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Tornano i concerti Musikarte del Festival Musicale Internazionale Fanny Mendelssohn. Uno straordinario viaggio musicale, iniziato sette anni fa, un appuntamento ormai classico atteso con trepidazione da moltissimi appassionati. Artisti provenienti da 20 nazioni di tutto il mondo hanno portato la loro musica e il loro talento nelle dimore storiche del Lungomonte pisano, veri gioielli del nostro territorio, nei palazzi, nei teatri, nei musei della provincia di Pisa.

Invito alla partecipazione gratuita
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ASBUC di:Vecchiano-Filettole-Nodica-Avane
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La Redazione
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Vecchiano
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. . . si perchè di bullismo se ne parla solo se succedono .....
Quasi tutti conoscono il detto "chi rompe paga ed i .....
. . . o a Migliarino martedì?
scusate sapete come è andata l'assemblea dei soci .....
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Il sito degli "ARTISTI PISANI SCOMPARSI" per una significativa memoria culturale
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Come Steve McCurry e l'afghana dagli occhi verdi nel 2002
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Torna il 16 febbraio l’anteprima del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Tutela Morellino di Scansano
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Le squadre di Valdiserchio
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Se fossi nata albero sarei cresciuta molto, almeno spero,

invece sono corta e mingherlina e accrescere è un mistero.

Mi è stata tolta l'occasione .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
Le aree naturali protette
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di Renzo Moschini
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Riserva del Chiarone
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di Umberto Minopoli
Zingaretti smentisce. Ma che cosa smentisce? Ormai è chiaro.

18/12/2018 - 8:39

Zingaretti smentisce. Ma che cosa smentisce? Ormai è chiaro.

Per lui fa il tifo l’area che, prima con l’opposizione interna al partito, trasformata subito in opposizione governo Renzi (e poi a quello Gentiloni), poi con la contrapposizione al governo e al Pd, addirittura su un tema strategico come il referendum costituzionale, poi con una scissione e, infine, con una lista in competizione col Pd, si e’ contrapposta e ha contribuito, alle elezioni politiche, alla sconfitta del Pd.

 

D’Alema e’ stato l’ispiratore e il leader, con l’aggiunta di una velenosità suppletiva, di questa condotta scellerata.

Ora D’Alema interpreta, che meschinità, la fine della leadership di Renzi come il solo vero obiettivo di tanto sconquasso.

E l’avvento di Zingaretti segretario come la rimozione dell’ostacolo unico alla ripresa del loro rapporto con il Pd. Ha fatto una scissione e contribuito ( nel suo piccolissimo) a consegnare l’Italia agli sfascisti populisti in odio ad una persona. Così.

E Zingaretti lo consente. Molto piccolo anche lui. Questo modo di porre il problema del rapporto tra il Pd e gli ex scissionisti e’ poco degno, impolitico e, abbastanza squallido. Sia da parte degli ex scissionisti che da parte del Pd. Zingaretti e D’Alema (tornato il King Maker della sinistra a sinistra del Pd) stanno dando al tema della “riunificazione” (sic) una colorazione, insopportabilmente burocratica. Per vari motivi. E’, anzitutto, perseguita in modo criptico, spudorato, sottobanco, carbonaro. Perché umiliante per il Pd.

E’ motivata con l’allontanamento di una persona che era il leader del partito. Non è, da parte di Zingaretti, un bel biglietto da visita. Ma poi: e’ un’operazione supponente, prepotente, persino eticamente, scorretta. A D’Alema si consente (nessuno del Pd, presente al convegno reducista di Italiani Europei, ha sentito la dignità di dirlo) di ipotizzare il ritorno nel Pd senza accompagnarlo ad uno straccio di bilancio della sua condotta e di autocritica per i suoi esiti e per il fallimento totale della sua scissione.

 

Il 3,2% della loro avventura ( oggi pare, nei sondaggi, l’1,2 ) passa in giudicato.

Si stende sul fallimento di D’Alema e compagni un indecoroso silenzio. La sconfitta di Renzi che, si dimentica sempre, col 18,5 % ( e col 22% della coalizione del centrosinistra senza LeU) lascia, comunque, il Pd secondo partito e perno di ogni alternativa.

