none_o


Un nuovo studio della Grotta di Bajondillo (Malaga, Spagna), svolto da ricercatori spagnoli, giapponesi e statunitensi per conto dell’Università di Siviglia, ipotizza che gli esseri umani moderni (Homo sapiens), intorno ai 44mila anni fa, si siano sostituiti ai Neanderthal che vivevano in questo sito

Pubblica Assistenza Migliarino
none_a
Centro ASBUC a Migliarino (Vecchiano - Pisa)
none_a
SPORTERAPIA: Attività Fisica per tutti
none_a
Con Borgo di Pratavecchie
none_a
. . . . . . . . . . il comune e senti la solita puzza. .....
Chi gira per le frazioni di San Giuliano Terme sente .....
. . . cosa c'incastra Matteo Renzi tutte le volte anche .....
Magari però è solo la voglia finalmente di rivendicare .....
Lo zio Alceste
none_a
Pro Loco San Giuliano Terme
none_a
Libri
none_a
FIAB-Pisa
none_a
San Giuliano Terme, 3 marzo
none_a
Orzignano, 28 febbraio
none_a
Sabato ore 21
none_a
Alla stazione Leopolda
none_a
Vecchiano, 2 marzo
none_a
Pisaciclabilenotizie
none_a
L'arse argille consolerai.
none_a
Lunedi 25/2 Sala Gronchi SR
none_a
  • Circolo ARCI Migliarino

      Partite Pisa A.C.

    Si avvertono i Soci che il Circolo trasmetterà in chiaro tutte le  partite dell'Associazione Calcio Pisa, sia in casa che in trasferta. Prossima partita Piacenza-Pisa domenica 30 settembre. 


  • Circolo ARCI Migliarino

      Cercasi operatori

    Il  Circolo ARCI Migliarino che gestisce la Ludoteca Comunale in versione estiva presso l'Oasi Dunadonda cerca personale qualificato per il perido di luglio e di agosto. Gli interessati possono inviare una mail alla posta del Circolo   arcimigliarino@gmail.com. Vedi sotto.


  • ALLA CITTADINANZA DI MIGLIARINO

      04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30
    AVVISO DI ASSEMBLEA


    Il comitato A.S.B.U.C. di Migliarinoinvita tutti i cittadini della frazione a partecipare all’assemblea indetta presso la nuova sede ASBUC in via S. D’Acquisto n. 1 in Migliarino:     in prima convocazione per il giorno 30 Aprile 2018 alle ore 12.00,   in seconda convocazione per il giorno 04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30


E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i .....
Senti questa, Chiube, che ti garba anche la tradizione popolare:

Gennaio mette 'a monti la purucca
Febbraio grandi e piccoli 'mbaucca
Marzo libera .....
di Renzo Moschini
none_a
di Renzo Moschini
none_a
di Renzo Moschini
none_a
di Renzo Moschini
Le rappresentanze nei parchi

8/10/2018 - 13:38


Le rappresentanze nei parchi

 

La polemica sul concorso promosso dal Parco di San Rossore rischia di confondere ulteriormente le cose sul ruolo degli enti di gestione delle nostre aree protette.
La contestazione del Sindaco di Pisa riguarda infatti l’assenza di una rappresentanza dell’ampio territorio comunale che deriverebbe dalla nomina di un direttore non pisano, tanto più grave in presenza di un presidente versiliese.
Ora come dovrebbe essere chiaro anche ad un profano, il direttore non rappresenta alcun particolare territorio di un parco, ma il parco da qualsiasi comune o regione egli provenga. Il parco nazionale del Circeo ha un direttore pisano che è stato anche amministratore del nostro parco.

L’attuale direttore del Parco dell’Arcipelago Toscano viene dalla Liguria. Il nostro vecchio direttore è attualmente direttore al parco nazionale delle Foreste Casentinesi. In ogni caso la protesta del nostro sindaco sulla rappresentanza comunale sorvola sul fatto che il comune ha un suo rappresentante nel consiglio del parco nominato però dalla passata amministrazione. La nuova giunta come possiamo verificare anche dalle cronache  sta rimediando a situazioni analoghe sostituendo in molti organismi ed enti  i vecchi rappresentanti con i propri.
A questo punto però la vicenda può e deve aiutarci a riflettere sul punto di crisi a cui è giunto nel paese il tema delle rappresentanze negli enti di gestione dei parchi sia nazionali che regionali. Una crisi che prende le mosse dal ministro dell’ambiente Prestigiacomo quando proclamò che lo Stato non avrebbe più potuto  sostenere i suoi parchi, ai quali avrebbero dovuto pensare i privati che per farlo però dovevano poter attingere da interventi anche non compatibili con un’area protetta. Per questo con la nuova legge che avrebbe dovuto più che modificare manomettere la 394, negli enti di gestione furono liquidate le rappresentanze scientifiche, ridimensionate quelle ambientaliste e marginalizzate quelle istituzionali per far posto alle categorie, cacciatori inclusi. Insomma il ruolo istituzionale dei parchi veniva pesantemente mortificato oltre che finanziaramente penalizzato. Oggi è da qui che bisogna ripartire dopo che sono già state quasi liquidate  le province, le comunità montane e si volevano ‘punire’ pure le regioni con il referendum, insomma riaffidare allo stato un responsabilità che tagli fuori  del tutto le comunità locali da una serio ed efficace governo del territorio e dell’ambiente. Rifarsela con i direttori non basta davvero.
Renzo Moschini
 
 

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: