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Nei giorni 26-27-28 aprile verranno presentati manufatti in seta dipinta: Kimoni, stole e opere pittoriche tutte legate a temi pucciniani , alcune già esposte alla Fondazione Puccini Festival.Lo storico Caffè di Simo, un luogo  iconico nel cuore  di Lucca  in via Fillungo riapre, per tre mesi, dopo una decennale  chiusura, nel fine settimana per ospitare eventi, conferenze, incontri per il Centenario  di Puccini. 

#NotizieDalComune #VecchianoLavoriPubblici #VecchianoSport
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Pisa, 17 marzo
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Comune di Vecchiano
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. . . la merxa più la giri, più puzza e te lo stai .....
. . . camminerebbe meglio se prima di fare il tetto .....
Ad un grosso trattore acquistato magari con l'aiuto .....
. . . che su questo ci intendiamo. Sai qual è il .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
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"Elezioni"
di Trilussa

25/2/2018 - 19:43


A giorni dalla tornata elettorale del 4 marzo tutti i partiti si fanno in quattro per invitare i cittadini ad andare a votare. Con argomentazioni valide e condivisibili dicono che esprimere il proprio voto è un diritto, ma anche un dovere che è stato conquistato con molta fatica, molte lotte e che rappresenta il principio basilare della democrazia. Democrazia dal greco antico (latinizzato) demos che significa popolo e kratos che significa potere. Potere del popolo, un potere che questo esercita tramite suoi rappresentanti liberamente eletti.

Mi permetto una piccola digressione su questo argomento per una frase letta su Facebook “ E’ facile fare i fascisti in una democrazia, impossibile fare i democratici in uno stato fascista” più o meno diceva così. Tutto bene quindi, per niente.


Per quello che si sente dire in giro, parlando con amici e conoscenti, ci si accorge che chi per molti anni aveva trovato un suo partito di riferimento, con cui condivideva ideali ed una visone del mondo abbastanza simile al suo modo di pensare, anche se non perfetto, e a cui non faceva mancare il suo appoggio elettorale, ora si trova in grande imbarazzo. Probabilmente non mancherà di esprimere il suo voto ma il criterio di scelta, una volta abbastanza semplice e collaudato, questa volta sembra un po’ inceppato e la sua decisione appare molto più difficile di un tempo.

Si può dire che cambiare opinione sia da persone intelligenti, se il cambiamento è il risultato di un ragionamento, ma in mancanza di un qualsiasi ragionamento (cosa piuttosto ardua in questo particolare momento politico) quello che rimane è solo una grande confusione.


Se i vecchi elettori sono incerti e indecisi i nuovi sono quasi assenti. I numeri sono impietosi. Nelle ultime elezioni politiche l’astensionismo dei giovani fra i 18 e i 24 anni è stato del 35% (non  pochissimo) ma è salito al 65% in caso di elezioni amministrative. Se guardiamo alla più recente consultazione di massa, le primarie del PD, i votanti fra i 18 e i 24 anni sono stati solo il 3% mentre i cosiddetti millennials (quelli di 16 e 17 anni a cui il PD aveva concesso la facoltà di voto) solo un misero 1%. La percentuale di astensione fra i giovani alle prossime votazioni del 4 marzo è stata calcolata del 45% rispetto al 30% della popolazione in generale, un 15% in più.


Se poi guardiamo la preferenza di voto il massimo consenso lo riscuote il Movimento 5S, a scendere (di tanto) Liberi e Uguali, Lega, FI e infine il PD con un modesto 10%.
Qualcuno ha voluto attribuire questa preferenza all’età del candidato Di Maio più vicina a quella dei giovani elettori ma in effetti Renzi non è molto più anziano e Pietro Grasso ha 73 anni, non proprio un giovinetto, e l’81 enne Berlusconi riesce ancora ad essere amato da schiere di giovanissimi.


Qualcuno definisce i nuovi votanti, quelli che si presenteranno al seggio per la prima volta “A votare non ci vado, tanto non cambia nulla” e c’è molta indecisione, come fra gli adulti. Le risposte sono varie. Karia: meglio scegliere che lamentarsi. Francesco: ai seggi convinto, ma voglio di più. William: andrò per il nonno, distrutto dal lager. Edoardo: false promesse, sto a casa. Enrico: politica vecchia, non so scegliere. Nada: in Italia da 12 anni, ma non posso.


