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Questa volta lo sguardo dello storico Gabbani si spinge molto più lontano dal solito, addirittura fino all'anno Mille, per raccontarci le complesse e appassionanti vicende del Castello e della Chiesa di Santa Maria, anche se i fatti maggiormente approfonditi sono quelli del 1800.Ancora una volta emerge prepotentemente la storia di questi luoghi e la sua ricchezza, secondo me non utilizzata adeguatamente sia nella fruibilità verso chi abita il territorio, sia per supportare uno sviluppo turistico ampiamente meritato per gli eccezionali contenuti, anche archeologici. 

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Bada se io smetto, te smetti ar seguro, la indi per .....
Della tua liaison con la Moretti mi interessa il giusto, .....
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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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L'amore è amore
senza se e senza ma
Raggiungerlo
è l'aspirazione
più ambita
desiderata
sentita
a cui tende
ogni creatura. . .
pur essendo .....
BG. sono un nuovo abitante di migliarino
abito in via mazzini a meta tra il mobilificio e la chiesa . a qualsiasi ora la velocita sulla strada e'molto .....
San Giuliano Terme, 5 ottobre
Nuova targa in memoria di Livia Gereschi

30/9/2018 - 12:26


L’eccidio della Romagna è un crimine contro l’umanità commesso l’11 agosto 1944 dai soldati tedeschi della 16. SS-Panzergrenadier Division “Reichführer SS” al comando di Max Simon: gli stessi che si macchieranno poi delle stragi di Sant’Anna di Stazzema, di Vinca, della Certosa di Farneta e Marzabotto.

“Quell’11 agosto – spiega il sindaco Sergio Di Maio – furono fucilate, nelle campagne tra Ripafratta e Massarosa, 69 persone rastrellate nella notte tra il 6 e il 7 agosto in località La Romagna, sopra Molina di Quosa.

Persone che avevano un'unica colpa: quella di aver cercato riparo dalla guerra e dai bombardamenti nei boschi del Monte Pisano, vivendo in accampamenti di fortuna dalle condizioni di vita decisamente spartane”.

 

Tra le vittime, Livia Gereschi:

“Livia era una giovane insegnante che, conoscendo il tedesco, si era offerta come interprete per soccorrere i rastrellati – spiega Di Maio – Proprio grazie alla sua mediazione furono liberate le donne e i bambini: lei però fu costretta a seguire i circa 300 uomini rastrellati e i loro aguzzini.

A Ripafratta i prigionieri vennero divisi in due gruppi: quelli che potevano lavorare furono caricati su camion e inviati a Lucca per lo smistamento nei campi di lavoro tedeschi.

Chi si dichiarò inabile al lavoro fu invece imprigionato a Nozzano.

Livia venne aggregata a quest’ultimo gruppo, composto quasi esclusivamente da uomini di età superiore ai 40 anni.

L'11 agosto questi prigionieri furono divisi in piccoli gruppi e fucilati: Livia cadde con altri sotto i colpi della mitragliatrice in località Sassaia, nel comune di Corsanico”.

 

Dopo tanti anni, superate le difficoltà che nell’immediato dopoguerra impedirono il riconoscimento del ruolo delle donne nella Resistenza, l’amministrazione sangiulianese, grazie all’interessamento dell’allora assessora alle pari opportunità Maria Pia Crimi, decise nel 1999 di intitolare una piazza a Livia Gereschi.

 

“Qualche giorno fa – prosegue Di Maio – la targa d’intitolazione della piazza è stata distrutta da qualche vandalo.

Un atto che ha offeso tutta la comunità sangiulianese: la Romagna è per tutti noi la memoria sempre pulsante e viva della follia nazista e, più in generale, della guerra.

La risposta dei sangiulianesi alla violenza di quella calda estate, che vide per il nostro territorio altre cinque stragi, fu l’affermarsi di una etica comune basata sui più alti principi della solidarietà e del rispetto: una risposta che ci onora e che il Ministero dell’Interno ha voluto riconoscere con la medaglia d’argento al merito civile.

Per questo invito tutta la cittadinanza a partecipare alla cerimonia di inaugurazione della nuova targa che si terrà venerdì 5 ottobre, alle ore 10.30.

Ringrazio l’ex assessora Crimi, i cittadini e gli istituti comprensivi “Livia Gereschi” di Pontasserchio e “Giovanni Battista Niccolini” di San Giuliano Terme per aver contribuito al ripristino della targa”.

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