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A cura di Leonardo Debbia

6/4/2019 - 9:16

La fusione precoce del ghiaccio marino ostacola la sua deriva nell'Oceano Artico  La consistente perdita di ghiaccio che subisce la regione Artica ha notevoli ripercussioni sulla quantità di ghiaccio marino che attraversa l'Oceano Artico, secondo uno studio degli esperti del Centro per le Ricerche Polari e Marine presso l'Istituto Alfred Wegener (AWI) di Helmholtz

Oggi, solo il 20 per cento del ghiaccio marino che si forma nei mari poco profondi  che delimitano le coste russe dell'Oceano Artico, raggiunge effettivamente l'Artico centrale, dove solitamente si accumula ed inizia ad attraversare l'Oceano Artico. 

 Il restante 80 per cento del ghiaccio 'giovane', appena formato, si scioglie prima che abbia la possibilità di lasciare la zona di formazione.  Prima del 2000, questi valori erano entrambi sul 50 per cento.  Secondo i ricercatori, questo non è soltanto un ulteriore passo verso un'estate senza ghiaccio nell'Artico; ma, mano a mano che la perdita di ghiaccio progredisce, l'Oceano Artico va anche perdendo un importante mezzo di trasporto per sostanze nutrienti, alghe e sedimenti.  La calotta superficiale russa dei mari costieri del Mar Glaciale Artico sono considerati il 'vivaio' del ghiaccio marino artico: in inverno, il Mare di Barents, il Mare di Kara, il Mare di Lapteve e il Mare della Siberia orientale producono costantemente nuovo ghiaccio marino.  Questa produzione è dovuta alle temperature estremamente basse dell'aria (fino a -40 °C) ed al  forte vento del mare aperto, che spinge il ghiaccio 'giovane' lontano dalle coste. 

Nel corso dell'inverno, il ghiaccio marino viene 'catturato' dal Transpolar Drift, una delle due correnti principali dell'Oceano Artico, che in 2-3 anni lo trasporta in banchi di ghiaccio dalla costa russo-siberiana, attraverso l'Artico centrale, nello Stretto di Fram, dove finalmente si scioglie.  Vent'anni fa, circa la metà del ghiaccio proveniente dai mari della Russia ha fatto questo percorso; oggi, la quantità del ghiaccio trasportato è ridotta al 20 per cento.  Gli esperti dell'AWI sono giunti a questa preoccupante conclusione dopo aver monitorato e analizzato, con l'aiuto dei dati satellitari, i movimenti del mare dal 1998 al 2017. 

“I cambiamenti nell'Artico sono di una gravità enorme. Si sta assistendo ad un indebolimento del Transpolar Drift, la corrente di trasporto, come conseguenza della drastica riduzione del ghiaccio che si forma all'origine”, afferma il dr Thomas Krumpen, fisico del ghiaccio marino presso l'Istituto Alfred Wegener.  Questa tendenza è confermata dalle misurazioni del ghiaccio nello Stretto di Fram che i ricercatori dell'AWI effettuano con regolarità.  “Il ghiaccio che lascia l'Artico è, in media, il 30 per cento più sottile di 15 anni fa”, spiega Krumpen.

“Le cause sono due: in primis, l'aumento delle temperature invernali nella Regione con conseguente scioglimento del ghiaccio, fenomeno che inizia sempre più precocemente e, in secondo luogo, il fatto che questo ghiaccio si forma molto più a nord ed ha così più tempo a disposizione per sciogliersi”.  Ma c'è di più.  I ghiacci che il Transpolar Drift trasporta, ora provengono dal mare aperto, non più dalle aree costiere e contengono quindi meno alghe, meno sostanze nutrienti e sedimenti vari.   Mentre, in passato, il ghiaccio marino proveniva dai mari costieri e portava un carico minerale ragguardevole allo Stretto di Fram, ora questo materiale, oltre ad essere più povero, si disperde durante il percorso. 

“Sul lungo termine, questo alterato trasporto di particelle per mezzo del ghiaccio marino produrrà cambiamenti negativi duraturi nei cicli biogeochimici e nei processi ecologici del Mare Artico Centrale”, afferma Eva-Maria Nothig, co-autrice dello studio.

Fonte: Leonardo Debbia
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8/4/2019 - 20:20

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Sarà bene intanto che il tuo decantato Matteo restituisca i miliardi che si è illecitamente preso, così il nostro indebitamento statale diminuisce un pochino, soltanto allora comincerò a valutare se al suo modo strafottente e arrogante corrisponde la volontà di migliorare la caotica situazione italiana, ma fino ad allora ho la vaga sensazione che voglia soltanto comandare e imporre con la forza "la sua politica", se mai si può chiamare così, di cui condivido veramente poco!

8/4/2019 - 11:04

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Oss 1

Ti ricordo che oltre la giovane Greta esistono (ancora) i Talebani, i Boco Aram giovani tagliatori di teste e che le loro donne vengono frustate se scoperte ad ascoltare la musica
e...che un secolo fa i nostri giovani Europei erano sui monti o sulle sponde del Piave a sbudellarsi con le baionette per poi finire la seconda guerra del primo mondo con due bombe atomiche; ed oggi gli avatariani confondono un Matteo che ha già portato in rovina l'Italia con il governo Berlusconi-Fini-Salvini con l'altro Matteo che risollevò le sorti economiche di questo martoriato paese e che purtroppo ha subito e perso una battaglia referendaria da parte di un alleanza: comunisti-fascisti.
Le battaglie alle volte si possono anche perdere, ma la guerra mai.
Brexit ed il NO son battaglie (sbagliate) perse e ne abbiamo dimostrazione.

