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Mi verrebbe istintivamente di dire che i controlli sono inesistenti. Ma ripensandoci dico: magari fossero inesistenti, sarebbe meglio!         Sono infatti inesistenti i controlli tesi a far rispettare i limiti di velocità, quelli sì che sono COMPLETAMENTE INESISTENTI, mentre purtroppo esistono invece, ma OGNI TANTO, controlli che servono quasi esclusivamente a fare cassa da parte delle amministrazioni. E ve lo dimostro sùbito....

VECCHIANO-Avane
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Metato - Pubblica Assistenza
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Pubblica Assistenza Migliarino
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Migliarino - Pubblica Assistenza
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. . . . . . . . . . . . ICI, IMU, Condoni, Cartelle, .....
Un conto è dire, un conto è fare.
Questi parlano, .....
Oggi il professor Panebianco scrive un magistrale .....
. . ma unti viene mai annoia a stammi ghietro?

buon .....
Piante e giardini
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Teatri della Resistenza
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Concorso di Poesia
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con Fulvio Pisani Guida Ambientale Escursionistica
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Beneficenza a Migliarino
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Dipartimento di Scienze Veterinarie
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CarraraFiere.
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San Giugliano Terme, 2 dicembre
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Orzignano, 23 novembre
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Pisa
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  • Teatro del Popolo 26 ottobre

      Sulla mia pelle film di A. Cremonini

    È prevista, via Skype, una rappresentanza della famiglia Cucchi.

     

  • ASSEMBLEA ASBUC

      giovedì 4 ottobre, ore 21


    Si avvicina il giorno dell’assemblea pubblica per far sì che venga rinnovato il Comitato di amministrazione dei beni di uso pubblico di Migliarino con votazione Domenica 28 ottobre, presso l’Auditorium ASBUC- Via S. D’Acquisto 1.


Campionato provinciale di seconda categoria
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Giovanissimi B girone A
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Pontasserchio
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#VecchianoSport #Karate
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Io che ho spiegato le vele tutte finché la riva scompare,
esplorato ogni terra invisibile,
ogni visibile mondo, sfidato correnti, mostri marini, .....
Cerco ragazza / signora per la gestione di un appartamento In Penia di Canazei . Il lavoro consiste nel gestire check in/ out -pulizie cambio lenzuola .....
di Renzo Moschini
Politica e Ambiente

1/11/2018 - 17:51

     I disastri politici hanno  pesanti effetti anche sull’ambiente!


Non si tratta certo di una novità né in Italia né nel mondo. E tuttavia forse non è stata mai così clamorosamente evidente.
Gli USA la crisi la negano e soprattutto la ignorano.
Ma anche in Italia e in Toscana non si scherza. Che un ambito delicato e strategicamente determinante e qualificato come i parchi e le aree protette sia anch’esso a grave rischio è noto. Proprio in queste settimane lo abbiamo toccato con mano e non per caso proprio in queste settimane si è tornati a discuterne con minori ambiguità e pasticci che nel recente passato.
Ma che in frangenti come questi si legga che un senatore –Mallegni-di Forza Italia-
intervenendo nella polemica sul Parco di San Rossore dopo le sortite poco brillanti del sindaco di Viareggio, lo inviti a parlare non di parco ma di porco, non di parchi ma di porci la dice lunga sul clima politico del paese e anche della nostra regione.
E la dice lunga soprattutto sulla capacità di certi esponenti istituzionali di stare sul territorio e di seguirne e capirne vicende come quelle del parco che al territorio hanno fatto bene dal Porto di Marina alle dune e la sentieristica. Male hanno fatto quelle rimaste inattuate perché sabotate.
Ho letto che all’indomani del Congresso nazionale di Federparchi il presidente Sammuri ha detto che è facile capire da dove derivano i guai dei parchi; l’antropizzazione. Sono stati e continuano  infatti a derivare da lì i nuovi problemi ambientali  da cui presero le mosse  molti  anni fa le  nuove politiche ambientali; inquinamento, bacini, paesaggio, coste e poi il 1991 con la 394 sui parchi.

I piani dei parchi sono stati il primo importante e impegnativo   strumento di pianificazione non settoriale gestita in maniera integrata tra istituzioni statali, regionali e locali d’intesa con ricerca scientifica e rappresentanze ambientaliste. La crisi dei parchi che stiamo vivendo è dovuta al venir meno di questo impegno a partire dal piano nazionale, dove si è operato e si vorrebbe tornare ad operare –come confermano recenti proposte anche di legge nazionali e regionali-in maniera settoriale se non  di ‘categoria’. Senza questa rimozione i guai dell’antropizzazione continueranno a far danni e disastri anche quando non piove a catinelle.
Ecco perché bisogna finalmente tornare a parlare del ruolo e compiti dei parchi- non certo come Mallegni. Noi non rinunceremo a farlo.
Renzo Moschini
 

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