none_o

 “C’è qualcosa che devo dire alla mia gente, in questo nostro procedere verso la giusta meta: non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo dalla coppa dell’odio e del risentimento. Io ho un sogno. Che bambini neri e bambine nere, potranno prendere per mano bambini bianchi e bambine nere, come fratelli e sorelle. IO HO UN SOGNO OGGI.”..

Con Borgo di Pratavecchie
none_a
Auguri di Buone Feste
none_a
Migliarino-Pubblica Assistenza
none_a
Metato - Pubblica Assistenza
none_a
. . . in italiano sarebbe meglio, almeno ti capirebbero .....
. . . del Filetto-Lino.
La tore di Pisa, er soriso .....
17 anni di scavi per risparmia 50 minuti ? Se li rapporti .....
. . . è il tempo risparmiato tra la vecchia tratta .....
Libri
none_a
FIAB-Pisa
none_a
"Nati per leggere" a San Giuliano
none_a
Piante e giardini
none_a
Pontedera, 25 gennaio
none_a
Milano 25/27 Gennaio 2019
none_a
ARCI Migliarino
none_a
Il Teatro nel magazzino
none_a
Marina di Pisa, 19 gennaio
none_a
Fiab Pisa
none_a
Circolo Il Fortino
none_a
Pisa, 12-13 gennaio
none_a
  • Circolo Arci Migliarino

      NUOVA GESTIONE LOCALE BAR

    Il Circolo ARCI Migliarino lancia una Manifestazione pubblica di Interesse finalizzata alla ricerca di un gestore del locale bar del Circolo in scadenza marzo 2019. Gli interessati possono rivolgersi direttamente ai consiglieri oppure inviare una mail alla posta del Circolo:  arcimigliarino@gmail.com.
    Scadenza delle domande: 31 gennaio 2019.


  • Circolo ARCI Migliarino

      Partite Pisa A.C.

    Si avvertono i Soci che il Circolo trasmetterà in chiaro tutte le  partite dell'Associazione Calcio Pisa, sia in casa che in trasferta. Prossima partita Piacenza-Pisa domenica 30 settembre. 


di Irene Tagliente
none_a
Migliarino
none_a
Promozione Sportiva CSI, ACSI, UISP, CSA
none_a
CSI -Centro Sportivo Italiano-
none_a
Ancora dormi accanto a me
ogni sera più di dieci lustri ormai,
stringi la mia mano nella tua
vuoi essere sicura amore mio,
che ti sono accanto .....
Il 24 gennaio alle ore 18 presso il Centro Salute di San Giuliano Terme in Largo Shelley, verrà presentato il libro Strumenti di counselling in Analisi .....
di Renzo Moschini
none_a
Fai-Cisl
none_a
di Renzo Moschini
none_a
di Francesco Tagliente
Calcio e violenza

30/12/2018 - 11:13


Calcio e violenza – Il prefetto Tagliente: “Chiamare ultras i violenti significa riconoscerli e danneggiare il mondo del tifo”


Tagliente: “Definire violenti ultras significa riconoscerli e danneggiare il mondo del tifo che è e deve rimanere una risorsa del mondo del calcio, dei tifosi e del Paese”.
Fulvio Bianchi il giornalista di Repubblica oggi nella sua rubrica “spy calcio” affronta il tema del calcio e della violenza valutando criticamente l’idea del ministro Matteo Salvini di convocare i capi ultras al Viminale. Non ha senso – scrive Fulvio Bianchi – dare voce e visibilità agli ultras violenti anche se molti politici, anche di sinistra, sono sovente cascati in questa trappola. Speriamo che Salvini ci ripensi: basta che chieda a chi sa, a chi si occupa di questo problema così complesso, intricato, dalle mille sfaccettature. Non lontano dall’ufficio del ministro d’altronde c’è l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive: uno dei padri fondatori, Francesco Tagliente, ha parlato ieri, parole di saggezza, da chi conosce il problema a fondo.


Il prefetto Francesco Tagliente ieri nel corso di una intervista al TG5 delle 20 ha parlato delle dinamiche di certe forme di violenza da stadio. Abbiamo chiesto al prefetto di chiarire ulteriormente il suo pensiero per i nostri lettori.
Ecco le parole del prefetto Tagliente ai microfoni di SportPaper: E’ difficile, molto difficile – ha esordito Tagliente – capire le dinamiche di certe forme di violenza. Ci sono varie concause che spesso non hanno nulla a che vedere con il calcio. Quindi definire questi violenti ultras significa riconoscerli e danneggiare il mondo del tifo che è e deve rimanere una risorsa del mondo del calcio, dei tifosi e del Paese.
Tra le concause la leva principale è la follia caratterizzata da odio viscerale con ritorsioni ad affronti reali o ritenuti tali. In alcuni ambienti c’è poi la leva economica della vendita di gadget, droga e ancora dei biglietti lì dove la complicità di qualcuno lo consente.

Raramente le animosità per ideologie di destra o sinistra sono sfociate in incidenti violenti.
Per quanto riguarda la gestione della violenza da aggressività istintiva o da follia da stadio – ha detto il prefetto Tagliente – penso alla necessità di un nuovo tipo di prevenzione.

Alla tradizionale prevenzione strutturale degli impianti con le diverse aree di sicurezza e alla prevenzione ambientale per circoscrivere le animosità tra le tifoserie a ironia e sfotto, bisogna aggiungere la prevenzione sociale che chiama in causa tutti gli attori e non solo il mondo del calcio, le Autorità e le forze di polizia.
Penso alla personalità di alcuni soggetti indifferenti rispetto agli ammonimenti e al pericolo come nel caso dei pluri daspati.
Ho sperimentato con successo i risultati delle audizioni dei daspati da parte di psicologi. A Roma – ha proseguito Tagliente – nel 2012 attraverso il “riascolto” dei soggetti “daspati” da parte degli psicologi della Polizia di Stato, è stato valutato positivamente l’effetto rieducativo del provvedimento, tanto da ritenere in alcuni casi possibile la revoca o la riduzione della durata del divieto.

Al di là della strategia di prevenzione e contrasto bisogna tornare a riflettere come gestire i pluridaspati.
Forse – ha detto ancora l’ex numero uno dell’Osservatorio – è opportuno ora domandarsi se il problema sia solo di polizia ovvero se sia sufficiente fermarsi al daspo o se non si debba andare oltre per capire cosa c’è oltre alla spia del daspo.

Per la gestione dell’aggressività, il daspo risulta senza ombra di dubbio una misura efficace ma come punto di partenza per capire se ci sia necessità di gestire eventuali fragilità psicologiche o vere e proprie situazioni di psicopatologia da valutare con l’ausilio di specialisti della psicologia e della psichiatria.

Capire come l’impulso violento di un uomo in certi contesti ambientali si può trasformare in un mostro omicida – ha concluso Tagliente – non è compito solo della Polizia.

Fonte: Di Daniele Amore
+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: