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All'età di 93 anni (a settembre ne avrebbe compiuti 94) ci ha lasciati il grande scrittore Andrea Camilleri. Era nato nel 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, in Sicilia, ed è stato anche regista, sceneggiatore, drammaturgo ed insegnante. 

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  • ALLA CITTADINANZA DI MIGLIARINO

      04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30
    AVVISO DI ASSEMBLEA


    Il comitato A.S.B.U.C. di Migliarinoinvita tutti i cittadini della frazione a partecipare all’assemblea indetta presso la nuova sede ASBUC in via S. D’Acquisto n. 1 in Migliarino:     in prima convocazione per il giorno 30 Aprile 2018 alle ore 12.00,   in seconda convocazione per il giorno 04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30


Pontasserchio
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Migliarino
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Migliarino, 3 luglio
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Milano e Cortina hanno vinto
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
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Limiti di velocità e controlli sulle nostre strade

7/11/2018 - 15:25

Limiti di velocità e controlli sulle nostre strade:
oscenità pubblica e inciviltà privata.
 
Parte prima: I CARTELLI
 
Partendo da Parigi ho viaggiato per 3.000 km in Francia del nord, ovest e sud-ovest.
         Sulle strade sono sempre presenti con regolarità i cartelli del limite di velocità, ma ce ne sono solo tre tipi: 90 km/h per ricordare il limite massimo; 70 km/h su TUTTE le strade extraurbane; 50 km/h solo ed esclusivamente nei centri urbani veri e propri.
         In Italia i limiti cerco di rispettarli, ci riesco quasi sempre, anche se è difficilissimo. Qui in Francia invece i limiti li ho rispettati molto volentieri, perché sono congrui, giusti direi, e perché raramente qualcuno non li rispettava.
 
Partendo da casa mia, a Pontasserchio, se faccio un giro di pochissimi chilometri nei dintorni, trovo cartelli di 70 km/h, 60 hm/h, 50 km/h, 40 km/h e finanche di 30 hm/h!!
         In Francia non esistono… forse perché son tutti qui. Probabilmente ormai li avevano fatti fare e da qualche hanno dovuto pur metterli, avanzavano ed era un peccato non usarli... ed eccoli qui: 60…50….70…40….30!
         Per lungo tempo, più di un anno, mentre costruivano la nuova strada a San Giuliano, c’è stato un cartello di 10 km/h!! Ma la strada era libera, il cantiere era una mera speranza! Avrei voluto rubarlo per metterlo sulle scale di casa. E poi per fare quella “tangenziale” di tre chilometri scarsi, con due sottopassi e quattro rotonde ci hanno messo nove anni e mezzo! E non l’hanno nemmeno finita, manca il pezzo dalla rotonda di Gello a quella di Orzignano, c’è sempre da superare uno stop alla Tabaccaia…
 
Comunque in alcuni centri abitati pare si possa andare a 70, mentre ci sono diritture di chilometri senza una casa o una strada col limite di 50 km/h e pure con l’avviso di controllo elettronico della velocità… vedi via Traversagna. Me lo spiegate perché dovrei andare a 50 all’ora in via Traversagna dalla zona industriale fino al monte?! È quasi impossibile lì andare così piano, i cartelli di “dosso o cunetta” sono falsi, la strada è appena un po’ malandata ma niente di che, è la normalità! Ora l’hanno asfaltata…cambieranno i cartelli?? Ne dubito ma se sarò smentito lo sarò con piacere. Comunque bisogna essere buddhisti provetti, fare meditazione trascendentale avanzata per andare a 50 all’ora su una strada così… e se a 50 ci vai allora ti distrai, per forza, guardi le nuvole, i campi, gli uccelli, sì gli uccelli, liberi di volare a 70 km/h come sarebbe giusto. E allora io lì non ce la faccio ad andare a 50, vado a 70 km all’ora, vado a 20 km in più… ma tutti mi sverniciano lo stesso, come minimo vanno tutti a 90, 100, 110. Perché, ma perché tutto ciò??
 
Ci sono dei tratti extraurbani con 30 km/h, vedi a San Martino, magari perché c’è un ponticello con un piccolo dosso! 30 all’ora, capite! Che se davvero vai a quella velocità ti tamponano anche le signore in bicicletta che tornano a casa col sacchetto della spesa attaccato al manubrio! È pericoloso andare così piano, davvero, è pericolosissimo: il tamponamento è molto probabile ma la mandata a quel paese è garantita al limone! E ce ne sono altri di tratti che incomprensibilmente hanno 30 all’ora.
         Ma perché devo vivere in un paese governato così!!!
 