Cosa ha lasciato, invece, D’Alema con la sue scissione? Una area di reduci in disarmo. A sinistra del Pd non c’e’ traccia di alcunché di produttivo, popolare, utile, importante, significativo. Solo una piccola somma di casi individuali e piccoli gruppi. Incattiviti, frantumati, divisi pure tra loro. Una deriva. Di cui a D’Alema e agli ex di LeU, non si chiede conto. Ne’ D’Alema sente il bisogno, direi persino morale, di un minimo di umiltà, di riconoscere l’azzardo della scissione e i risultati nulli del suo bilancio. La tragedia si è ripetuta come farsa. Altre volte, D’Alema lo sa (ce lo insegnavano alle Frattocchie) le scissioni nel movimento operaio hanno avuto esiti tragici.

Stavolta ha contribuito “solo” all’avvento dei populisti. Infine. Il Pd si potrebbe riunificare oggi, secondo D’Alema e Zingaretti, solo perché non c’è più il Mostro. Fine. Basta questo. Nessuna autocritica di D’Alema. Nessuna riflessione strategica. L’ennesimo fallimento ( ve ne sono altri) delle tante e ricorrenti “manovre” di D’Alema viene rubricato con un colpo di spugna.

Ci sono tante cose per cui mettere il Pd nelle mani di Zingaretti e’ una scelleratezza. Ma la mancanza di dignità, amor proprio e spina dorsale verso il piccolo ed insignificante esercito in rotta della sinistra sinistra guidata dal comandante D’Alema, a cui si consente di dare ancora lezioni senza un qualche prezzo da pagare, supera ogni soglia di sopportabilità.

Persino tra gli ex LeU sarebbe il caso che qualcuno aprisse gli occhi, avvertisse l’esigenza di maggiore decenza e pensionasse, finalmente, il generale D’Alema.

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19/12/2018 - 9:14

AUTORE:
LdB..

Dear Bruno, che io non ci arrivi è possibile, ci mancherebbe.
Il problema è che non capisco dove non arrivo.
" L' andare oltre ", non sono parole mie, sono espressioni in uso nel tuo partito, o almeno una parte di esso, specialmente da parte di Renzi e del suo staff, in maniera minore da parte di Umbertino.
Cosa voglia dire non lo so, va chiesto a loro, io mi limito ad osservare e cercare di capire, e qui è probabile che non ci " arrivi ".
Come ho già risposto ad Alias, io non voglio liquidare nulla, quello che farete del Pd è affar vostro, non mi riguarda.
Ribadisco che quelli usciti dal partito non devono tornarci, anzi, sta a voi non volerceli, a meno che...
Quello che mi riguarda invece è cercare di capire, ammesso che ci arrivi, cosa vuol fare chiunque si voglia candidare alla guida di questo paese. Vale per Renzi, Di Maio, Salvini, Zingaretti etc etc.
Au revoir.

19/12/2018 - 0:49

AUTORE:
BdB

Perdonami se te lo faccio notare e bada non è presunzione dirti: lascia perdere, tanto non ci arrivi; però umanamente ti voglio bene e di do qualche indizio.
Eppure è facile; direbbe Maradona a palleggiar cosi! eh a saperlo fare resta facile si.
Dunque: andare oltre il Partito Democratico per te se ho capito bene è abbandonare tutto li ed andare oltre? ediamine! coglioni una voltina, due voltine ma alla terza non ce la fate al sicuro!
Si vollero contarequelli più a sinistra del PD, la volta scorsa con Ingroia fecero fuori 4 partiti : RC. PCiD, Verdi e Italia dei Valori e mancando quei voti Italia Bene Comune con Bersani e Vendola, non ebbero maggioranza al Senato e per non rivotare Letta ha dovuto prendere i voti di Berlusconi.
Prima del 4/3/18 il povero Fassino ci finì la strada andando con il cappello in mano da Bersani e quelilì che volevano per forza la situazione di ora.
Disse Bersani ci ritroveremo in Parlamento, si tutti in forte minoranza e dopo il patatrakke fra Martina voleva un accordo con la Casaleggio Associati e "doneguardi" ci riusciva poi bisognava dire che la vice Presidente del Senato era Nostra collega rappresentativa e Di Maio Nostro Presidente; menomale che Renzi c'era sempre!
Montanelli diceva: turatevi il naso ma votate DC.
I Liberali ma anche i Monarchici rimanevano tali al tempo della DC ma facevano muro.
I comunisti anzi i rimasuglioli dei vecchi comunisti invece son rimasti tali e quali: pochi ma cattivi e 50 anni di opposizione li ha tarati.

