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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Circolo ARCI Migliarino- 13 giugno ore 21
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Di Claudia Fusani
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Comune di Vecchiano
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. . . e lo ha detto chi momentaneamente ha occupato .....
. . . se per caso, o altro, Renzi lasciasse la politica, .....
Nicola Zingaretti, disse a Matteo Renzi: non ti presentare .....
. . . magari.
Resta da capire se Iv è un partito .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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il richiamo di cose
perdute, stanotte, dilaga
per il chiostro dell'anima
mia vaga, come bruma di seta
che lenta si sfà.
Filamenti di volti,
laceri .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Comune di Vecchiano
Venerdì 30 inaugurata la mostra “Anche la cancellazione è violenza”

30/11/2018 - 16:55

Venerdì 30 inaugurata la mostra “Anche la cancellazione è violenza”

 
Vecchiano –  Nella mattina di venerdì 30 novembre alle 10.30 è stata inaugurata la mostra di pannelli dal titolo “Anche la cancellazione è violenza”.

All'inaugurazione erano presenti il Sindaco Massimiliano Angori, l'Assessora alle Pari Opportunità Lara Biondi e la Presidentessa della Casa della Donna, Carla Pochini, che hanno sottolineato “il ruolo di primo piano delle figure femminili protagoniste della mostra, che hanno determinato, attraverso il loro ingegno, opere fondamentali per la nostra modernità, ma che tuttavia sono spesse vittime dell'oblio della storia. Una mostra dunque che parla di donne che hanno dato contributi tutti rivoluzionari ed indispensabili alla nostra contemporaneità, ma il cui contributo e dunque i loro nomi sono stati in qualche modo dimenticati. Attraverso questa mostra il nostro obiettivo è far rivivere il ricordo proprio insieme alle opere di queste donne, anch'esse straordinarie”.
La mostra, che ricordiamo è concessa dall'associazione Casa della Donna di Pisa, è collocata in tre diversi luoghi pubblici, con la volontà di costruire un percorso ideale, attraverso il quale conoscere, appunto, la storia di Donne che pur avendo avuti meriti importanti nella società civile, culturale e scientifica, non sono solitamente menzionate.

 

La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al prossimo 31 dicembre 2018, presso il Foyer del Teatro Olimpia, presso l'Atrio del Palazzo Comunale in Via Barsuglia 182 e presso l'Atrio della Sede distaccata del Comune in Via XX Settembre, 9.
 

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5/12/2018 - 19:29

AUTORE:
Alex

la mostra di Pannelli ?