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Dopo la solita razione di catastrofi ingurgitata nei telegiornali, insieme ad altre notizie nefaste, scorso l’elenco di malversazioni, truffe, omicidi, scontri, annunci eclatanti e dichiarazioni preoccupanti, rilasciate in libertà, da politici volponi, in campagna elettorale, sbirciato la lista delle previsioni economiche apocalittiche, sorbito le analisi pessimistiche a dir poco, sui futuri fenomeni e sviluppi sociali ....

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San Remo Italia
l monologo da brivido di Favino sui migranti

11/2/2018 - 11:42

Sanremo, il monologo da brivido di Favino sui migranti (VIDEO su RAI Replay)

Favino commuove l’Ariston con un toccante monologo sulla condizione degli immigrati ma per Maurizio Gasparri è penoso

Uno dei momenti più emozionanti dell’ultima serata del Festival di Sanremo lo ha regalato il monologo sul tema dell’estraneità e dell’esclusione del bravo Pierfrancesco Favino. L’attore – rivelazione positiva per la sua buona conduzione del Festival – emoziona e si emoziona con un brano dedicato agli “stranieri in patria”, tratto da un dramma di Bernard-Marie Koltès
Una storia di esclusione
Quella che parla è una figura maschile, che descrive la condizione di chi deve sempre e solo subire, sempre e comunque. Anche solo per volersi sdraiare sull’erba e raccontare e ascoltare storie. L’uomo è uno straniero, probabilmente africano come si intuisce dall’inflessione, che lotta senza speranza col suo non volersi sentire straniero, con la sua costanza nel ricreare e voler far sua ogni camera d’albergo o stanza che abita, ma dove c’è sempre invece “uno specchio che ti guarda e in cui guardarsi” e, evidentemente, riscoprirsi per quel che si è. Un lungo sfogo di una persona sola, in una terra non sua, che sogna l’amore, ma vive la fame reale e umana.
Il video dell’intenso monologo
Favino recita su una sedia in un palco vuoto che dà il senso dell’esclusione. Hagli occhi lucidi mano a mano che va avanti e nella dell’Ariston la tensione e la profondità delle parole sono palesemente palpabili.

Fonte: StefanoMinnucci
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11/2/2018 - 12:10

AUTORE:
P.G_

Un monologo straordinario ed emozionante, un atto coraggioso e intelligente quello di inserire un monologo da teatro in una manifestazione cosiddetta nazional-popolare.

Una scelta azzeccata anche per la scelta del testo di grande attualità e lodato da tutti (si registra solo un "penoso" di Gasparri!) e per la straordinaria bravura di Favino.

Io l'ho visto solo stamani collegandomi a raiplay e consiglio di farlo per chi se l'è perso.