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E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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din Juri Sbrana
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Afganistan
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
Festival MusikArte
La dimensione pianistica di Giraud a Villa Borbone

20/5/2018 - 15:56


Una nuova perla tra le dimore storiche si è aggiunta ai luoghi del Festival MusikArte, organizzato da Fanny Mendelssohn, con le associazioni ADSI e La Voce del Serchio.


Villa Borbone, incastonata nel Viale dei Tigli tra Viareggio e Torre del Lago, è stata una bellissima sorpresa.

E' difficile capire come strutture imponenti come Villa Borbone siano così poco conosciute, anche se è evidente lo sforzo delle Associazioni di aumentarne la notorietà.

E l'ottavo concerto di MusikArte è stato anche l'occasione per organizzare visite guidate alla Cappella e all'interno.

 

Ottavo concerto, si diceva, che ha proiettato il pubblico in una dimensione particolare, con Bertrand Giraud, di straordinaria levatura internazionale, bravissimo a mostrare due aspetti del suo repertorio.


Uno classico, con la musica "descrittiva" di Liszt le cui note hanno reso vivida l'immagine di un torrente, con il flusso impegnato a superare rocce, piccoli salti e alte cascate.
L'altro basato su una musica nuova di un compositore contemporaneo, Francaix, con note più impegnative e complesse.


Un confronto anche temporale, quindi. Ma soprattutto una grande prestazione pianistica, con tonalità argentine o roboanti, quasi difficili da associare al pianoforte.
Certamente ha contribuito anche l'acustica della sala e le prestazioni  dell'incredibile pianoforte fornito dalla ditta  Menicagli, come sottolineato  dai grandi ringraziamenti di Sandra Landini. 


Dire che il pubblico, che al solito riempiva tutti i posti disponibili, abbia gradito è riduttivo. Lo dimostrano le oltre dieci chiamate all'artista  e i 5 bis che è stato "costretto" ad eseguire.

Al termine il rinfresco organizzato dall'Istituto Alberghiero della Versilia, ISI Marconi.

 

Foto di Mariella Luzi.


Prossimo appuntamento il 31 maggio a Villa di Corliano, concerto di chiusura con il violoncello dell'inglese Vashti Hunter e il pianoforte dell'italiano Maurizio Barboro.
Dalla Fanny Mendelssohn fanno sapere che i biglietti sono terminati da tempo. Ci si può mettere solo in lista d'attesa. 


















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