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Se la guerra si dovesse decidere in televisione probabilmente sarebbe una guerra infinita, stante le diverse e spesso divergenti opinioni. Su tutto, sulle cause, le strategie, le soluzioni. Ma ogni opinione è di per sé, per definizione, rispettabile, se non presa per interesse personale o strategia politica. Ognuno ha il diritto costituzionale di esprimere la sua evitando sempre di offendere gli altri.

BASE MILITARE A COLTANO
. . . . . finalmente la Provincia .....
La saluto affettuosamente senza improperi…non mi .....
. . . . . . . . . . . . . . . tu sia indottrinato .....
. . . . trovatene uno bono, ne hai immensamente bisogno. .....


Quando la poesia chiama bisogna rispondere.

(di Nadia Chiaverini)


Credo che nascondere o modificare il proprio corpo che invecchia, faccia parte di un agire - imparato - che non vuole farci accedere con agio alla saggezza dell'invecchiamento.


Quando ero bambina aspettavo con entusiasmo la seconda domenica di maggio perché era la festa della mamma e coincideva con quella del paese di Migliarino dove vivevo con la mia famiglia.

di Umbero Mosso (a cura di BB, red VdS)
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di Mara Carfagna, ministro per il Sud (a cura di BB, red VdS)
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Dal blog di Fulvia Ferrero (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Zelensky a sorpresa al Festival di Cannes (a cura di BB, red VdS)
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di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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di Marlo Puccetti
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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MIgliarino-Vecchiano calcio
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Sentirsi come zolla di terra appena arata e accogliere i semi portati dal vento per sperare sempre in nuove messi.
Ho apprezzato moltissimo che qualcuno abbia sentito il bisogno di far conoscere la scritta di un probabile spacciatore-tossicodipendente poeta presso la .....
San Giuliano Terme, 5 ottobre
Nuova targa in memoria di Livia Gereschi

30/9/2018 - 12:26


L’eccidio della Romagna è un crimine contro l’umanità commesso l’11 agosto 1944 dai soldati tedeschi della 16. SS-Panzergrenadier Division “Reichführer SS” al comando di Max Simon: gli stessi che si macchieranno poi delle stragi di Sant’Anna di Stazzema, di Vinca, della Certosa di Farneta e Marzabotto.

“Quell’11 agosto – spiega il sindaco Sergio Di Maio – furono fucilate, nelle campagne tra Ripafratta e Massarosa, 69 persone rastrellate nella notte tra il 6 e il 7 agosto in località La Romagna, sopra Molina di Quosa.

Persone che avevano un'unica colpa: quella di aver cercato riparo dalla guerra e dai bombardamenti nei boschi del Monte Pisano, vivendo in accampamenti di fortuna dalle condizioni di vita decisamente spartane”.

 

Tra le vittime, Livia Gereschi:

“Livia era una giovane insegnante che, conoscendo il tedesco, si era offerta come interprete per soccorrere i rastrellati – spiega Di Maio – Proprio grazie alla sua mediazione furono liberate le donne e i bambini: lei però fu costretta a seguire i circa 300 uomini rastrellati e i loro aguzzini.

A Ripafratta i prigionieri vennero divisi in due gruppi: quelli che potevano lavorare furono caricati su camion e inviati a Lucca per lo smistamento nei campi di lavoro tedeschi.

Chi si dichiarò inabile al lavoro fu invece imprigionato a Nozzano.

Livia venne aggregata a quest’ultimo gruppo, composto quasi esclusivamente da uomini di età superiore ai 40 anni.

L'11 agosto questi prigionieri furono divisi in piccoli gruppi e fucilati: Livia cadde con altri sotto i colpi della mitragliatrice in località Sassaia, nel comune di Corsanico”.

 

Dopo tanti anni, superate le difficoltà che nell’immediato dopoguerra impedirono il riconoscimento del ruolo delle donne nella Resistenza, l’amministrazione sangiulianese, grazie all’interessamento dell’allora assessora alle pari opportunità Maria Pia Crimi, decise nel 1999 di intitolare una piazza a Livia Gereschi.

 

“Qualche giorno fa – prosegue Di Maio – la targa d’intitolazione della piazza è stata distrutta da qualche vandalo.

Un atto che ha offeso tutta la comunità sangiulianese: la Romagna è per tutti noi la memoria sempre pulsante e viva della follia nazista e, più in generale, della guerra.

La risposta dei sangiulianesi alla violenza di quella calda estate, che vide per il nostro territorio altre cinque stragi, fu l’affermarsi di una etica comune basata sui più alti principi della solidarietà e del rispetto: una risposta che ci onora e che il Ministero dell’Interno ha voluto riconoscere con la medaglia d’argento al merito civile.

Per questo invito tutta la cittadinanza a partecipare alla cerimonia di inaugurazione della nuova targa che si terrà venerdì 5 ottobre, alle ore 10.30.

Ringrazio l’ex assessora Crimi, i cittadini e gli istituti comprensivi “Livia Gereschi” di Pontasserchio e “Giovanni Battista Niccolini” di San Giuliano Terme per aver contribuito al ripristino della targa”.

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