8/4/2019 - 10:37

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La colpa morì fanciulla ma i politicanti ne hanno sempre avuta tantissima e che il mondo è nelle mani degli imprenditori truffaldini e degli speculatori lo sanno anche i sassi...appena due persone parlano si chiedono segretamente l'appartenenza politica e da lì parte un'escaletion di contraddizioni pregiudizi e ottusità davvero spaventose!
Vogliamo cercare di salvare questo mondo si o no?! allora diamoci da fare tutti indistintamente perché se Greta è riuscita a risvegliare le coscienze intorpidite dal pessimismo dall'indifferenza e dalla convenienza raggiungendo soprattutto i giovani e non solo...carpe diem e non perdiamo la speranza!

7/4/2019 - 20:45

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Oss 1

...che fosse per davvero parente di Renzi l'imprenditrice che produce i sacchetti non di plastica.
bermigesù, quanta pazienza!

7/4/2019 - 20:37

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Stai sfondando una porta aperta, il mio interesse per la tutela dell'ambiente viene da molto lontano e ogni volta che facciamo i gamberi i sordi e i ciechi mi arrabbio e mi addoloro, se penso che potevamo salvare il mare riportando a riva tutte le porcherie che restano intrappolate nelle reti ma che i pescatori rigettano in acqua per non pagare le multe mi vengono i brividi di rabbia...adesso la Toscana permette di smaltire la plastca ma ce n'è voluto di tempo! questo era pane per i denti della politica!...la soluzione sembra così ovvia...eppure...gli alpinisti che scalano l'Everest abbandonano da sempre i rifiuti ovunque: è normale?! saranno anche piccoli accorgimenti ma col passare degli anni si sono create situazioni insostenibili...

7/4/2019 - 20:06

AUTORE:
Oss 1

Il governo Berlusconi-Fini-Bossi o quello Monti-Fornero? Oppure il governo Letta-Berlusconi?
Mi risulta che il goveno Renzi con il Ministro Galletti hanno firmato gli accordi di Parigi.
................................................................................Cop21: sono 175 i Paesi che hanno ratificato il documento per quanto riguarda l’accordo di Parigi sul clima, tra cui anche l’Italia
La questione ambiente è un fattore estremamente importante che non va assolutamente sottovalutato. E la Cop21 sembra essere la dimostrazione di quanto l’argomento sia serio.

A firmare vi è anche Matteo Renzi sottoscrivendo l’accordo sul clima raggiunto alla Cop21 di Parigi. Alla cerimonia nel Palazzo di Vetro presenti 175 Paesi. Insieme tutti, per siglare il trattato che certifica le sfide climatiche ed energetiche del futuro stilato il 12 dicembre scorso al termine della XXI Conferenza sui Mutamenti Climatici.

Secondo quanto riporta “La Repubblica“, Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon all’apertura della cerimonia ha ricordato l’inizio di un percorso difficile, ma necessario e soprattutto ”urgente”, incentivando tutti i Paesi a “muoversi rapidamente per unirsi all’accordo a livello nazionale in modo che possa diventare operativo il più presto possibile”.

Il richiamo di questo evento risulta ancora più urgente oggi, in quanto tutto il mondo celebra la “Giornata della Terra”. L’occasione è importante e Renzi, ha tenuto a sottolineare il ruolo di protagonista dell’Italia nel quadro dell’impegno mondiale per l’ambiente, ribadito anche dal ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti su Twitter: “Che emozione, il mondo a Nyc firma l’accordo raggiunto alla Cop21. L’Italia e l’Europa ci sono, da protagoniste”

7/4/2019 - 19:55

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Carissimo Osservatore 1 se per smuovere qualcosa c'è voluto Greta, una timida ma determinata adolescente indegnamente derisa da più parti...beh allora non ti meravigliare troppo...dopo tutto io non mi riferivo certamente soltanto all'Italia...capisco bene la differenza tra le persone e tra le politiche...se è per questo ricordo quando avevamo iniziato a usare i pannelli solari l'energia eolica e quella alternativa delle biomasse ecc ma so anche che sono fallite diverse ditte che li istallavano perché cambiato il governo volle volutamente affossarle...

7/4/2019 - 15:27

AUTORE:
Osservatore 1

Accumunare Benito Mussolini ad Antonio Gramsci, Matteo Renzi a Matteo Salvini, Barak Obama a Donald Tramp, è la cosa più insulsa che un individuo possa fare.

7/4/2019 - 14:23

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Non riesco a capacitarmi del perché, visto che ormai li conoscono tutti i danni con le relative nefaste conseguenze del surriscaldamento della crosta terrestre, i politicanti e non ho detto volutamente politici se ne fregano altamente di qualsiasi studio ricerca e possibile rimedio per fare controtendenza...fetenti? eccome!