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Guardati allo specchio! Il volto che vedi riflesso è il risultato di milioni di anni di evoluzione e riflette le caratteristiche più distintive, che utilizziamo per identificarci e riconoscerci.  E' il risultato che si è plasmato secondo i nostri bisogni, legati al mangiare, al respirare, alla vista, alla comunicazione.  Ma come si è evoluto nei millenni il volto che abbiamo, per arrivare a mostrarsi com' è oggi?

Conad City e Pubblica Assistenza di Migliarino
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Arpat Toscana
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Migliarino
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Per chi non lo sapesse, da martedi il comune comincerà .....
Francesco T è Primo? ed Ultimo sono io!
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Caro lettore, ho fatto anc'io quello che mi consiglia, .....
Caro Francesco T, lettore e scrittore del Forumm VdS. .....
Vecchiano, 26 aprile
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Per una Pasquetta partigiana
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CAMPIONI D’ITALIA!!! #W8NDERFUL!!!
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Le squadre di Val di Serchio
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Sogno San Giuliano:
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Le squadre di Val di Serchio
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Nel germoglio di un'amore
C'e' il sorriso
della vita
Ed il tremito dei sensi
Che prelude a nuovi voli

E' la
danza di una fiamma
Che accarezza .....
. . . . . . . . . . . . . . un fatto accaduto quando andavo ancora alle elementari e che ricordo ancora molto bene. . . . . . Ebbene nell'ultimo banco .....
di Renzo Moschini
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di Renzo Moschini
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Parco Regionale MSRM
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Ci riprovo!

3/11/2018 - 13:01

Fior di pannocchie,
questi non son né vecchi né pioppini,
son belle e giovani capocchie
di funghi che detti son chiodini.

 
C’è stato un tempo assai lontano, quando da giovane solcavo i cieli di tutti i continenti in lunghissimi viaggi intercontinentali, che mi beavo dell’arte “culinaria”, coccolato da maliziose belle giovani hostess. Ora son passato a quella dei bei fornelli pentole e padelle, a terra, in acqua e sott’acqua.
 
La settimana scorsa c’è stato un simpaticissimo istruttivo incontro nell’auditorium ASBUC con la presentazione di un libro di vera arte culinaria (perdonatemi la precedente goliardica battuta ma è più forte di me) di una giovane scrittrice, Elisabetta Arrighi, abbinato a quella fattivamente reale di Emanuele Vallini, un cuoco toscanissimo (non vuole essere chiamo chef! Bravo!) che raccontava dei cibi del suo ristorante, Carabaccia di Bibbona, dove il suo, anzi i suoi, pezzi forti sono quelli del fritto. Non poteva mancare la battuta: “Fritte son buone anche le scarpe” (noi si dice anche i cornocchi), ma c’è fritto e fritto! tanto che, dice ancora Emanuele, la madre quando ne  vuol mangiare un buono, più buono di quelli di casa propria, va al suo ristorante!

Mia madre non amava la cucina, era tempo perso cercare elaborazioni, bastava brodo vegetale e spaghetti di primo, patate lesse a anguille o muggini di secondo. Ora io mangio le stesse cose in suo ricordo, ma “aggeggio” volentieri con “l’aveggi”!
 
Un sacchetto di grossi muscoli dal pesciaio che passa, chiodini di macchia che ora proliferano, olio di Avane e mi son creato un piatto di lusso che è una novella locale, non una nouvelle!
 
Provate questa e riferite e non criticate (tanto da un orecchio mi entrano e dall’altro mi escono).

Aprite al fuoco come sapete fare i muscoli, sbissateli come sapete e metteteli da parte, prendete le cappelle medie dei chiodini, massimo 8/9 cm., non bollitele come il resto che servirà per sughi futuri, sbattete un uovo con un niente di sale, infarinate i funghi e passateli nell’uovo, scaldate bene l’olio, infilzate tre a tre i muscoli in uno stecchino, ripetete anche con questi la trafila e …friggete tutto insieme senza preoccuparvi se l’olio saprà di mare o di pineta, il bello è qui.
 
Pochi minuti e prendete un piccolo panino, non importa di che marca con sola condizione che la mollica sia morbidissima, apritelo, mettete sulla metà una cappella e uno spedino (tolto lo stecchino), chiudetelo e addentatelo caldo caldo.

 
Artusi?
 
 Ar chi?

 
 

 
 

     
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4/11/2018 - 10:39

AUTORE:
Poseidone

Fior di acetosella,
il giardino è completamente fiorito
di famiglie di funghi in passerella,
hanno tutti un melangiato colorito.

Fior di bardana,
il freddo per adesso tarda ad arrivare,
i pettirossi fanno il defilé in terra di Toscana
e i fiori continuano imperterriti a sbocciare.

Fior di sicomoro,
il mare ieri non ruggiva più,
era calmo e trasparente, ma un tesoro
infido, che vuole replicare il dejavu.

Fior di cicerbita,
di Zeus s'è scatenata la rabbia,
non ci resta che metterci in orbita
o rinchiudere quel pazzo in una gabbia.

3/11/2018 - 16:21

AUTORE:
Proserpina

Fiore di malva,
un disastro erano gli uomini in cucina,
con la fottuta mania dello chef nessun si salva
e ogni dilettante aspira alla corona di regina!

Fior di nasturzio,
floridi sono i chiodini che trovi in chioppate,
ma puoi finire al pio albergo Trivulzio
se raccatti le famiglie anche inquinate!

Fior di ranuncolo,
saporita ma viscida è la capocchia
e legnoso ed insapore il peduncolo,
così la fame ti scende fino alle ginocchia!

Fior di giacinto,
l'alimentazione deve essere varia,
ed tu ti fai sempre più convinto
di procurarti da solo la cibaria!

Capo appiccicoso
Micete di gruppo
Color melange