Due + due faceva quattro anche seimila anni fa e il "campo largo" zingarettian/nardiniano ripetuto ogni tre per due, che vor dì? allargare il campo della sinistra con l'1,02% di quel che son rimasti i LeU?
Poi ci sono: la Lista del Popolo per la Costituzione, di Antonio Ingroia, Potere al Popolo, di Viola Carofalo, Per una Sinistra Rivoluzionaria di Claudio Bellotti e il Partito Comunista guidato da Marco Rizzo....in forte crescita, anzi hanno raddoppiato; erano fra tutti al 2% ed ora saranno al 4% perchè hanno raccattato le preferenze di LeU in disfacimento.
Quindi un quinto del popolo votante compreso quel che sarà rimasto del PD dopo la segreteria "topalessa" e con la barba per cambiarsi i connotati di perdente a questo giro come lo sono stati: io, Filippeschi, Guerini, Serracchiani, Renzi, Gentiloni e...Prodi no, perchè forse non ha votato.
Fine del conto breve, da li non si scappa.
Oltre il PD è altra cosa e...una buona metà dei prossimi elettori sanno già cos'è e sanno da se come fare!
La prova e riprova si è già vissuta.
Berlusconi in quattro balletti fece un partito dal nome buffo e ci vinse le elezioni.
Non parlo delle vittorie/non vittorie del mio partito, il PD che ne ho parlato anche troppo.
Un comico smesso mette su un'azienda partito/MoviMento e fa eleggere mezzo migliaio di deputati chiappati con tre clik al computer.
E' avvenuto che mamma e figliolo disoccupati, si son messi li a spippolà con la tastiera la mattina per la guazza e prima di buio si son trovati; la mamma senatrice ed il suo ragazzo deputato e ora son tutti sotto prova; compreso il bibitaro con n°2 ministeri e se la sbagliano?....puf!!! fine di un era breve.
Poi, poi vederemo disse Giannino, ma a questo punto ci sta tutto nel bene e nel meno bene come sta succedendo a Vecchiano dove chi si è candidato a Sindaco e non ha preso voti neppure per un Consigliere e ora correggono i difetti di chi sta operando e lo fanno dal divano di casa; oppure come fecero Strignano di SGT e Tamburini a Vecchiano; candidati a Sindaco -fatto buca- autodimessi ale...!

19/12/2018 - 0:16

AUTORE:
LdB

Per una volta che ero d'accordo con l' Umberto, specie te Bruno, la fai più lunga del funaio. Ho detto che chi è uscito dal PD non ci deve rientrare. Punto.



Dove hai letto, caro Alias che voglio la liquefazione del Pd ? Ho scritto che mi pare strano che Renzi, con la maggioranza del partito, almeno nell' assemblea nazionale, non faccia nulla per la carica di segretario. Fa eleggere il duo Giachetti/Ascani ? Mah...
Di andare oltre il PD l'ha detto parecchie volte, Minopoli ne è testimone, c'è da capire cosa voglia dire. Allearsi con altri o lasciare e farsi il suo movimento stile Macron ?
Vedremo, non che mi interessi personalmente, ma potrebbe avere un peso.
Saluti.

18/12/2018 - 14:05

AUTORE:
BdB, di Via Pratavecchie Migliarino

...prima o poi succederà che a forza e furia di guardare sempre e comunque i tre specchietti retrovisori di serie sulla sua automobile; poi uno si ritrova un bel platano o pino centenario appiccicato sul vetro anteriore.
1° Matteo Renzi ha sostento quello che in storia e letteratura è sempre avvenuto: sono sempre state le minoranze a scindersi, sia involontariamente come Rossana Rossanda e Lucio Magri che furono espulsi dal PCI o come Armando Cossutta, Fausto Bertinotti, Sergio Garavini, sempre dal PCI.
Civati dal PD con il suo Possibile e D'Alema con il suo Con Senso che quest'ultimo, il giorno dopo dava la sua creatura alternativa al PD la percentuale oscillante del 10/12% che addizionata ad Art 1 - MDP-LeU dato dagli scissionisti fra il 12/18% di preferenze; quindi sommandosi divenivano la seconda coalizione/partito Italiano al posto dell'attuale PD (senza segretario nazionale) riducevano poi il loro partito di provenienza al 3,2%.

