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Si chiama Tappeto del mondo ed è il frutto del lavoro di tantissime donne che hanno aderito all'iniziativa dell'associazione i Colori della Pace di Stazzema, ovvero realizzare un tappeto coloratissimo. 

Ci deve essere una interruzione sulle linee . Vedo .....
Ho raccolto qualche dichiarazione, difficile da pubblicare, .....
. . . è andato fuori dal seminato!
La direzione .....
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Solidarietà
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
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I Fantasmi di Corliano

19/5/2019 - 21:08

I Fantasmi di Corliano


Riprendiamo con piacere la ricerca di storie e leggende del nostro territorio. Dopo Villa Alta e Ripafratta, approfondiamo questa volta i misteri dei fantasmi della Villa di Corliano.
Sono numerose le ipotesi sui fenomeni paranormali che si manifesterebbero a Corliano; la  leggenda più conosciuta è quella del fantasma di Teresa Scolastica della Seta Gaetani Bocca che, secondo tradizione, si manifesterebbe solo nelle notti di luna piena. 
Teresa (1736-1816) è ricordata come donna bellissima, egocentrica e stravagante dai suoi contemporanei, una delle poche donne membro della Accademia degli Stravaganti di Pisa; nelle cronache cittadine è ricordata perché era in grado di guidare una carrozza con un tiro a 6 cavalli per conto proprio, attività complessa anche per un esperto cocchiere. 
Sarebbe una cosiddetta "white lady" ovvero un fantasma innamorata del luogo. 
In effetti è documentato che Teresa fu coinvolta nella fasi del progetto di restauro della villa e del parco, realizzato dall'architetto della corte lorenense, Ignazio Pellegrini, nella seconda metà del settecento.
La leggenda è così famosa che ormai da diversi anni arrivano per una settimana i ghost hunters, i cacciatori di fantasmi, per fare indagini, di cui alcune sono state trasmesse come "reality" in TV negli Stati Uniti dal gruppo Ghost Hunters International ed in Francia dal gruppo RPI.
Ma chi era Teresa e perchè viveva a Corliano?
Dorotea Bianchi Bandinelli, figlia del cavalier Domenico Antonio di Siena, sposò Francesco della Seta Gaetani Bocca, proprietario di Corliano. Dal loro matrimonio nacque Teresa, che sposerà a Pisa (Parrocchia di S. Cecilia) il 12 gennaio 1755, Cosimo Agostini Fantini Venerosi.
Famiglie molto importanti nella storia del territorio, con anche qualche aneddoto curioso.
Ai Bianchi Bandinelli e a Vittorio Alfieri si deve la nota visita di Gustavo III di Svezia a San Giuliano Terme, ospite di Cosimo Agostini  e di sua moglie Teresa  il 3 novembre 1783; l’invito gli era stato recapitato da Vittorio Alfieri che, alcuni anni prima, aveva conosciuto il futuro sovrano nel suo viaggio attraverso la Germania, la Danimarca, la Svezia e la Russia ed aveva soggiornato ai Bagni di Pisa.
L’invito di Vittorio Alfieri non era peraltro disinteressato: i buoni uffici del principe svedese e la sua permanenza a Corliano avrebbero dovuto servire ad ottenere l'appoggio politico per la separazione legale della contessa d’Albany, Luisa Stolberg, amante del poeta, sposa nel 1772 a Carlo Edoardo Stuart, pretendente al trono d´Inghilterra.  
Nell'occasione della visita, Cosimo Agostini invitò  Gustavo III di Svezia al  Caffè dell'Ussero, locale storico italiano fondato il 1 settembre 1775, per provare "l'innocenza" di questa bevanda. Il futuro monarca andava infatti dicendo che il caffè era un veleno, e " il giorno del Giudizio Universale chi lo avesse bevuto sarebbe uscito dalle tombe nero come i fondi del caffè". 
Le passeggiate sui Monti Pisani di Gustavo III di Svezia con Vittorio Alfieri serviranno così ad ottenere l'influente appoggio politico del principe svedese a Luisa per la sua separazione legale, che avverrà il 3 aprile 1784 con il consenso pontificio e di farla arrivare da Mario Bianchi Bandinelli alla Villa di Geggiano (Siena).  
Il 16 giugno successivo, nella magica notte della Luminaria, quando a Pisa si festeggia il Patrono San Ranieri, il poeta e Luisa saranno invitati da Andrea Agostini, figlio di Cosimo e Teresa, alla Accademia Roncioni e l’astigiano reciterà personalmente il suo Saul, avvolto in un mantello rosso, per l’ultima volta, insieme alla compagnia di nobili attori della Accademia Roncioni e alle fioraie e verduraie della Piazza delle Vettovaglie di Pisa. Ancora oggi si tramanda che i banchi della "baronessa", della "marchesa" in piazza delle Vettovaglie si chiamino così per la famosa recita a Palazzo Roncioni sul lungarno del 16 giugno 1784
Al di là degli aneddoti legati alla famiglia, Teresa è stata una donna davvero notevole, evidentemente legata così fortemente al luogo da non potersene staccare.
Per la verità esistono anche altre ipotesi sui fantasmi che si aggirerebbero a Villa di Corliano, risalenti a parecchi secoli prima.
Va ricordato infatti ( ma di questo faremo oggetto di una descrizione separata legata al battesimo di San Torpè), che i fondatori dell'insediamento di Corliano furono, intorno al I° secolo A.C. i membri della famiglia etrusca dei Venulei, divenuta poi un'importante famiglia della nobiltà romana.
Si fa riferimento a numerose figure femminili nella zona. Viene ricordata nei documenti del'700 una grotta delle Fate, un giardino delle Ninfe e la stessa Chiesa di Corliano si erge sui resti di un tempio romano dedicato alla Bona dea ( la Iside etrusca).
Allora l'entità che si manifesta a Corliano potrebbe essere, invece del fantasma di Teresa, una fata o ninfa romana che ha deciso di rimanere nel palazzo che è stato costruito sui suoi luoghi.
Ma noi preferiamo pensare che il fantasma sia proprio quello di Teresa, dalla personalità cosi forte e dominante. 
D'altra parte potrete verificarlo da soli
Come ogni anno, infatti, si terrà una visita guidata, con un itinerario alla ricerca del fantasma di Teresa  e di un uomo che ispirò Mary Shelley nella creazione di Frankenstein.
E meglio di quello che abbiamo fatto noi, Andrea Valtriani, autore del libro Fantasmi a Pisa, racconterà la sua esperienza di Ghost Hunter e la storia di Teresa.
Se vi interessa, non mancate il 14 giugno.

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20/5/2019 - 13:53

AUTORE:
Fantomax

Sarà che nelle mia famiglia nessuno ha mai creduto agli spiriti che vagano minacciosi dopo la mezzanotte scuotendo le catene per impaurire o prendersi gioco dei creduloni, ma credo di più all'esistenza degli scheletri nell'armadio che ai fantasmi che si aggirano nei castelli e nelle dimore storiche...anche perché nelle abitazioni piccole e misere non c'è mai stato spazio a sufficienza per ospitare spiriti...del resto se si consulta un vocabolario dei sinonimi alla parola fantasma troviamo visione, illusione, appariscenza.
Comunque sia sono divertenti le leggende e i racconti che si tramandano di generazione in generazione e per tutto quello che riguarda la fantasia offrono spunti allettanti e prolifici per gli scrittori ma poi...