Più dei contenuti concreti, delle promesse dei singoli partiti, delle prospettate attenzioni alla loro condizione di giovani in cerca di un futuro certo, quello che può aggregare i giovani è riuscire a suscitare le loro emozioni, il sogno di un reale cambiamento, il sentirsi parte di una comunità di un gruppo capace, con la loro azione, sia pure limitata ad una semplice croce su una scheda, di cambiare le cose.


E’ questo che manca loro, l’entusiasmo di compiere un atto fondamentale per la democrazia che però, negli anni e per colpa della politica, ha perso gran parte del suo significato e della sua importanza. Hanno maturato l’idea, per mancanza di informazioni, per mancanza di cultura, per leggerezza o ignoranza, per menefreghismo o perché non hanno nessuna intenzione di cambiare le cose (sì, ci sono anche questi, che vivono bene in questa società di diseguali) che votare non serva a nulla.


Non possiamo dargli torto. Passata è la stagione della fine degli anni 60 in cui i giovani, appena usciti da periodo storico di ristrettezze economiche, se non di miseria, si ribellavano per l’ideale di un mondo migliore, scendevano in piazza per reclamare diritti e giustizia sociale. Ora è diventato evidente che quel mondo non si è mai realizzato e la vita di tutti non è dominata dagli ideali ma dall’economia, dai grandi gruppi industriali, dalle multinazionali che fanno il comodo loro, dalle finanziarie e dalle banche d’affari. Un’oligarchia malvagia che schiaccia sempre di più gli ultimi e sta arrivando, sia pur lentamente ma inesorabilmente, anche ai penultimi.


La politica ne è ritenuta responsabile e per questo tanti giovani la rifiutano considerandola sempre uguale e fondamentalmente inutile. Altri invece, più segnati o più sensibili vanno in piazza, frustrati e pieni di rabbia cercano bersagli facili da identificare contro cui scagliare la loro collera. E lo fanno senza distinzione, si chiamino questi Casapound o Salvini o anche Forze di polizia. Il segno di un grande disagio che dovrebbe far riflettere, e in fretta.

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1/3/2018 - 0:52

AUTORE:
Br1

....dello studio del governo dello spreco di risorse per la TAV ed eventualmente per il TAP solo per curiosità, così poi sarei edotto in caso di referendum abrogativi o propositivi sulle grandi opere perché non vorrei fare la figura del bischero come quando portai un volantino alla mia cugina che doveva (?) decidere si o no per la responsabilità civile dei Giudici e la divisione delle carriere.
nota: ho fatto ricerca ed ho trovato pareri come sui vaccini o giù di li con interviste di studiosi ma non di ministri della Repubblica Italiana.

28/2/2018 - 23:55

AUTORE:
Leonardo Bertelli Migliarino

Nella discussione si è persa la notizia : è uno studio del governo che ammette che la Tav sia inutile ad oggi , io , ma tanti altri prima di me lo dicono da anni . Questo è il punto , però qui si doveva discutere del perché i giovani si allontanano dalla politica , questo spreco di risorse secondo me può giustificarlo .
Trovo molto offensivo accostarmi a Erdogan , quindi rispondo che le persone con la pancia piena se ne fregano se lo Stato sperpera risorse per opere inutili , vale anche per il famigerato ponte sullo stretto di berlusconiana memoria che anche Renzi ha rispolverato , tanto loro hanno già avuto e ora pontificano tranquilli .
Si possono paragonare le opere giuste del dopoguerra con i bisogni del mondo di oggi ?