Ma, un ma c'è sempre. In Parlamento il loro vecchio partito il PD (malridotto anche e soprattutto a causa dei fuggitivi) è il secondo partito Italiano ed i ma ed i se lasciano il tempo che trovano fino a nuovo confronto elettorale che come sostiene l'ex seg. PD la legislatura è destinata a durare fino alla naturale scadenza altrimenti i numerosi pentastellati dovranno in parecchi usufruire del REI stabilito dal governo Gentiloni non essendo più rieleggibili come il Ministro del lavoro attuale.

Dopo che la famiglia PD ha visto abbandonare il tetto coniugale dai fedigrafi alleati con tutte le destre il 4/12/16 poi non si è riposata con nessuno e dire/supporre che il naturale accoppiamento per ritornare ad essere famiglia vincente sia sposare un vecchio nonno come fecero Enrico Letta, Pierluigi Bersani e Fassina chi; viceministro di quel governo è pura demagogia perchè mai dico mai Berlusconi ha dato un voto favorevole al governo con a capo Matteo Renzi e...caro amico, menti sapendo di mentire perchè mai nessuno delle parti in causa; la maggioranza del renzismo e Forza Italia berlusconiana si imparenteranno sposando la causa comune di un eventuale governo insieme.

Due milioni di nuovi elettori della 5*, ex PD han votato quel movimento per paura di una alleanza PD-Centrodestra e...per poi magari trovarsi Matteo Salvini al ministero dove ora alloggia.

In democrazia si vince e si perde.
Una volta c'era il detto: se non governano bene, fra 5 anni si cambiano, ma alla luce dei fatti non è più vero nemmeno quella; vedi la Lega ladrona che restituirà 49 milioni di euro a tutti noi in 40 (quaranta) anni in comode rate ed intanto fagocita tutti i partiti a lei vicini nonostante il segno meno in guadagni e spese che noi subiamo.

Poi ci sarebbe anche la nobile mossa del perdono per poi riunire la famiglia abbandonata e che nel frattempo non si è risposata.
Ho amato D'Alema come capo del mio partito per lungo tempo; solo che io son rimasto un "dalemiano" dei suoi tempi, lui non lo è più, è li il trilemma e passare da trischero se venissero riaccolti senza chiedere perdono, chi per far fuori chi aveva vinto per due volte le primarie nel loro partito con il 70% poi han fatto fuori l'Italia che rischia la cosiddetta "Troica" lo possono anche fare ma - #senzadime -
A tutto c'è un limite, anni sabbatici e via!

18/12/2018 - 13:59

AUTORE:
alias

….Dunque il ns Leonardo, considerando la liquefazione di leu mdp ecc. vorrebbe la stessa fine anche del PD.?
Se entra D'Alema: non è giusto, se esce Renzi: va benissimo, ecco a voi un altro partito di sinistra del 3%?

Ah già ci sono i m5s che ci salveranno dalle destre!
Boh!
buone feste.

18/12/2018 - 12:55

AUTORE:
Leonardo Bertelli Migliarino

Stavolta sig. Minopoli la sorprenderò. Sono d'accordo con lei : chi è uscito dal Pd non deve tornare.
Al di là delle sue considerazioni, io penso che quando si è preso una strada, quella vada perseguita. Se i componenti di MDP decisero di uscire ( dopo "troppo" per me )dal Pd avevano le loro ragioni, e io ero daccordo,ma oggi che senso ha voler tornare indietro ? Ammesso che questo sia vero, chiaramente.
Zingaretti smentisce, anche se lei gli da apertamente del bugiardo, Martina pure, i due giovani non si sentono, il duo Giachetti/Ascani immagino sia contrarissimo. Dunque ?
A meno che lei, sapendo di altro, non alzi un po' di polverone perchè teme ( anche se in cuor suo sarebbe contento ) che il "suo" Matteo decida per farla lui una scissione, stavolta verso il centro, creando quel famoso movimento che da più parti si sente agitare.
Per carità, niente di nuovo sul fronte occidentale, però me la immagino un po' spiazzato, con una certa paura per il futuro.
Già, come la prenderebbero gli elettori e gli iscritti ?
MI CONSENTA, Cavaliere docet, possibile che Renzi, con il 70 % del partito dalla sua parte, resti in panchina, così, senza batter ciglio ?
Io non ci credo, e nemmeno lei, ha in serbo qualcosa.
Buone feste.