno di questi insieme si divide al proprio interno il suo destino è segnato e a trarne vantaggio sarannno solo e soltanto gli altri due.Inciso, non di poco conto: una di queste tre forze è incarnata dal M5S che ha indicato come candidato premier Luigi Di Maio. Il vicepresidente della Camera in questi giorni ha prima lanciato il sasso del confronto tv con Matteo Renzi, ha deciso il campo di gioco (curioso tra l'altro che gli strenui difensori del servizio pubblico abbiano preferito una emittente privata) e poi, alla luce della possibile sconfitta di Cancelleri e delle polemiche sorte all'interno del suo stesso Movimento ha deciso di cancellarlo.

E', nel suo piccolo, l'ennesima conferma di come il M5S sia una forza votata solo alla protesta e alla provocazione, ma quando questa viene raccolta (o sono chiamati al governo) arrivano i passi indietro. E' una logica che noi combattiamo e combatteremo con forza.

La politica che ci piace e in cui crediamo è quella della concretezza, che fa seguire i fatti alle parole, che si impegna per ottenere risultati e che vuole costruire il futuro senza promettere rivoluzioni utopistiche ma passo dopo passo.

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9/11/2017 - 21:26

AUTORE:
Leonardo Bertelli Migliarino

Tralascio volutamente il 95% dello scritto di " Elettore " , mi interessa invece l' ultimo paragrafo , dove dice che i vecchi Comunisti si sono tenuti le vecchie sezioni del Pci- Pds- DS e in ultimo Pd .
Faccio presente che i circoli , esempio quello di Migliarino , sono di proprietà di 2 cooperative, la Teatro del Popolo e Il Progresso unite , non di partiti o partito . E sono composte da persone che ci mettono la faccia , l' impegno e pure i soldi. Non conosco le altre realtà del comune , ma non credo sia molto diverso . Nessuno si è appropriato di nulla , così zan zan . Lo stabile di Migliarino , per chi non sapesse la storia , fu costruito nel 1946 da comuni cittadini , Comunisti certo ,ma cittadini .

8/11/2017 - 20:54

AUTORE:
Elettore sempre

....che non abolendo l'IMU sulle case dei benestanti si racimolavano 3 milioni e mezzo e...se ne spendevano 4 e mezzo per controllare in tutta Italia da cima a riva gli esenti ed i paganti.
Poi il bonus ai diciottenni non è obbligatorio andarlo a riscuotere per i figli di Tronchetti Provera e di Natan Falco quando diverrà maggiorenne, ed anche li dire di no a trecento merdosetti diverrebbe un lovoro.
Per l'evasione fiscale se tu fossi un gocciolino informato ti accorgeresti che il recupero miliardario non è stato mai così alto (neppure ai tempi del burbero Berlinguer).
In ultimo, ma ce ne sarebbe ancora; quando si "divorzia" come te e tutta la ditta Bersani da un partito poi bisognerebbe avere il garbo di guardare in casa propria ed avere RISPETTO per chi continua la sua storia nonostante il noioso Natta segretario, gli inutili Rodotà e Bindi presidenti PDS-PD e gli Epifani di ieri ed i Locchetti di ierdilà.
Alla prossima legislatura dopo il 2018 non ci sarà più neppure Renzi cosi come i Clinton, gli Obama i Blair che han governato parte del nostro primo mondo ed ora fanno i consulenti/conferenzieri guadagnando fior di soldi ed essendo sempre giovani si rendono utili per se e per chi "garbano ancora"

...certo che i comunistichi non cambiano mai: io farei, io brigherei....bisognerebbe ma...si- si, campa 'avallo che l'erba cresce.
...e per l'intanto i vecchi comunistichi antirenziani non più iscritti alla loro "ditta" si sono conservati le chiavi delle vecchie sezioni ora chiamate circoli, così alla zitta zan-zan.
bona