28/2/2018 - 20:18

AUTORE:
Br1

Avevo già scritto qualcosa di simile a giò, poi mi si è poggiato un ditone mancino e maldestro sulla tastiera e zacchete, pagina bianca.
Rammentavo di tutti i discorsi disutili che mi faceva mì pà sull'autostrada del sole fatta per i "signori" e non per lui, classe 1988 e quindi automobile non tenente e neppure il patentino per guidare la mia sgangherata lambretta color mettitutto.
He si, ora però vedo/sento a distanza di anni n°58 gli stessi discorsi a caprioli.
Ferrovia TAV inutile come come l'oledotto TAP e poi si brontola perchè c'è troppi trasporti internazionali su gomma e troppo carbone che ammorba l'aria più del gas naturale.
Poi ancora, leggo quel che scrive "il giovane Bertelli" -da noi c'è sempre chi tira a far allungare i tempi, tanto Pantalone paga-.
Quindi al giovane Bertelli sta bene Erdogan che piglia per le trombe der rculo dei tipetti no TAV & no TAP che si metton di traverso e li "scalaventra" via perchè contro le opere nazional/governative.
Roba da conigliolate nel groppone vedere l'estrema destra e l'estrema sinistra saldarsi e non solo a discorsi.
I 40 minuti risparmiati laggiù e quelli della variante appenninica, son riparmi per ora eterni, se poi verra il tele/traspoto con la mente come quando dormo e sogno di essere sulla discesa Vulcano sul Ciampac allora poi si risparmiano i 20/30mila euro della nostra vettura che ci porta ai piedi delle Dolomiti con tutti i confort che..neppure i duchi Salviati si immaginavano avere.
Fantasie? speranze? si!

Far morire la speranza di un mondo migliore è il peggio spregio che l'essere umano può fare a suo danno e per la "sua gente".
Meditate gente, il berlusca si è già provato e ci portò sull'orlo del fallimento, il governo Monti/Fornero fu figlio di Bersani che non volle andare ad elezioni per paura di vincere e così si pagarono 950 deputati per non far niente; il duo Salvini/5s con l'appoggio organico "didalema" lo lascio fuori dalla mia immaginazione perchè ho sentito ora alla mia TV Grasso Pietro dire: si fa un governo del Presidente per poi fare una nuova legge elettorale per ritornare presto a votare.
C'era una legge elettorale che garantiva un vincitore la sera stessa delle elezioni (come per i Sindaci) ma i vecchi poltronari non la vollero.
Comunque i tre governi di questa legislatura non son stati a grattarsi i santissimi e non lo dico solo io, Renzi, Martina, Padoan, Fedeli, Madia, Franceschini, Letta, Gentiloni o Lorenzin, lo dice l'ISTAT, dal segno meno siamo al segno più delle cose buone.

salute.

28/2/2018 - 19:06

AUTORE:
GIO'

da bimbetto facevo il bagno una volta la settimana, nella massaia per il bucato, quando in alternanza , mia mamma non lo faceva per occuparsi di me,,,,

e io credevo che il mondo cosi fosse perfetto!

---e senz'altro con il senno di poi, era cosi per davvero....

qualche dubbio mi venne, quando una anziana vicina nei primi anni sessanta, protestava e si opponeva assolutamente contraria alla posa delle condutture dell'acqua...

"perche dovrei pagare per avere l'acqua in casa quando a due passi c'è la fontana che me la da' fresca e gradisse?

qualche anno dopo, a scuola mi ostinai pensare che qualcuno fosse pagato a tempo pieno per complicare le cose facili, quando per calcolare l'area del cerchio, invece del 3,14 periodico, mi introdusse e costrinse a usare il pi greco.......

la vissi come una intollerabile ingiustizia e un autentico sopruso......

POI CON IL TEMPO SI CRESCE........ E A VOLTE SI CAPISCE..................

BY, LA TORINO LIONE E NON SOLO......

28/2/2018 - 18:30

AUTORE:
Elettore prossimo

...sono alle ultime battute, un par di giorni e poi zitti tutti, parlano i "pippoli".
Poi finalmente avrete (ma io spero ardentemente di no) il solito Berlusconi che dal 37% è sceso (sulla carta) a 20 punti% meno ed i "disastrati" da Renzi son corsi dall'altro Matteo per così far contenti i leu di D'Alema...ma per far quadrare il ragionamenti dei sig. D.S & Bertelli da Migliarino e per vederne delle belle bisognerà seguire le selezioni di "missitalia"

28/2/2018 - 17:50

AUTORE:
D.S.

Non credo siano solo LEU a sperare in un tracollo del Matteo di Rignano. Anche molti nel suo stesso partito lo aspettano al varco. E' rimasto sullo stomaco a molti, ha sciupato quel patrimonio del 41% perchè non ha avuto coraggio di cambiare veramente, perchè si è affidato solo ad amici fedeli ma non leali, perchè ha fatto troppi annunci, perchè ha continuato a dire che il Paese andava a gonfie vele mentre le periferie stavano soffrendo, perchè ha trlasciato gli ultimi e di questi si sono appropriate le destre.
Ha fatto un disatro per il paese e per il suo stesso partito. Lo sconterà alle prossime elezione e ne vedremo delle belle.
Chi lo ama si prepari!

