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Guardati allo specchio! Il volto che vedi riflesso è il risultato di milioni di anni di evoluzione e riflette le caratteristiche più distintive, che utilizziamo per identificarci e riconoscerci.  E' il risultato che si è plasmato secondo i nostri bisogni, legati al mangiare, al respirare, alla vista, alla comunicazione.  Ma come si è evoluto nei millenni il volto che abbiamo, per arrivare a mostrarsi com' è oggi?

Conad City e Pubblica Assistenza di Migliarino
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Arpat Toscana
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Migliarino
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Per chi non lo sapesse, da martedi il comune comincerà .....
Francesco T è Primo? ed Ultimo sono io!
Si perchè .....
Caro lettore, ho fatto anc'io quello che mi consiglia, .....
Caro Francesco T, lettore e scrittore del Forumm VdS. .....
Vecchiano, 26 aprile
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di Bruno Pollacci
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Per una Pasquetta partigiana
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San Giuliano Terme
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di Fabrizio Manfredi
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CAMPIONI D’ITALIA!!! #W8NDERFUL!!!
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Le squadre di Val di Serchio
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Sogno San Giuliano:
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Le squadre di Val di Serchio
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Nel germoglio di un'amore
C'e' il sorriso
della vita
Ed il tremito dei sensi
Che prelude a nuovi voli

E' la
danza di una fiamma
Che accarezza .....
. . . . . . . . . . . . . . un fatto accaduto quando andavo ancora alle elementari e che ricordo ancora molto bene. . . . . . Ebbene nell'ultimo banco .....
di Renzo Moschini
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di Renzo Moschini
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Parco Regionale MSRM
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di Mario Lavia
Ma i sindacati dove sono?

5/12/2018 - 9:02

Ma i sindacati dove sono?

Protestano gli imprenditori e hanno ragione. Ma Cgil Cisl e Uil davanti al governo più di destra della repubblica tacciono: perché?

Il Grande Assente di questa fase politica è il sindacato. L’opposizione politica è insufficiente, ma il sindacato non c’è proprio. Non c’è come soggetto nazionale, non c’è come punto di riferimento del malessere sociale che pure è fortissimo. Ed è quindi ancora più sorprendente che a scendere in campo contro il governo più di destra della storia repubblicana siano gli imprenditori:  la Confindustria e le tante sigle che ieri a Torino hanno detto la loro con inusuale ruvidezza in una manifestazione mai vista prima.

Hanno fatto bene.

Hanno molte ragioni.

Soprattutto una semplice semplice: protestano contro un governo tutto chiacchiere e distintivo che ha fatto salire lo spread e probabilmente sarà responsabile di una stretta creditizia che strangolerà le imprese.
Ma mentre Vincenzo Boccia fa la sua parte, e gli imprenditori leghisti lo seguono – e d’altra parte si  muovono gli studenti, le donne, i cittadini senza partito, gruppi intellettuali – dei sindacati non v’è traccia.

Certo, le vertenze locali vengono portate avanti da coraggiosi sindacalisti, appunto, locali: ma i leader di Cgil Cisl e Uil non organizzano quasi niente. E non certo perché manchino i motivi per protestare: lo spread colpisce anche i lavoratori, per dire, per non dire delle persistenti difficoltà dell’occupazione o dell’assoluta mancanza di politiche per i giovani. E allora come mai il sindacato è assente finanche dal dibattito pubblico?
Va senz’altro rispettata la travagliata fase congressuale della Cgil (ma non sarebbe il caso – vale anche per il Pd – di accorciare i tempi di tutto l’ambaradan del Congresso?), che ormai sta entrando nella fase cruciale (Vincenzo Colla dovrebbe lanciare ufficialmente la sua candidatura nei prossimi giorni in alternativa a Maurizio Landini).

Ma alla base dello scarso protagonismo sindacale c’è forse una sorta di disorientamento politico dovuto da un lato al peso che fra gli iscritti hanno gli elettori leghisti e grillini; dall’altro a un mai sopito risentimento di un pezzo della Cgil verso il Pd e il centrosinistra che a molti dirigenti fanno preferire i grillini; dall’altro ancora a una pigrizia culturale e politica nel fare i conti e a trattare con la destra di governo.
In una fase davvero drammatica per l’economia del Paese, di tutto si parla tranne che di autunno caldo. In Francia infuria una protesta nei modi scellerata ma con un fondo di ragione a causa di un lieve aumento del prezzo del carburante mentre da noi la promessa salviniana di cancellare le accise non solo non è stata mantenuta ma la benzina è aumentata e nessuno dice niente.

Non vorremmo che l’Italia del mondo del lavoro si venisse a trovare senza una rappresentanza in grado di raccogliere il dissenso contro il governo fornendogli, come nei più alti momenti della sua lunga storia, un terreno di lotta e di crescita. Cgil Cisl e Uil, se ci siete battete un colpo.

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6/12/2018 - 20:49

AUTORE:
Andrea

..e' la virtu' dei forti

6/12/2018 - 19:04

AUTORE:
buo

il reddito di cittadinanza, quota cento e la legge sulle festività.
Ti par poo?