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Guardati allo specchio! Il volto che vedi riflesso è il risultato di milioni di anni di evoluzione e riflette le caratteristiche più distintive, che utilizziamo per identificarci e riconoscerci.  E' il risultato che si è plasmato secondo i nostri bisogni, legati al mangiare, al respirare, alla vista, alla comunicazione.  Ma come si è evoluto nei millenni il volto che abbiamo, per arrivare a mostrarsi com' è oggi?

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C'e' il sorriso
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Ed il tremito dei sensi
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E' la
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. . . . . . . . . . . . . . un fatto accaduto quando andavo ancora alle elementari e che ricordo ancora molto bene. . . . . . Ebbene nell'ultimo banco .....
di Renzo Moschini
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di Renzo Moschini
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Il Prefetto: coltivare la memoria per non dimenticare la tragedia delle foibe.
Commemorazione della Giornata del Ricordo

10/2/2019 - 17:51

Commemorazione della Giornata del Ricordo - Il Prefetto: coltivare la memoria per non dimenticare la tragedia delle foibe.
 
 
La Commemorazione del Giorno della Memoria, alla presenza delle autorità civili, militari e dell’associazione Giuliano-Dalmata,  si è aperta con la deposizione di corone di alloro al cippo “Martiri delle Foibe” al Villaggio Profughi di Marina di Pisa  e al cippo Vittime delle Foibe e degli esuli Giuliano-Dalmati presso il cimitero suburbano di Pisa.
La cerimonia istituzionale è proseguita presso la Sala delle Baleari del Comune di Pisa, dove il Prefetto Giuseppe Castaldo, alla presenza di Autorità politiche, civili e militari, ha ricordato la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, l'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.  
Nell'occasione, ha sottolineato che “l’importanza della ricorrenza, istituita per ricordare le vittime delle foibe e le centinaia di migliaia di esuli giuliani dalmati, costretti a lasciare forzosamente le loro terre e a tagliare i legami con le loro radici.
Ristabilire la verità e coltivare la memoria sono il frutto di un’opera tenace  e preziosa che le associazioni degli esuli e le  comunità giuliano dalmata istriana hanno contribuito a realizzare .
Tenere viva la memoria costituisce un antidoto indispensabile soprattutto per le nuove generazioni, che devono guardare il futuro con la piena consapevolezza affinché tali tragedie  non abbiano mai più a ripetersi”.
 
Pisa, 10 febbraio 2019

Fonte: Ufficio Stampa Pisa
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10/2/2019 - 20:00

AUTORE:
Libero

Non c'è dubbio che certi crudeli spietati delitti di massa vadano studiati condannati e ricordati affinché non si ripetano mai più nella storia dell'umanità.
E' comunque di vitale importanza l'informazione corretta pluralista e veritiera per quanto riguarda la cronaca e l'attualità dei giorni nostri perché sia per i deportati ebrei che per quelli giuliani dalmati friulani abbiamo impiegato troppo tempo per capirne la portata.
Le atrocità commesse sono state talmente subdole e ingiustificabili da renderci miopi e increduli, tant'è che vi sono ancora oggi persone che negano questi nefasti ed efferati crimini pur di fronte all'evidenza delle prove e dei testimoni!