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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Festival MusikArte
La dimensione pianistica di Giraud a Villa Borbone

20/5/2018 - 15:56


Una nuova perla tra le dimore storiche si è aggiunta ai luoghi del Festival MusikArte, organizzato da Fanny Mendelssohn, con le associazioni ADSI e La Voce del Serchio.


Villa Borbone, incastonata nel Viale dei Tigli tra Viareggio e Torre del Lago, è stata una bellissima sorpresa.

E' difficile capire come strutture imponenti come Villa Borbone siano così poco conosciute, anche se è evidente lo sforzo delle Associazioni di aumentarne la notorietà.

E l'ottavo concerto di MusikArte è stato anche l'occasione per organizzare visite guidate alla Cappella e all'interno.

 

Ottavo concerto, si diceva, che ha proiettato il pubblico in una dimensione particolare, con Bertrand Giraud, di straordinaria levatura internazionale, bravissimo a mostrare due aspetti del suo repertorio.


Uno classico, con la musica "descrittiva" di Liszt le cui note hanno reso vivida l'immagine di un torrente, con il flusso impegnato a superare rocce, piccoli salti e alte cascate.
L'altro basato su una musica nuova di un compositore contemporaneo, Francaix, con note più impegnative e complesse.


Un confronto anche temporale, quindi. Ma soprattutto una grande prestazione pianistica, con tonalità argentine o roboanti, quasi difficili da associare al pianoforte.
Certamente ha contribuito anche l'acustica della sala e le prestazioni  dell'incredibile pianoforte fornito dalla ditta  Menicagli, come sottolineato  dai grandi ringraziamenti di Sandra Landini. 


Dire che il pubblico, che al solito riempiva tutti i posti disponibili, abbia gradito è riduttivo. Lo dimostrano le oltre dieci chiamate all'artista  e i 5 bis che è stato "costretto" ad eseguire.

Al termine il rinfresco organizzato dall'Istituto Alberghiero della Versilia, ISI Marconi.

 

Foto di Mariella Luzi.


Prossimo appuntamento il 31 maggio a Villa di Corliano, concerto di chiusura con il violoncello dell'inglese Vashti Hunter e il pianoforte dell'italiano Maurizio Barboro.
Dalla Fanny Mendelssohn fanno sapere che i biglietti sono terminati da tempo. Ci si può mettere solo in lista d'attesa. 


















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