Alcuni mesi fa sul tratto di strada che va da Orzignano al semaforo di Pappiana … – a proposito, a quel semaforo anche oggi c’è stato l’ennesimo incidente stradale; che mai ci fa un semaforo lì, che deve stare acceso 24 al giorno e ci sono lo stesso un sacco di incidenti!; mi vien voglia di mascherarmi da Vendicatore della Notte, da Zorro, o da Batman, e nottetempo sparare alle telecamere, distruggere i semafori, mettere una botte nel mezzo all’incrocio e con la vernice gialla disegnare una rotonda provvisoria!; mi sentirei un benefattore dell’umanità ma mi manca il coraggio!!! –  … dicevo che su quel tratto di strada avevano messo i cartelli dei 70 km/h. Miracolo! avevo pensato, c’è un po’ di buon senso, alla francese! Macché, dopo poco li hanno sostituiti con i 50 km/h, che NESSUNO rispetta!
 
Nel frattempo mentre attraverso Orzignano a 50 km/h, e lì questo limite è sacrosanto, ci sono sempre delle auto che mi superano!!!
         Per non parlare delle persone in moto: il 99% sembra che abbia leggi proprie, un codice della strada tutto loro, se ne infischiano totalmente dei limiti che superano abbondantemente, sempre e dovunque! Prendiamo una strada pericolosa: il Brennero da San Giuliano a Pisa, uno stradicchio appena adatto ai barocci. Trovatemi una persona che guida la moto e va a 60 all’ora sul Brennero e li diamo il premio Nobel, non so per cosa ma glielo diamo un premio Nobel. Giornalmente vengo superato da tutte le moto che vedo sul Brennero, metà delle quali con auto che stanno per sopraggiungere in senso inverso… tutti quelli che vanno in moto hanno sempre una fretta terribile… è evidente che le multe non gli arrivano mai a questi! Mai! Altrimenti sarebbero tutti a piedi, nemmeno la bicicletta gli andrebbe data.
 
Comunque sia assisto impotente a questa idiozia della pubblica amministrazione ladra o incapace (forse ladra E incapace), sommata a questa assoluta mancanza di rispetto della gran parte delle persone che guidano. Mancanza di rispetto non solo per gli altri ma innanzitutto per se stessi.
         In Italia ci sono ben 3.500 morti all’anno per incidenti stradali. Ogni giorno dieci persone escono di casa e finiscono la giornata all’obitorio, questa è la verità fattuale. Dieci funerali al giorno! Ebbene quasi la metà di queste morti è dovuta ad eccesso di velocità: devo dedurre che vivo in mezzo a criminali, assassini o suicidi, di cui credo una parte sempre inconsciamente arrabbiata e un’altra parte serenamente incosciente! È vita questa?!?!?!?

 


 -seguirà:
Parte seconda: I CONTROLLI
 

Fonte: Carlo Delli novembre 2018 carlodelli : seguimi su facebook con un “mi piace” alla pagina Carlo Delli . creative life carlodelli1@gmail.com art website: www.fotocreature.com articoli, libri e Natura: www.carlodelli.it
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10/11/2018 - 9:53

AUTORE:
sandokan

E' estremamente vero, analoghe considerazioni si possono fare per Belgio, Germania, ovviamente Svizzera ma credo anche Slovenia, Austria, insomma, basta scavalcare le Alpi per trovare il buon senso.
La questione è, i cartelli e la segnaletica verticale ed orizzontale ha la funzione di instradare i conducenti di veicoli sul loro percorso in sicurezza o sono solo degli accessori che all'occorrenza servono per giustificare delle sanzioni, spesso salate, da comminare agli sventurati automobilisti? (per semplificare ma è estesa a tutti; camionisti, motociclisti, ciclisti e pedoni).
A giudicare dalle statistiche pare proprio che la segnaletica in Italia serva solo a fare cassa quando invece dovrebbe servire a prevenire incidenti o situazioni pericolo.
Del resto è anche vero che se guardiamo allo stato in cui versano le nostre strade, in relazione poi con quelle straniere situazioni di pericolo ve ne sono ad ogni chilometro e sono stato lasco, è però vero che l'incongruenza lascia l'alibi all'automobilista per infrangere molte delle prescrizioni imposte dalla segnaletica, persino in autostrada dove di trovano tratti a 60 Km/h con i tir che ti spingono se osi rispettarli.
Ma è tutto un po' così da noi, un esempio uscendo dal campo "strade" è quello della prevenzione degli infortuni sul lavoro, la legge esiste ormai dal 1994 e da noi i casi di infortuni e cosa più grave di morti sul lavoro non accennano a diminuire, segno che la prevenzione per noi è un concetto amorfo, un accessorio, spesso che costituisce un fastidio un impedimento.
E' L'italia, bel Paese ma pieno di scarso buon senso