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Contro la pandemia Jacinda Arden, premier della Nuova Zelanda, ha scelto la via più drastica: lockdown generale e chiusura delle frontiere. Con empatia, pragmatismo e coraggio ha fermato il covid-19, sconfitto la destra populista e vinto le elezioni. Bruno Ferraro, da Auckland, ritrae Jacinda come una leader che può dare una lezione magistrale ai politici occidentali su come gestire una crisi.

. . . detto tra noi sono solo un brigante, non un .....
. . . non immaginerebbe mai.
Ho sentito un "uccellino" .....
. . . si assuma la responsabilità di esporsi con nome .....
Delle idee di questa signora non mi interessa granchè. .....
Comune di Cascina Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia
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di Enzo Carmine Delli Quadri
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di Michele Lanzo
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COMUNICATO STAMPA
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Calci
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COMUNICATO STAMPA DI CENTROSINISTRA PER CALCI
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Comunicato stampa di Fratelli D'Italia Pisa Nel Cuore
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Scostamento di bilancio, sì del centrodestra
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Il Gruppo guidato da Matteo Del Fante ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Grandi imprese FTSE MIB”
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Marco Galice, insegnante
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di Bruno Pollacci
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Primo corso online di scrittura per la scena
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San Giuliano Terme
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A breve in libreria
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di Lorenzo Tosa
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Per effetto del DPCM del 3 novembre 2020
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Quarantesimo della morte del Cav. Vittorino Benotto
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Pisa
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San Giuliano Terme, 14 novembre
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Consegna mascherine

    Campagna per la consegna della mascherine fornite dalla Regione Toscana per tutti i cittadini di Migliarino.

    Il circolo ARCI aderisce alla iniziativa. Di seguito gli esercizi che hanno aderito dove si possono ritirare e gli orari addetti.

     

    CONSEGNA MASCHERINE PROROGATA FINO A LUNEDI 23 NOVEMBRE (SABATO E DOMENICA COMPRESI)


  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


Prima strillano che va riaperto tutto, contestano l'emergenza, negano la pandemia, gridano al complotto! . . . poi, QUANDO ESPLODE LA SECONDA ONDATA, .....
E' semplice: positivo al 1° e 2° tampone. . dopo 21 gg la asl mi dà la liberatoria. Al 23° giorno, per mio scrupolo, e da privato. . effettuo 3° .....
M5S: cade la regola del doppio mandato
Cosa c’entra Zingaretti con il doppio mandato M5S?

31/12/2018 - 12:50

M5S, cade la regola del doppio mandato

 

Nel MoVimento 5 Stelle anche Luigi Di Maio è uscito allo scoperto sulla regola del doppio mandato. E quello che è valso in un’occasione ben precisa da domani potrà valere anche per le altre. Ilario Lombardo sulla Stampa racconta oggi di un dietrofront del vicepremier sul tema in un’occasione ben precisa: quella del voto di sfiducia nei confronti di Zingaretti in Regione Lazio.

 

Cosa c’entra Zingaretti con il doppio mandato M5S?

La storia è questa: nel novembre scorso è stata presentata una mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione Lazio che sembrava avere all’inizio i numeri per mandare a casa il candidato alla segreteria del Partito Democratico perché alcuni di Forza Italia e di liste civiche che nel frattempo votavano a favore dei provvedimenti della giunta in consiglio sembravano aver cambiato idea.

Il M5S, che in Regione ha come suo capo Roberta Lombardi, avrebbe dovuto però votare compatto a favore della sfiducia per far cadere il governatore.

Ma con quel voto Lombardi, così come altri consiglieri avrebbe concluso la sua esperienza in politica nel M5S visto che era al secondo mandato.

A quel punto interviene addirittura Beppe Grillo per far sapere che bisognava votarla, con tanto di velata minaccia finale: “L’Elevato consiglia di votare tutti compatti! Sfiduciate la fiducia o fiduciate la sfiducia o l’Elevato non avrà più fiducia“. Il livello ormai infimo dei giochi di parole di Beppe Grillo nascondeva una battaglia interna giocata da Valentina Corrado, sconfitta nettamente da Lombardi (e Barillari) alle primarie per la candidatura ma anche autrice della “soffiata” sul voto di sfiducia e sui tentennamenti di molti.
La regola del doppio mandato cade in Regione Lazio (e nel resto d’Italia)
E qui entra in scena Luigi Di Maio. Che va a discutere con i consiglieri e assicura loro che se cade Zingaretti verranno comunque ricandidati per un terzo giro:

I 5 stelle sono nel panico. Alcuni di loro sono al secondo mandato, come l’ex deputata Roberta Lombardi. Di Maio ordina di votare la sfiducia. Come spiegano fonti del M5S regionale, assicura: ”Verrete ricandidati con liste uguali”. Il divieto sarebbe derogato. “Diremo che sono passati solo sette mesi dal voto, non è un mandato completo, Beppe è d’accordo”.

Grillo infatti è favorevole. Telefona: anche lui vuole la testa di Zingaretti. Non lo è invece Davide Casaleggio, custode delle norme sacre del padre. La spaccatura si proietta sul gruppo consiliare. Tra i più tiepidi c’è proprio Lombardi, che è capogruppo, sempre più distante dai vertici nazionali.

Alla fine, il M5S vota compatto per la sfiducia, ma il governatore si salva.

Di Maio sa che da questo dipende la sua storia politica, perché difficilmente potrebbe avere un’altra occasione in caso di fallimento del governo.

Dall’altra parte la regola dei due mandati e a casa, formalizzata da Gianroberto Casaleggio, è uno dei pilastri su cui si fonda anche l’attivismo M5S, visto che le ambizioni di tutti gli attivisti sono garantite dalla turnazione degli eletti.

Se questa saltasse, qualcuno dovrebbe cominciare a farsi due conti.

Fonte: Alessandro D'Amato
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