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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Nelle discussioni dei candidati per l'europa non si .....
. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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“anche il ritardo nella giustizia è di per se ingiustizia”
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Editoriale di Christian Rocca (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Stefano Ceccanti, costituizionalista (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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IMMAGINA San Giuliano Terme
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REDAZIONE - de Il Foglio
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
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il passato
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Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa. Evento ad ingresso libero
Venerdì 25 gennaio all'Olimpia andrà in scena la performance “Curare o prendersi cura?”

22/1/2019 - 16:01

Venerdì 25 gennaio all'Olimpia andrà in scena la performance “Curare o prendersi cura?”  dell'Istituto di Fisiologia Clinica  del CNR di Pisa. Evento ad ingresso libero

 
Vecchiano -  Andrà in scena venerdì 25 gennaio alle 21 la performance scientifico-teatrale CURARE O PRENDERSI CURA? Viaggio alla scoperta del rapporto medico paziente,  dell'Istituto di Fisiologia Clinica  del CNR di Pisa.  L'evento ad ingresso libero, fa parte del fuori rassegna dell'Olimpia di Vecchiano, è di e con Assuero Giorgetti, Alessandro Pingitore, Paolo Marzullo, Dario Genovesi, Mirko Passera e Luca Serasini.

“Dopo la positiva esperienza avviata lo scorso anno con il CNR, quando si svolse un incontro aperto alla cittadinanza per riflettere insieme sui temi delle dipendenze e disagio sociale che affliggono la nostra società moderna, quest'anno  ci soffermeremo con questa performance teatrale, su un aspetto con cui purtroppo ciascuno di noi ha a che fare durante la vita propria o dei familiari più vicini: il rapporto complesso che può diventare, talvolta, comunque, straordinario, tra medico e paziente”, affermano il Sindaco Massimiliano Angori e l'Assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali, Lorenzo Del Zoppo.
“Dopo cinque spettacoli in Area CNR e un evento teatrale nel 2017, “Quelli dell’ Atrio”  hanno il piacere di invitare alla rappresentazione del medicodramma comico in atto unico che si terrà in prima nazionale presso il Teatro Olimpia di Vecchiano venerdì 25 Gennaio 2019 alle 21,00”, fanno sapere gli organizzatori dell'evento.

  “Il tema è quello dell’evoluzione del rapporto medico paziente dagli albori della medicina ai giorni nostri, passando attraverso le tappe fondamentali del progresso scientifico fino ad arrivare alla moderna concezione della medicina 4P: prevenzione, predizione, partecipazione, personalizzazione. Lo spettacolo è scritto, diretto ed interpretato da “Quelli dell’Atrio” (Assuero Giorgetti, Alessandro Pingitore, Paolo Marzullo, Dario Genovesi, Mirko Passera e Luca Serasini), ricercatori e tecnici dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR e della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e con la partecipazione esterna di Paola Andreani, Valerio Marino, Francesco Cosci, Massimo Giannoni e Cecilia Porciello e con gli  interventi musicali dal vivo di Gianluca Di Bella e Carmelo Coglitore. L’ingresso e’ libero. Questo è il secondo appuntamento che il gruppo "Incontri nell'Atrio", ora evoluto in "Quelli dell’Atrio", tiene nel Teatro Olimpia di Vecchiano, nell'ambito di una rete di collaborazioni con il Comune di Vecchiano, direttamente promotore dell’evento, mettendo a disposizione il teatro Olimpia, e l’associazione Dottore Pietro Ciccorossi, con cui si collabora già da tempo, e che ha tra i suoi obiettivi la divulgazione delle conoscenze scientifiche.

La tecnologia nell’ambito medico è attualmente il leader indiscusso. PET, TAC RM, Echo, PTCA, CABG, ed altro sono alcune abbreviazioni di tecniche diagnostiche e terapeutiche che hanno consentito le prime di fare diagnosi precoci e definire molto accuratamente l’entità e la gravità di una patologia, le altre, quelle terapeutiche, di intervenire in modi diversi, sia dal punto di vista medico che chirurgico, più rapido e con maggiore precisione e specificità, ed anche in modo meno demolitivo. Il tutto ha significato miglioramento della prognosi, riduzione della sofferenza, quindi prolungamento della vita, ed anche, miglioramento della qualità di vita. In pratica, è corretto dire che non si può fare a meno della tecnologia in medicina e ben vengano le evoluzioni in questo settore. E’ pur vero che dall’altra parte ci sono due persone, il medico ed il paziente che si incontrano. Questo incontro, quindi, deve essere mediato dalla tecnologia, che sarebbe da considerare semplicemente uno strumento nelle mani del medico per curare il paziente.
In contrapposizione ad un approccio medico/paziente che potremmo definire tecnologico, prende sempre più piede la medicina umanistica i cui principi sono la comunicazione diretta tra medico e paziente, il rispetto reciproco, un’emotività condivisa, vale a dire la ricerca dell’empatia, con l’obiettivo di porre al centro del percorso clinico sanitario non solo la malattia ma soprattutto il paziente nella sua unicità. Diversi editoriali pubblicati su riviste scientifiche, anche recentemente, sottolineano l’utilità, anche ai fini di ottimizzazione dei percorsi terapeutici, di tenere conto della dimensione soggettiva, psicosociale, ed emotiva del paziente, dimensioni che non devono essere viste in contrapposizione al modello tecnologico-biomedico oggi dominante, ma da affiancare a quest’ultimo per riscoprire la dimensione umana del paziente.

Questo sottolinea il bisogno di fare un passo indietro perché il rapporto medico/paziente si riappropri di quella dimensione umana, parzialmente persa a favore della dimensione tecnologica”.

 

Appuntamento per il 25 gennaio alle 21 con il Fuori Rassegna “Curare o prendersi cura?” L’Amministrazione Comunale ringrazia gli sponsor della stagione teatrale 2018-19 dell’Olimpia che sono: Orsini Franco SRL e Unicoop Firenze.

La rassegna completa è disponibile sul sito www.comune.vecchiano.pi.it .

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