none_o

Mi verrebbe istintivamente di dire che i controlli sono inesistenti. Ma ripensandoci dico: magari fossero inesistenti, sarebbe meglio!         Sono infatti inesistenti i controlli tesi a far rispettare i limiti di velocità, quelli sì che sono COMPLETAMENTE INESISTENTI, mentre purtroppo esistono invece, ma OGNI TANTO, controlli che servono quasi esclusivamente a fare cassa da parte delle amministrazioni. E ve lo dimostro sùbito....

Metato - Pubblica Assistenza
none_a
Pubblica Assistenza Migliarino
none_a
Migliarino - Pubblica Assistenza
none_a
Soccorso Alluvionale
none_a
. . . . . . . . . . . . ICI, IMU, Condoni, Cartelle, .....
Un conto è dire, un conto è fare.
Questi parlano, .....
Oggi il professor Panebianco scrive un magistrale .....
. . ma unti viene mai annoia a stammi ghietro?

buon .....
Piante e giardini
none_a
Teatri della Resistenza
none_a
Concorso di Poesia
none_a
con Fulvio Pisani Guida Ambientale Escursionistica
none_a
San Giugliano Terme, 2 dicembre
none_a
Orzignano, 23 novembre
none_a
Pisa
none_a
"Terre di Pisa".
none_a
FIAB-Pisa
none_a
Invito alla lettura
none_a
  • Teatro del Popolo 26 ottobre

      Sulla mia pelle film di A. Cremonini

    È prevista, via Skype, una rappresentanza della famiglia Cucchi.

     

  • ASSEMBLEA ASBUC

      giovedì 4 ottobre, ore 21


    Si avvicina il giorno dell’assemblea pubblica per far sì che venga rinnovato il Comitato di amministrazione dei beni di uso pubblico di Migliarino con votazione Domenica 28 ottobre, presso l’Auditorium ASBUC- Via S. D’Acquisto 1.


Campionato provinciale di seconda categoria
none_a
Giovanissimi B girone A
none_a
Pontasserchio
none_a
#VecchianoSport #Karate
none_a
Io che ho spiegato le vele tutte finché la riva scompare,
esplorato ogni terra invisibile,
ogni visibile mondo, sfidato correnti, mostri marini, .....
Cerco ragazza / signora per la gestione di un appartamento In Penia di Canazei . Il lavoro consiste nel gestire check in/ out -pulizie cambio lenzuola .....
di Renzo Moschini
Una nuova fase ambientale anche per i parchi

13/9/2018 - 17:48



Una nuova fase ambientale anche per i parchi


Sul piano nazionale, europeo e mondiale tiene banco ormai una crisi ambientale che impone una rimessa a punto di politiche che evitino derive drammatiche di cui avvertiamo già segnali allarmanti. Accordi internazionali come quello di Parigi  segnano il passo, ministri dell’ambiente che si dimettono, denunce dell’ONU e molto altro ancora.
In questo contesto anche le politiche di tutela più innovative affidate ai Parchi e alle altre aree protette  come possiamo toccare con mano nel nostro paese, registrano serie difficoltà.

E diversamente da quanto si è sostenuto nella lunga e sconcertante discussione sulla legge di ‘riforma’ della 394, fortunatamente non approvata, il recente indagine del WWF apprezzata dal ministro dell’ambiente Costa, ha chiaramente documentato dove stanno e quali sono i guai dei nostri parchi. Solo il 30% dei parchi nazionali ha il piano,  il 35% manca del direttore, meno della metà ha il regolamento, molti sono commissariati da anni, il 17%  non ha esperti; biologi, agronomi e forestali, soldi specie le aree protette marine di cui solo il 15% del budget è dedicato alle azioni di conservazione.

D’altronde le aree protette marine dopo anni di chiacchere continuano a non essere veri parchi e mancano ancora in parchi come quello dell’Arcipelago Toscano. Tanto è vero che la  legge ‘sfasciaparchi’ prevedeva una loro ulteriore marginalizzazione e privatizzazione. Che questa grave situazione potesse dipendere dai limiti della legge 394 era ed è una balla anche se qualcuno lo pensa ancora. Ma chi ora non potendo continuare con questa solfa se la rifà con la burocrazia non vuole prendere atto che gli intoppi erano e continuano ad essere nella politica e non perché è troppa ma perché  sbagliata. Anche la burocrazia infatti fa più danni quando è la politica che non riesce a fare la sua parte come è avvenuto finora.
Ed è da qui che bisogna perciò ripartire con una intesa e collaborazione tra stato, regioni ed enti locali e ovviamente parchi.
E va fato, come ha scritto il presidente del Parco dell’Adamello Brenta in occasione del trentennale di quel parco ‘senza distinzione tra ‘dentro’ e ‘fuori’ le aree protette. E’ vero che lui riferiva al territorio montano, ma questo vale nella stessa misura in parchi come quello di San Rossore di cui abbiamo parlato anche in recente libro della Collana ETS.
Che non si tratti di un percorso facile è evidente come conferma la legge regionale sui parchi della regione Veneto –commentata severamente da Carlo Alberto Graziani del Gruppo di San Rossore- che contiene le ipotesi più sconcertanti come quella delle rappresentanza delle categorie in base anche alla consistenza delle proprietà, con irrilevanti rappresentanze ambientaliste e scientifiche, con il Presidente che non fa parte del Consiglio direttivo!
Quelli che si sono opposti a qualsiasi tipo di Conferenza nazionale dove ovviamente bisogna assumersi le proprie responsabilità senza trucchi e senza inganni, evitino di insistere visti anche i costi –come abbiamo visto- che questa irresponsabile posizione ha avuto e potrebbe continuare ad avere.
Renzo Moschini 
 

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: