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Servono forse convegni interminabili, ospiti illustri e location spaziali per ottenere partecipazione e divertimento? Servono mezzi illimitati, spazi dedicati, progetti faraonici per riunire persone e Associazioni per un progetto comune di alto livello? Talvolta, come è successo questo sabato, basta un piccolo spazio ed una piccola occasione per ottenere risultati eccellenti e oltre ogni aspettativa. 

Come spesso succede nessuno ci aveva pensato ( nemmeno .....
sicuramente la strizza in emilia romagna l'hanno sia .....
. . . . . . . . . . . . . per nascondere la strizza. .....
Salvini era al governo nel posto che voleva, si è .....
L'Associazione "La Voce del Serchio" ed MdS Editore
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Abbracci e baci, il contesto emotivo influenza la gestualità sociale
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di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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Volterra, 9 febbraio
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Poste Italiane
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Pisa, 31 gennaio
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San Giuliano Terme
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Pisa
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FIAB Pisa
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Con le “De Soda Sisters”
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Presentazione libro-24 gennaio
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CSI Pisa
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Le squadre di ValdiSerchio
di Marlo Puccetti
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CSI -Centro Sportivo Italiano
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Le squadre di ValdiSerchio
di Marlo Puccetti
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Nella notte fredda e bianca
la Befana un poco arranca
urge ormai di farsi l'anca
e per questo sembra stanca.

Befanotto suo marito
è davvero inviperito
dice: .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
Riserva del Chiarone
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SR-domenica 26 gennaio
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di Moschini
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A Lucca una mostra per disimparare il razzismo

13/3/2019 - 15:49


         A Lucca una mostra per disimparare il razzismo


MA CHE RAZZA DI RAZZA! PRATICAMENTE DIVERSI
A Lucca presentazione della mostra per le scuole per disimparare il razzismo
 
Una mostra sul razzismo, per disimparare il concetto che l’umanità possa essere divisa in razze. È il progetto di Unicoop Firenze dedicato agli studenti, ma aperto anche agli adulti, che è stato presentato questa mattina a Lucca con una conferenza stampa a cui hanno partecipato Ilaria Maria Vietina, assessora del Comune di Lucca con delega a politiche formative, politiche di genere e continuità della memoria storica ed Elisabetta Bruni, responsabile proposte educative Unicoop Firenze.
Il progetto, che rientra nelle proposte educative di Unicoop Firenze, è partito negli scorsi giorni e proseguirà fino al 19 marzo. Coinvolge 29 classi da tutta la Toscana, di cui 23 classi delle scuole secondarie di primo grado e 6 delle scuole secondarie di secondo grado per un totale di 627 ragazzi.
Le proposte educative di Unicoop Firenze sono percorsi che la cooperativa offre a alunni e studenti della Toscana, per sostenere nei più giovani modalità per sviluppare al meglio un’autonomia e un metodo per affrontare in maniera critica e consapevole le sfide della complessità.
Ma che razza di razza! Praticamente diversi è un percorso che parte dalla constatazione che la razza, pur essendo un falso dato scientifico, continua ad essere un concetto sociale a cui viene dato un significato discriminante. Nasce così la mostra interattiva ed itinerante, che si propone come strumento per disimparare il razzismo.
La mostra affronta i molteplici aspetti del razzismo da un punto di vista culturale e cognitivo, in un viaggio fra stereotipi e pregiudizi che giustificano la discriminazione e l’esclusione, che vengono mano a mano messi in discussione.

Attraverso giochi ed attività, ai ragazzi vengono proposti strumenti cognitivi per comprendere i meccanismi dei pregiudizi e degli stereotipi di tipo razzista, fino ad essere messi in grado di provare le condizioni di “profughi di un ordine economico ingiusto”, riprendendo la definizione di Alexander Langer.
La mostra comprende due percorsi. Il primo è Viaggio tra i pregiudizi, una simulazione in cui i ragazzi si ritroveranno migranti, ad affrontare tutti i problemi e le difficoltà di chi viene da lontano in un percorso empatico che permetterà loro di comprendere in modo immediato le condizioni e gli stati d’animo di quelli che noi definiamo genericamente gli altri.  Il secondo è Laboratorio di idee,  che parte dall’immaginario dei ragazzi sulla razza ed il razzismo per stimolare la riflessione e lo sviluppo di capacità critiche indispensabili per individuare le forme dissimulate di discriminazione presenti nel quotidiano.
“I temi dell’accoglienza e dell’inclusività vengono costantemente affrontati dalle proposte educative e la mostra e i laboratori di “Ma che razza di razza!” vanno in questa direzione. La modalità è sempre quella di offrire spunti di riflessione e prospettive alternative sulle tematiche con cui le nuove generazioni si confrontano quotidianamente”

 afferma Elisabetta Bruni, responsabile proposte educative Unicoop Firenze.


In allegato una immagine della mostra. 














Fonte: Serena Wiedenstritt Comunicazione Istituzionale Unicoop Firenze
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