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 “C’è qualcosa che devo dire alla mia gente, in questo nostro procedere verso la giusta meta: non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo dalla coppa dell’odio e del risentimento. Io ho un sogno. Che bambini neri e bambine nere, potranno prendere per mano bambini bianchi e bambine nere, come fratelli e sorelle. IO HO UN SOGNO OGGI.”..

Con Borgo di Pratavecchie
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  • Circolo Arci Migliarino

      NUOVA GESTIONE LOCALE BAR

    Il Circolo ARCI Migliarino lancia una Manifestazione pubblica di Interesse finalizzata alla ricerca di un gestore del locale bar del Circolo in scadenza marzo 2019. Gli interessati possono rivolgersi direttamente ai consiglieri oppure inviare una mail alla posta del Circolo:  arcimigliarino@gmail.com.
    Scadenza delle domande: 31 gennaio 2019.


  • Circolo ARCI Migliarino

      Partite Pisa A.C.

    Si avvertono i Soci che il Circolo trasmetterà in chiaro tutte le  partite dell'Associazione Calcio Pisa, sia in casa che in trasferta. Prossima partita Piacenza-Pisa domenica 30 settembre. 


Migliarino
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Promozione Sportiva CSI, ACSI, UISP, CSA
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CSI -Centro Sportivo Italiano-
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La quarta tappa a Viareggio
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Ancora dormi accanto a me
ogni sera più di dieci lustri ormai,
stringi la mia mano nella tua
vuoi essere sicura amore mio,
che ti sono accanto .....
Porti la storia sulle tue antiche spalle.
Porti la storia nel tuo sguardo spento
Che inutilmente vaga nella stanza della memoria.

Porti la storia .....
di Renzo Moschini
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Fai-Cisl
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di Renzo Moschini
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di Federico Tamagni
Per una città aperta e innovativa

5/6/2018 - 13:09

 

Per una città aperta e innovativa

Per una città con meno auto, più biciclette, più mezzi pubblici
 
Da docente universitario, come a tanti colleghi, mi capita spesso di partecipare a eventi e conferenze in altre città, spesso all’estero, e di ospitare a Pisa colleghi o amici sparsi per l’Italia, l’Europa e il mondo. Si parla di Pisa e si fanno confronti con tante diverse realtà. Cosa un visitatore o un turista informati si aspettano mediamente di trovare? Oggi, nel 2018, ci si aspetta facilità di spostamento, informazione diretta su luoghi e percorsi di interesse, pluralità di contenuti culturali, qualità. Insomma, vivibilità a tutto tondo.
 
Tutto questo a Pisa ci può essere, ma ci vuole uno sforzo di coerenza e di sistema. Per gli amici e colleghi di cui sopra – cosa paradossale rispetto al dibattito infuocato pisano – è del tutto normale avere una navetta che ti porta dall’aeroporto alla città, così come è assolutamente normale parcheggiare “lontano dal centro” (che poi si parla di dieci minuti a piedi). Anzi, è apprezzato spostarsi per shopping e turismo a piedi o con i mezzi, meglio ancora se questi sono verdi ed efficienti. Questo si vede in tutto il mondo.
 
E allora una città con meno auto, più biciclette, più mezzi pubblici leggeri e puliti, e accessi regolati: è ciò che serve questo tipo di persone, spesso anche con capacità di spesa più elevate, quindi con potenziali ricadute per stimolare attività ed eventi nuovi o aiutare quelli che oggi stentano. Così come un ripensamento dei percorsi, che generino flussi e benefici in tutta la città, dove tanti luoghi sono oggi riqualificati, ma ancora da valorizzare, senza rassegnarci al turismo “mordi e fuggi”.
 
“Ma queste son cose da stranieri, Pisa non è Tokio” – mi son sentito dire. Perché, non staremmo meglio anche noi cittadini con un servizio di trasporto che integri meglio tutti i quartieri? Coniugare qualità e vivibilità, stimolando un’offerta culturale, commerciale e sociale più variegata e ricca, non gioverebbe a tutti? Non gioverebbe per tornare a vivere meglio il centro e i quartieri, meno impauriti dal regresso economico e sociale, perché una città viva, con meno precarietà e più occasioni di socialità è anche più sicura?
 
Cosa può fare un comune in tutto questo? Molto, svolgendo una funzione pubblica di indirizzo, ri-organizzando la macchina amministrativa e sfruttando le nuove tecnologie. E mobilitando il grande circuito di associazioni e privati che oggi esiste, anche fuori dalle associazioni di categoria e dai contesti istituzionalizzati. 
 
Le priorità dell’oggi – come legalità (dalla lotta allo spaccio, al lavoro nero, all’evasione ed elusione) e cura dell’esistente (strade, verde, ciclabili, arredo urbano, scuole) – sono temi veri, ma fermarsi qui sarebbe miope. L’alternativa è facile, basta chiudere tutto: chiudere ai turisti, chiudere agli stranieri, chiudere agli studenti, chiudere ai nuovi lavori e alle nuove attività. Il nostro approccio è radicalmente opposto. La lista “Con Danti per Pisa” lavorerà perché non si perda di vista un’idea di città moderna e innovativa che sappia imparare dagli esempi europei e mondiali. E, allo stesso tempo, influire nella coalizione di governo della città per evitare che i grandi progetti si dimentichino di coinvolgere chi li deve poi rendere vivi. Questo il cambio di passo a cui vogliamo contribuire.
 
Federico Tamagni
docente universitario e candidato in consiglio comunale “Con Danti per Pisa”

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