28/2/2018 - 15:39

AUTORE:
leonardo bertelli Migliarino

Caro Alias , hai ragione , questo paese ha bisogno di infrastrutture . Ma di quelle serie , non come questa , che se va bene vedrà la luce nel 2028 . Se va bene , perchè , lo sai anche te , da noi c'è sempre chi tira a far allungare i tempi , tanto Pantalone paga . E poi a regime , risparmiare 40 minuti di viaggio rispetto ad oggi , sul vecchio tracciato del Frejus , vuoi mette....
A " migliarinese " che devo dì ?
Nulla , tanto la butta in caciara e va per vie traverse .
Però a pensarci , una cosa gliela voglio dì : in quale ramo del parlamento si è candidato Matteo Renzi ?
Come diceva quello...: " vai avanti te , che mi vien da ride..."

28/2/2018 - 10:14

AUTORE:
alias

Nei primi anni 60 sulla nuova Autostrada del Sole Mi-Rm-Na viaggiavano pochi mezzi leggeri e pesanti, ma l'investimento enorme di allora ha permesso all'Italia di crescere.
Oggi si sono ampliate le corsie e modificati ampliandoli i valichi appenninici.
Sarebbe stato opportuno in quei tempi investire anche sul trasporto su ferro, ma all'industria dell'auto serviva un volano di crescita.
Servirà tra qualche decennio una revisione dei mezzi di trasporto su gomma e motori diesel? Credo proprio di si!
Il Tav To-Lione oggi appare sovradimensionato, ma se si alza lo sguardo verso oriente i cinesi di Tav ne stanno costruendo in misura pari ai circa 2 miliardi di cinesi in movimento con le nostre/loro merci.
USA, Europa, Russia... al momento sulle infrastrutture non stanno al passo con la Cina.

28/2/2018 - 8:24

AUTORE:
Migliarinese

...è da parecchi anni ormai che ti vediamo attratto da qualsiasi minoranza del no a "dunniosa".
E menomale i novax non sono "addizionali" ai notav, no ogm e no a un bel pattone a quei disgraziati di bimbetti che si divertono a dare un calcio nel bastoni ai vecchi claudicanti ed altro ancora.
La volta che vi siete "addizionati" voi del no avete combinato politicamente il disastro del secolo e...solo per accontentare un invidioso/astioso/vendicativo che ha sciagattato i migliori governi di centrosinistra alleandosi addirittura per avere Lui il potere con Cossiga e facendo Misserville viceministro del suo governo.
Non si può aver tutto all'improvviso, alle volte bisogna ingoiare anche qualche rospo per stare in una comunità globale.
Io non voto più perchè ieri non son passati a fare la raccolta dell'organico, ho finito la scheda elettorale ma...gni vado 'ndomo, tanto èn tuttuguali e e via sbracando.
Poi è chiaro che la foto dei "posti" dove si discute "del mondo" sono tutte sul grigio dei capelli e sono ormai 40 anni che non lasciano la parola ad altri.
Momenti "rivoluzionari" ci sono stati, nel /94 Berlusconi prese il potere in quattro balletti.
Il povero Fassino disse: che faccia un partito il Grillo poi si vede quanti voti piglierà.
Matteo Renzi dopo la folle corsa del Grillo lo davano al 25% ed invece alla conta dei seggi veri prese il 41% e...siccome era giovane e rivoluzionario, gli oligarchi di quel partito fecero di tutto per azzopparlo e così "sacrificarono" Torino, Livorno, Cascina con il muoia Sansone con tutti i Filistei e poi "sailamentano".

