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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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San Giuliano Terme, 3 luglio
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Di Umberto Mosso(a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
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Da “per finta” a “per niente”.

23/3/2018 - 21:23


La piccola orchidea deve usare strategie sottilissime per la fecondazione: mascherarsi da “latoB” di un bombo(f.) per essere fecondata da un bombo(m.) a condizione che questi si fosse già sbagliato una volta cadendo nella trappola amorosa.
Troppo complicato per questa pianta di oggi, anch’essa svegliata dalla primavera, ma non dall’amore… ai suoi tempi non usava!
 
Sono tra gli organismi più antichi della terra: il ritrovamento di resti fossili di alcune di queste specie  indicano che erano piante diffuse già alla fine del Devoniano (395 – 345 milioni di anni fa).
Dal punto di vista filogenetico sono piante più primitive delle angiosperme, infatti sono senza organi sessuali distinti, si propagano e si riproducono per mezzo di spore.
Per primi nascono i fusti fertili, bianchicci o bruni (a volte di colore giallastro) e quindi privi di clorofilla, atti alla riproduzione;  poi seguono i fusti sterili, ruvidi di colore verde e quindi fotosintetici. In questi fusti le foglie sono così poco significative che il fusto si sostituisce ad esse per il processo fotosintetico anche tramite degli stomi. Questi fusti sono ramificati con una decina e più di rametti e articolati in nodi e relativi internodi. Questi secondi fusti normalmente si sviluppano solamente dopo che quelli fertili hanno assolto alla loro funzione riproduttiva.


Sono chiamati Equiseti che  significa “crine di cavallo” dal latino equi saeta, ossia coda (saeta, crine) di cavallo (equi, gen. di equus).

 

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24/3/2018 - 11:55

AUTORE:
Stufazzolo

Ma guarda te, mi sembravano funghi! comunque sia di bello ne puzzan poo e a vedé quanti ce n'è di turgidi e "maturi" capisco che son poo boni anco x il palato!nostro e delle beschie!!