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 La notizia è di pochi giorni fa e ha lasciato a bocca aperta il grande pubblico; ma non gli addetti ai lavori.  Uno studio del Centro tedesco Helmholtz per la ricerca oceanografica GEOMAR, di Kiel, pubblicato sulla rivista Science Advanced, fa sapere che il nostro Etna, il vulcano più grande d'Europa, sta scivolando lentamente nelle acque dello Ionio....

Vecchiano: Percorsi Partecipativi
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Invito
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Teatro del Popolo Migliarino 26 ott.
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Migliarino - Pubblica Assistenza
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Applicati, leggi meglio. Sono daccordo con loro per .....
. . . morire in conoscenza sia il miglior viatico per .....
Bomba I
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e giggetto pupazzo perfetto

ASPETTIAMO .....
Tiri in ballo me, ma fai cilecca. La risposta "nel .....
I luoghi dell'eccellenza gastronomica
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Associazione La Voce del Serchio
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Ass. La Voce del Serchio
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Uno Sguardo dal Serchio
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Parrocchia Madonna dell'Acqua
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Circolo Il Fortino di Marina di P.
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Fiab Pisa
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San Giuliano, 21 ottobre
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Palaia
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ASBUC Migliarino, 19 ottobre
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  • Teatro del Popolo 26 ottobre

      Sulla mia pelle film di A. Cremonini

    È prevista, via Skype, una rappresentanza della famiglia Cucchi.

     

  • ASSEMBLEA ASBUC

      giovedì 4 ottobre, ore 21


    Si avvicina il giorno dell’assemblea pubblica per far sì che venga rinnovato il Comitato di amministrazione dei beni di uso pubblico di Migliarino con votazione Domenica 28 ottobre, presso l’Auditorium ASBUC- Via S. D’Acquisto 1.


Pontasserchio
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Pappiana
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COMUNICATO MIGLIARINO VOLLEY 1984
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ASD PISA BOCCE
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Io che ho spiegato le vele tutte finché la riva scompare,
esplorato ogni terra invisibile,
ogni visibile mondo, sfidato correnti, mostri marini, .....
Il giorno sabato 22 ottobre, dalle ore 9 alle ore 12, a San Giuliano Terme, in Piazza Italia,
GAZEBO LEGA . . . per un'iniziativa veramente interessante .....
Riflessione di Andrea Romano
Siamo arrivati al tentativo di riscrivere la storia

7/10/2018 - 12:49

   SIAMO ARRIVATI AL TENTATIVO DI RISCRIVERE LA STORIA

 

La nuova psicopolizia politica gialloverde ha diramato istruzioni aggiornate sul modo in cui gli studenti italiani dovranno correttamente avvicinarsi allo studio della Prima Guerra Mondiale.

Secondo le nuove indicazioni promulgate dalla maggioranza parlamentare Lega-Cinque Stelle quel conflitto non fu scatenato dal fallimento della diplomazia e dallo scontro tra nazionalismi, come eravamo abituati a studiare prima della nuova era inaugurata il 4 marzo 2018.

Così come d’ora innanzi nessuno potrà tracciare alcuna differenza tra patriottismo e nazionalismo, né osare ricordare che lo sforzo militare italiano nella Grande Guerra fu sostenuto dalla partecipazione di milioni di lavoratrici e lavoratori o tantomeno azzardarsi a tracciare una qualche forma di collegamento tra le conseguenze di quel conflitto e l’ascesa della dittatura fascista.
Queste idee, diffuse in qualunque manuale scolastico e patrimonio condiviso da molti decenni di qualsiasi rappresentazione delle ragioni e delle conseguenze della Grande Guerra, sono state censurate dalla maggioranza di governo che oggi ha orientato il voto della Camera dei Deputati sulle mozioni riguardanti la rievocazione della guerra del 15-18.


Il Partito Democratico, con una mozione a prima firma di Anna Ascani, aveva presentato un testo che invitata il governo a realizzare “iniziative didattiche relative alla memoria della Prima Guerra Mondiale” nello spirito di una riflessione sulle ragioni e sulle conseguenze del conflitto. Niente di sovversivo, per carità: una proposta più che equilibrata che riprendeva quanto la storiografia e la coscienza pubblica hanno assorbito ormai da tempo.

E dunque, per l’appunto, il ruolo distruttivo dei nazionalismi europei insieme alla distanza culturale e politica tra patriottismo ed etnonazionalismo, la centralità dei civili nello sforzo economico e produttivo insieme al collegamento tra la guerra e la crisi dell’Italia liberale e la successiva affermazione del fascismo.
Niente da fare.

Lega e Cinque Stelle, ancora una volta uniti in un’unica falange d’acciaio, hanno censurato tutte le parti sostanziali della mozione PD. Con il risultato di prefigurare iniziative didattiche che racconteranno la Prima Guerra Mondiale come conseguenza di eventi del tutto distanti dallo scontro tra nazionalismi (avremmo forse sottovalutato il ruolo della meteorologia?) e che descriveranno la successiva affermazione dei regimi fascisti come una serie di eventi scollegati da quanto era accaduto pochi anni prima nelle trincee e nelle società europee.
Non sia mai che un qualunque giovane studente, ancora ignaro dalle meravigliose ragioni gialloverdi, si spinga a pensare che milioni di suoi coetanei italiani ed europei furono uccisi un secolo fa dal conflitto tra quelli che oggi Salvini e Di Maio chiamano “sovranismi”.

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8/10/2018 - 14:08

AUTORE:
Remo La Barca

....forza Buo ......

Tentar non nuoce! Sarvini e di Maio possono tentà come fece Buo di Metato il tre di dicembre dell'/89 alle nove meno un quarto avanti cena e...ci perse anche la scommessa perchè disse; aspettate vì in casa, mettete a sfrigge mpopò d'aglio e sarvia nella padella grossa, io vado a da quattro retate alle cee li sotto i ponti, fra du' menuti torno con mezza 'assetta, gni si da una sciarbatina e se ne 'oce duottre chili e quell'artre si portano da Ugo sur Ponte e si facciamo da' una bottiglia d'Orvieto e due di vernaccia: vai, ma non abbiate furia, vado e torno e...ir tutto rimarrà nella storia.
...aspetta e spera, poi si fa sera, anzi buio strinto!

8/10/2018 - 12:50

AUTORE:
Dal Serchio

Ma secondo Romano i libri di storia li scrivono Salvini e Di Maio ? E gli storici si fanno imboccare da questi ? Forza....