27/2/2018 - 23:25

AUTORE:
leonardo bertelli Migliarino

Caro Trilussa , dici bene , come facciamo a dire che i giovani che oggi scappano o snobbano la politica hanno torto .
Se uno qualsiasi di loro legge un giornale , non importa cartaceo ,e si imbatte in una notizia come quella che ho letto io , proprio qui sulla Voce ,nella sezione giornali (il Fatto Quotidiano ndr), è normale che cerchi di prenderne le distanze , non solo dalla politica , ma anche da chi la fa , e pure a livello locale .
La notizia in questione riguarda la famigerata Tav , la Torino -Lione . Proprio in questi giorni un documento del Governo ammette che sono cambiate le condizioni per cui si è deciso , ormai più di 10 anni fa , di costuirla .
Ma come , sono anni e anni che i vari comitati , i Sindaci della Val Susa , le associazioni ambientaliste lo dicono , e lo dicevano , che era , è , un'opera inutile e voi ve ne accorgete solo oggi ? Ma , e qui sta il bello , si va avanti con i lavori lo stesso .
Ma come , un'opera inutile , che assorbe svariati miliardi di euro si fa uguale ?
Ma questa non si può chiamare ancora politica , questo è malaffare senza se e senza ma .
Una classe dirigente , politica , seria e lungimirante dovrebbe dire basta a questo scempio .
Forse ,anche questo , può essere un perchè i giovani si tengono alla larga dalla politica ...

27/2/2018 - 15:50

AUTORE:
Mara&Meo

Un vedo l'ora che entri in vigore il silenzio obbligatorio della vigilia e li zittiscano tutti popò di boccaloni!
Promesse a gogò, accuse reciproche di scambievoli bugie, intolleranti razzisti di rosario muniti, viscidi lecconi con sguardo maliardo, riciclati e impresentabili rimessi a novo alla benemeglio...e noi pecoroni sempre pronti a belare dietro a chi le spara più grosse!

26/2/2018 - 13:29

AUTORE:
Bruno Baglini, Migliarino

.... dico la mia e ringrazio per l'opportunità data a noi popolo della Valdiserchio su questo giornale de noantri; chiamati anche noi ad eleggere chi ci rappresenterà nel Parlamento; li dove si fanno o si abrogano le leggi valide per tutti noi ed anche per chi si fa rappresentare da altri non recandosi ai seggi di Nodica, di Pontasserchio e Canicatti.
Credo sia presto per uno scatto d'orgoglio che poi inesorabilmente in Italia, Paese dei più avanzati al mondo avverrà come sempre dopo le crisi strutturali ed indotte dalla non politica (vedi Bersani dopo Berlusconi scelse dei tecnici).

Anche leggendo e ascoltando c'e melensa rassegnazione, ma io non deduco dalla disamina "rassegnata" di Trilussa che ricopia gli umori per sentito dire e neppure la prima parte del "giò".
Quoto invece in toto "alias" e vado sul concreto con una "cosa" che "sembrerebbe" pubblicità elettorale di chi si sente con l'acqua alla gola ma, un ma c'e sempre.
Come sarebbe, ma sarà bello come io spero e credo, ritornare a respirare dopo essere stati immersi per parecchio tempo in acque profonde dai gufi D'Attorre chi?& ed i condor Gasparri& che aspettano li sulla spalletta del letto la dipartita dell'unico capo concorrente senza macchia alcuna e..neppure per interposta persona; vedi il babbo ed i compagni di lotta Lotti&MEB.
Cari "pretendenti l'incarico di governarci" due di voi i più grossi, Berlusconi et Grillo non sono addirittura candidabili e non lo ha deciso Naschino ma le leggi di questo Stato Repubblicano perché avete frodato il fisco.
Voi due ve ne fregate della "sanguisuga fisco" siete ricchissimi, ma è quello che permette una camera iperbarica anche a chi dovrebbe vendere mezza casa per un trapianto di organi, avere il figlio dottore anche se indigente, chiamare il 112, i vigili del fuoco ed i carabinieri senza spesa alcuna e farsi difendere dall'esercito in caso di attacco ISIS o camorristico spietato e da calamità naturali facendo ricorso allo Stato di tutti noi.
L'altro Matteo ha giurato (?) in piazza sul Vangelo secondo Matteo ma, quel Matteo li che scrisse i Vangeli era un santo mica uno che ha da restituire allo Stato Italiano 49 milioni di euro maltolti e portati in Zambia trasformati in diamanti.

