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Plastiche monouso Ridurre i rifiuti marini

7/6/2019 - 23:51

Plastiche monouso – Ridurre i rifiuti marini
 
04/06/2019


Il Consiglio dell'UE ha adottato le misure ambiziose proposte dalla Commissione per affrontare il problema dei rifiuti marini provenienti dai 10 prodotti di plastica monouso rinvenuti più spesso sulle spiagge europee.


Le norme relative agli articoli di plastica monouso e agli attrezzi da pesca prevedono misure diverse da applicare a prodotti diversi e collocano l'UE in prima linea nella lotta globale contro i rifiuti marini. Se esistono alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili, saranno esclusi dal mercato i prodotti di plastica monouso come le posate, i piatti e le cannucce. Per altri tipi di prodotto, se ne limiterà l'uso riducendo il consumo a livello nazionale, introducendo prescrizioni in materia di progettazione e etichettatura e imponendo obblighi di smaltimento e bonifica per i produttori.


Le nuove regole sono proporzionate e concepite per ottenere i migliori risultati, in quanto a prodotti diversi si applicheranno misure diverse.

 

Le nuove regole introducono:
 
- la messa al bando dei prodotti in plastica monouso per i quali esistono alternative sul mercato - bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, ma anche tazze, contenitori per alimenti e bevande in polistirene espanso e tutti i   prodotti in plastica oxodegradabile;


- misure volte a ridurre il consumo di contenitori per alimenti e tazze  per bevande in plastica e marcatura ed etichettatura specifiche di   alcuni prodotti;


regimi di responsabilità estesa dei produttori riguardanti i costi di  rimozione dei rifiuti, applicati a prodotti come i filtri dei prodotti del  tabacco e gli attrezzi da pesca;


un obiettivo di raccolta separata delle bottiglie di plastica del 90 %  entro il 2029 (77 % entro il 2025) e l'introduzione di prescrizioni di  progettazione per garantire che i tappi rimangano fissati alle bottiglie, ma anche l'obiettivo di integrare il 25 % di plastica riciclata nelle  bottiglie in PET a partire dal 2025 e il 30 % in tutte le bottiglie di  plastica a partire dal 2030.
 
Prossime tappe

 

Alla decisione del Consiglio dell'UE farà seguito la pubblicazione dei testi nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. La direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Gli Stati membri disporranno di due anni per recepire la legislazione nel loro diritto nazionale.


La direttiva ha fissato date differenziate per il recepimento di alcune misure:


- le messe al bando e gli obblighi di marcatura dovranno essere attuati due anni dopo l'entrata in vigore;
 
- l'obbligo di fissare i tappi e i coperchi ai recipienti per bevande fino a 3 litri dovrà essere recepito al più tardi cinque anni dopo l'entrata in  vigore della direttiva;
 
- a seconda del prodotto, tra gennaio 2023 e il 31 dicembre 2024  occorrerà soddisfare gli obblighi aggiuntivi in materia di responsabilità  estesa dei produttori.
 
La direttiva sulla plastica monouso è un elemento essenziale del piano d'azione per l'economia circolare della Commissione Juncker e rientra nella strategia dell'UE sulla plastica - la strategia più completa al mondo che adotta un approccio basato sul ciclo di vita specifico dei materiali per affrontare il problema dei rifiuti di plastica che comportano sprechi e danni, a sostegno di una visione di un'industria della plastica intelligente, innovativa e sostenibile.
 
La direttiva segue un approccio analogo a quello, rivelatosi vincente, della direttiva del 2015 sulle borse di plastica che ha di fatto modificato rapidamente il comportamento dei consumatori.

 

Se attuate, le nuove misure comporteranno benefici sia ambientali che economici, come ad esempio:
-  si eviterà l'emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente;
- si scongiureranno danni ambientali per un costo equivalente a 22 miliardi di € entro il 2030;
- si genereranno risparmi per i consumatori dell'ordine di 6,5 miliardi di €.

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