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Si chiama Tappeto del mondo ed è il frutto del lavoro di tantissime donne che hanno aderito all'iniziativa dell'associazione i Colori della Pace di Stazzema, ovvero realizzare un tappeto coloratissimo. 

Ci deve essere una interruzione sulle linee . Vedo .....
Ho raccolto qualche dichiarazione, difficile da pubblicare, .....
. . . è andato fuori dal seminato!
La direzione .....
Difficile non sghignazzare davanti ai comportamenti .....
Solidarietà
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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"Io lo vedo così"
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
CERCHIAMO UN TRATTORISTA CON ESPERIENZA ALLA GUIDA DELLE PRINCIPALI MACCHINE AGRICOLE.
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Verso la marina
Pista ciclabile?

9/6/2019 - 15:28


Per non rischiare la via del Mare in una domenica di giugno prendo la “pista ciclabile” che da Migliarino arriva fino al podere dei Leccetti, dove un tempo era posto un cartello indicatore, ora scomparso. La pista passa sull’argine del Serchio e le conseguenze sono in questa foto e in questo video con scarpe bagnate e forasacchi diffusi. Mi sono stancato di scrivere contro l’uso esclusivo delle auto per andare al mare ma continuo a domandarmi se non ci possano essere altri mezzi: Bus, biciclette, tandem, carrozze, cavalli, a piedi, via fiume, battelli eccetera. Non vietare le auto, non sarebbe corretto ma chi vuole stare comodo e andare in macchina dovrebbe pagare il privilegio. Pagare salato e con il suo contributo mantenere e implemenentare tutto quello che è alternativo.

Un sogno? Non lo so ma al momento la pista ciclabile è questa!

 


 

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10/6/2019 - 15:25

AUTORE:
3mendo

Temo che la difesa dell'ambiente non passi dal fatto di dover far pagare o meno un pedaggio. Il tema è di una tale complessità e al tempo stesso di una tale semplicità preoccupanti.
Vogliamo davvero cambiare il modo di vivere il Parco Naturale e l'ambiente in cui viviamo? Se così è davvero, fino in fondo, basta darci nuove regole che tengano conto della volontà comune nel rispetto delle idee e delle necessità delle minoranze. Non è così difficile!!! Il problema è che poi tutto si traduce in banconote o voti elettorali e qui il meccanismo non può che incepparsi.
Non dimentichiamoci delle battaglie che qualcuno, prima di noi, ha fatto per ottenere qualcosa di vivibile. E' che questo non ci basta e non può più bastarci. La cultura dell'ambiente passa da un minor egoismo, da una minore morbosità di ricerca di facili guadagni o di illusori temporanei personalismi, da un maggior rispetto verso gli altri o più semplicemente di un maggior rispetto in generale.