Poi ci sarebbero anche Meloni, Gremaschi, Civati, Grasso e...Fratoianni capo partito con sigla ballerina e...parlando con il padre di Fratoianni l'altra sera alla Casa del Popolo di Migliarino si ripercorse le lotte del/68 migliarinese, he si lui, il vecchio, a Migliarino non ha contato una sembola, ma il figlio... eh si è capo di un partito na-zi-o-nale SI!
...ho allora? è così ma non cosissia.
Ognuno se la intende e se la intonda e la la notte del 4/3/18 sarò come rappresentante di lista del Partito Democratico del mio seggio a contare/controllare i pippoli.
Che vinca il migliore: viva la Democrazia.
...e se si perde da un comico smesso con il maggioritario che ho proposto: disse Renzi a Bersani prima del referendum è giusto andare a casa!
....he no eh, disse Gargamella io voglio il proporzionale per rimanere a vita deputato qui a Roma e non tornare a Bettola a vedere la miscella come il fù Seondo 'mpiazza a Milliarino. Lavorare stanca.
bona.

26/2/2018 - 11:26

AUTORE:
alias

...attribuire tutte le colpe alla politica.
Le nuove generazioni hanno molte attenuanti per disinteressarsi della politica, ma le attenuanti non saranno mai una giustificazione totalmente accettabile per non votare.
Così come la scuola o l'università non funziona ma si frequenta, la famiglia non è la migliore ma ci si adatta, il lavoro è malpagato ma lo si deve cercare ecc...
Politici siamo tutti noi con le nostre scelte, le nostre decisioni quotidiane, mentre chi sceglie di assumersi le responsabilità a favore della collettività, oltre alle proprie, dovrebbe meritare un plauso.
E tuttavia tutti noi siamo tenuti a fare le giuste considerazioni tra le varie proposte dei politici e le loro effettive qualità espresse nella vita vissuta, di integrità morale, di empatia, di meriti riconosciuti sul lavoro e nella società...
Rimane poi da considerare con quali compagine di partito ciascun politico si vorrà aggregare e a quali valori morali ed economici... quel partito/movimento intenderà sensibilizzare l'elettorato.
Siccome non siamo all'anno zero delle elezioni democratiche, la storia ci dovrebbe insegnare a decidere meglio quale partito e quali candidati votare.
Ecco allora che i millenials non avendo alcun riferimento storico, e non cercandolo, non partecipano o si aggregano ai social e chi appare più convincente, anche se le false notizie sono molto appetibili per chi non ha alcun riferimento storico-politico.
Come dire: a parlar male dei concorrenti politici i like aumentano, mentre a considerare con attenzione chi ne parla bene, o di se o degli altri, non attrae.

25/2/2018 - 21:12

AUTORE:
gio

da troppo tempo c'è una frattura fra classe politica e società reale, che viene considerata bisognevole di tutele ed indirizzo, incapace di autodeterminarsi e di esprimere scelte e rotte politiche corrette...

anche se fosse vero, e probabilmente lo è, la classe dirigente non è stata all'altezza del compito... non deve nascondersi dietro questo alibi, ed è il maggior responsabile dello scollamento....

inoltre troppi comportamenti machiavellici. incoerenza e contraddizioni hanno irritato la società civile, infine turbate espedienti e arroganza, settarismi e tentativi di circonvenzione e sotterfugi hanno disgustato la gente comune....

i primi a fare autocritica e correggersi dovrebbero essere i politici, che non dovrebbero scordare di essere al servizio del popolo, ma che evidentemente ne sono espressione fedele dei vizi e atteggiamenti deleteri..

si dice che ogni popolo ha il governo che si merita, perciò dovremmo rassegnarci e accettare la deriva attuale ----

... ma se si pensa ai giovani e al futuro drammatico che si prepara. la politica ha il dovere di riappropriarsi della capacità di indirizzo e guida, deve tornare a essere strumento di progresso ed emancipazione. Deve dare speranza e far sognare, evitare regressioni e involuzioni pericolose... ....

non puo ridursi a un dibattito fra iniziati, criptico e da specialisti, chiudersi nel fortino degli equilibri di potere, oppure ingannare e abbindolare le folle...

deve rivolgersi alle persone, parlare di cose concrete, dare speranza....

con onestà, anche intellettuale, probità e spirito di servizio., per prendere per mano la gente, capirne le paure, intenderne il disagio, provvedere concretamente.... risolvere....

troppo facile e controproducente lo snobismo e il trinceramento dietro a nobili principi....... la politica ha il dovere di dare risposte etiche, e corrette... ma in modo coerente al sentimento popolare.......

e i giovani non diserterebbero le urne.....