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Guardati allo specchio! Il volto che vedi riflesso è il risultato di milioni di anni di evoluzione e riflette le caratteristiche più distintive, che utilizziamo per identificarci e riconoscerci.  E' il risultato che si è plasmato secondo i nostri bisogni, legati al mangiare, al respirare, alla vista, alla comunicazione.  Ma come si è evoluto nei millenni il volto che abbiamo, per arrivare a mostrarsi com' è oggi?

ARPAT Toscana
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Conad City e Pubblica Assistenza di Migliarino
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Per chi non lo sapesse, da martedi il comune comincerà .....
Francesco T è Primo? ed Ultimo sono io!
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Caro lettore, ho fatto anc'io quello che mi consiglia, .....
Caro Francesco T, lettore e scrittore del Forumm VdS. .....
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Le squadre di Val di Serchio
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Nel germoglio di un'amore
C'e' il sorriso
della vita
Ed il tremito dei sensi
Che prelude a nuovi voli

E' la
danza di una fiamma
Che accarezza .....
. . . . . . . . . . . . . . un fatto accaduto quando andavo ancora alle elementari e che ricordo ancora molto bene. . . . . . Ebbene nell'ultimo banco .....
di Renzo Moschini
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di Renzo Moschini
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Parco Regionale MSRM
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Lunedì 8 aprile 2019 ore 11.30
Palazzo Comunale di Calci (Pisa), Sala del Consiglio “Rino Logli”
Apertura mostra documentaria

4/4/2019 - 23:02

Lunedì 8 aprile 2019  ore 11.30
Palazzo Comunale di Calci (Pisa), Sala del Consiglio “Rino Logli”
 
Apertura mostra documentaria 
 
La Cappella ai Caduti di Calci:
studi per la storia e la conservazione 
 
L’Amministrazione comunale di Calci presenta una piccola, interessante mostra per la conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico e culturale “minore” del territorio calcesano.
 
Documenti originali ripercorrono la storia della Cappella ai Caduti nel Cimitero della prepositura di Calci: un piccolo edificio decorato all’interno con dipinti murali popolari di scene di guerra e patriottiche, inaugurato con grande cerimonia il 4 novembre 1923, in cui sono stati via via raccolti i resti dei soldati calcesani caduti nel lontano fronte della I guerra mondiale. Non un grande monumento o capolavoro, dunque, ma una significativa  testimonianza della storia, del vissuto e della memoria della cittadina.
 
Una testimonianza che purtroppo negli ultimi tempi si presentava, in particolare nei dipinti, in cattivo stato di conservazione a causa soprattutto nelle infiltrazioni d’acqua piovana, come documentano in mostra fotografie totali e macrofotografie.
 
Il recentissimo intervento del Comune sulla copertura e sul sistema di gronda ha risolto tale problema, condizione prima per un auspicato, futuro intervento di restauro dei dipinti.
 
Il Laboratorio di cultura museale MUSEIA del Dipartimento di civiltà e forme del Sapere dell’Università di Pisa, guidato dalla prof. Antonella Gioli, ha infatti già avviato studi sulla storia della Cappella e il degrado dei dipinti, i cui primi risultati vengono presentati in questa mostra curata da Anna Salvadorini.
 
Prosegue così la collaborazione tra tale gruppo di ricerca e il Comune di Calci sul periodo della I Guerra mondiale, che ha già portato a due mostre: “Solitudo” violata. La Certosa di Calci nella Grande Guerra, in collaborazione con la Soprintendenza Belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno (2015), e Il ricordo dei calcesani (2017). Ricerche che si inseriscono in un più ampio progetto, sostenuto anche dal Ministero per i beni e le attività culturali, per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale e documentario locale,
 
Orari mostra: 8-16 aprile 2019, dal lunedì al venerdì 9.00-13.00, martedì e giovedì 15.30-17.30. 

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