8/11/2017 - 19:17

AUTORE:
Cittadino 2

Vedi, caro elettore prossimo-passato, ogni elettore ha un partito di riferimento e ci si riconosce in qualche modo. Nel partito di Berlinguer mi ci riconoscevo totalmente, in quello di Ochetto o Bersani solo in gran parte, in quello di Renzi non più.
Ho comunque apprezzato molte di quelle leggi passate per merito del Governo Renzi, anche se è vero che si può sempre fare di più e anche che alcune cose non mi sono piaciute, tipo il bonus ai 18enni che avrei preferito dirottarlo, non so, sull'edilizia popolare, l'abolizione dell'IMU sulle case dei benestanti, la tiepida lotta all'evasione fiscale (a parole fortissima ma poi si aumenta il limite per il pagamento in contanti). Ma se si stima il proprio leader alcune pecche si perdonano, a Renzi non si può perdonare più niente perchè ha perso i contatti con una gran parte dei democratici, di coloro che si riconoscevano in un partito pur vedendone i limiti e le mancanze. Questi oramai, disertano le urne, non vanno a votare anche per non correre il rischio magari di fare la croce sul Movimento. Renzi ha perso il contatto, l'afflato,il sentire comune verso il suo ex popolo, quello che lo ha votato pieno di speranza alle europee e che, purtroppo per tutti noi, non lo voterà più. Dice lo vogliono far fuori, a me pare si stia facendo fuori da solo con la sua arroganza, supponenza, prepotenza. Un novello Berlusconi senza il fascino e la simpatia del Cavaliere. Ma soprattutto senza la sua capacità inclusiva. Berlusconi è inclusivo tanto quanto Renzi è divisivo e la sua speranza di raccogliere i voti a destra è oramai tramontata... senza che lui ancora non se ne sia reso conto. Ha perduto i voti della destra e sta perdendo anche quelli della sinistra. Farà un partitino tutto suo, con un inutile 20% che non servirà a niente perchè non credo che anche i suoi fedeli accettino di governare con Berlusconi e la Lega. E questo è male, molto male per tutti. Non solo per il PD ma per tutto il paese.

7/11/2017 - 13:10

AUTORE:
Elettore prossimo

Elettore del PCI-PDS-DS-e prossimamente per il PD con Renzi Segretario Generale.

Renzi, che non ho mai avuto la voglia di votarlo perchè non lo conoscevo.
Poi mi ha convinto che con lui a capo del governo e Alfano per necessità di un governo istituzionale senza maggioranza elettorale di una sola parte, hanno realizzato questo.

Di cosa parla e non è contento il Cittadino 2?
Di questo che lui chiama disastro?
............................................................................

-Della legge contro il caporalato?

-Della introduzione degli ecoreati?

-Della reintroduzione del falso in bilancio?

-Della legge contro le dimissioni in bianco?

-Della protezione del welfare ai lavoratori delle imprese sotto i 15 dipendenti?

-Della legge sul dopo di noi?

-Della legge sulle Unioni civili?

-Della legge con costituzione del relativo fondo contro la povertà?

-Della posizione ormai consolidata del PD contro l’austerità e per una nuova Europa?

-Della crescita economica superiore a quella della Germania?

-Della occupazione che non diminuisce piu’ come fino al 2014 ma anzi aumenta?

-Del rilancio dell’export?

-Della eliminazione dell’IMU sulla prima casa, sugli imbullonati e sui terreni agricoli?

-Degli investimenti da 13 miliardi per industria 4.0?

-Del piano Marshall messo in campo da Delrio riguardante il trasporto pubblico locale, la rete ferroviaria e la rete stradale soprattutto nel Sud?

- Dei soldi messi per la bonifica dell’area di Bagnoli?

-Dei 5 miliardi e 300 milioni destinati al rilancio produttivo ed aziendale dell’ILVA , alle bonifiche del territorio ed al pagamento dei creditori?

-Dei finanziamenti per la bonifica della terra dei fuochi?

-Dei consistenti finanziamento pluriennali per il risanamento idrogeologico del nostro paese?

-Di quelli ventennali per la messa a norma antisismica dei nostri meravigliosi Borghi?

PERCHE' IO UN PARTITO DI GOVERNO LO GIUDICO DA QUESTE COSE!!!
Anche se spesso, troppo spesso cambia nome e segretari, io ho votato sempre per lo stesso.
Turandomi il naso con seg Alessandro Natta perchè aspettavo Luciano Lama dopo Berlinguer e...non avendo messo una figura carismatica di ugual peso di Enrico Berlinguer, tanti compagni che non reggono un beo 'nculo abbandonarono i seggi elettorali e una volta perso l'affetto politico del voto poi difficilmente ritornano alla civica vita politica e nelle ultime votazioni chi delega ad altri la sua matita, sono ormai maggioranza e...e i ricchi godono.
Tronchetti Provera percepisce euro 1850 l'ora, anche quando dorme e nessuno gli rompe le scatole (neppure lo Sbranetto dopocena al bar) come le rompe/rompono ai legislatori che ultimamente han portato l'Italia ad essere davanti la Germania e la Francia e...con il passo del "palleghiacce" Letta Enrico si rischiava di andare sotto la Grecia di Tzipras.
Questo è!
Vacci lei! e se fai meglio ti seguo (però non subito) come ho fatto con Matteo Renzi.
Poi chiamami secchione se vuoi, ma...i figli dei "padroni" a studiare ci vanno per poi essere dirigenti e così da politici banderuole non c'è da aspettarci granché, prima eran tutti comunisti e per metà ora non votano affatto o vanno in trasferta nella cinque stelle.
Dal trionferà al quando ci saremo noi c'è la stessa lunghezza d'onda! Governano gli altri!

7/11/2017 - 12:20

AUTORE:
Cittadino 2

Attento, elettore prossimo passato, sei nel solco dell'ortodossia più spietata, quella, per intenderci, dell'asino che volicchia!
Oramai il fallimento di Renzi è pacifico e testimoniato da quasi tutti i commentatori politici. Siete rimasti in pochi a difenderlo tirando sempre in ballo quel quasi 42 per cento a cui anche io avevo contribuito (e come me molti altri che sono rimasti a casa in Sicilia e che lo rimarranno a primavera).
Capisco la difesa dei probabili parlamentari per essere inseriti nella lista dei bloccati, lo capisco meno dai semplici cittadini che continuano a difendere un personaggio che poteva (e doveva) essere una risorsa della sinistra e che invece si è dimostrato un disastro.

7/11/2017 - 9:47

AUTORE:
Elettore prossimo

....chi è contro il segretario del Partito Democratico eletto con il 70% dei voti degli elettori, come riprova di essere largamente in testa nella preferenza fra gli iscritti PD, ora attacca come un disco rotto la nenia degli sconfitti per davvero.
Dove sono gli ultimi tre seg. DS-PD (D'Alema-Epifani-Bersani) con la loro nuova "ditta" che prima han votato insieme a Brunetta, Berlusconi, Salvini, Meloni e Casapaund contro una Riforma Costituzionale approvata dal Parlamento con il solo intento di mandare "a caprioli" l'unico dirigente del centrosinistra moderno che nell'ultima tornata elettorale di livello nazionale fece arrivare il Partito Democratico al 41% dei consensi.
L'ex capo dei capi, Massimo D'alema disse: in 20 giorni faccio io la nuova legge elettorale ed in sei mesi "tolgo" 200 deputati e 100 senatori per far pari con il patto del Nazzareno -Berlusconi-Renzi.

Poi sappiamo come è andata Massimo D'Alema voleva i voti del "suo amico" Silvio Berlusconi per essere eletto Presidente della Repubblica e dopo con i suoi poteri ri/faceva cav&sen il suo amico di sempre.

In una delle 19 regioni Italiane domenica 5/11/17 gli scissionisti del PD si son presentati con la loro lista con l'intenzione di doppiare il loro vecchio partito ed invece è andata come la stessissima volta scorsa, 6% a Fava (l'altra volta partecipo per interposta persona per sbaglio documentazione) e 3x6=18 un misero 18% al PD ma è sempre meglio del 6% e dell'indimenticato 61 a zero per i DS in Sicilia in un elezione nazionale.
In democrazia i voti contano e pare se ne sia accorto anche il Ministro della Giustizia colui che è stato doppiato tre volte con il resto di uno per la scelta di chi deve guidare il Partito Democratico.
Andrea Orlando nel presentarsi per la segreteria nazionale PD disse: mi candido alla guida del partito così la scissione non avverrà!
Pia illusione, la scissione era già avvenuta e mostrata in foto la notte del 4 novembre ultimo scorso che ritraeva il "vincitore" D'Alema che stappava un suo vino pregiato offerto all'ex capogruppo PD Speranza, all'ex seg. PD Bersani ed i vari Stumpo, Gotor, D'Attorre attori di contorno.

Ora il "capo" dalla cinque stelle decide chi sarà il suo avversario?
Vedremo in primavera se i trentadue partitini a sinistra-sinistra riusciranno nel loro facile intento del: muoia Sansone con tutti i filistei e riconsegnare al più ricco di tutti noi il governo del paese e cosi vivranno felici e contenti un altro mezzo secolo all'opposizione.
salute e...lunga vita al fratello di Paolo Berlusconi che ben conosciamo, lui all'occorrenza ha votato i governi D'Alema, Monti e Letta per mantenere le sue molte aziende in attivo.

Si da avviso a D.S che Grillo& Berlusconi non possono essere eletti perchè pregiudicati e...il "perbene" Fava purtroppo ha sfruttato il suo nome come la Falcone, la Borsellino, il figlio di Bossi, l'operaio (purtroppo) l'unico che è in Parlamento perché prese "foo" alla Tissen Croup altrimenti la classe operaia non aveva nessun rappresentante fra i 950 parlamentari Italiani e nei 79 Europei.

7/11/2017 - 0:41

AUTORE:
D.S.

Forse era il PD che doveva scaricare Alfano e convergere su una persona seria e perbene come Fava. Ma sperava che Alfano portasse voti e il tuo capo non voleva quella sinistra cacciata in malo modo.
Renzi voleva essere l'erede di Berlusconi e prendere anche i voti della destra cacciando la sinistra ma gli è andata male.
Vedo che anche questa lezione al PD pare non sia servita e si continua a dare la colpa ad altri mentre é la politica renziana che sta franando.
Spero ve ne accorgiate prima che sia troppo tardi.
Di Maio rinuncia non per paura ma per convenienza, oramai i leader sono rimasti in due: Grillo e Berlusconi, Renzi, con la sua politica ha distrutto il partito e anche la sua valenza politica.