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La ricostruzione e il racconto con tanti ricordi, la rivolta dell'acqua questa volta non portatrice di vita ma di morte. Il pianto di una Nazione e..."al posto del campanile una scala a chiocciola", quella di Giovanni Michelucci.
 

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Cosa fare per evitare i fastidi causati dall'acaro autunnale
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  • AD ACCOGLIERE GLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI CALCI MOLTI SPAZI, AULE E GIARDINI RINNOVATI

      Suona la campanella

    Mancano tre giorni all’inizio della scuola e lunedì prossimo la campanella suonerà per i tanti alunni calcesani che potranno contare su aule, spazi comuni e giardini rinnovati e più sicuri...


Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Vendo FB FB johnson 5CV buone condizioni, bicilindrico, 2 tempi, gambo corto, elica 3 pale, anni 90, marcia avanti e indietro, serbatoio esterno .....
La Pentecoste nel Parco
Nel segno di Francesco

10/6/2019 - 9:07

 
Ieri, da catechisti, cresimati, comunicati, genitori, è stata festeggiata la Pentecoste in una maniera bellissima e strana e non con una Messa solenne nella chiesa di San Vincenzo (che io continuo a chiamarla San Ranieri), ma all’interno del Bosco.
Qui non importava il nome di Parco, Tenuta, Pineta, qui era la Natura che comandava, ispirava e parlava ai giovani con le parole sincere di un catechista che guarda caso si chiama Francesco e riportava quelle di Papa Francesco che parla al mondo con lo spirito del Santo, Francesco anche Lui, chiamando Madre la Natura, una madre che gli interessi mondiali di profitti economici cercano di sopraffare.

In tre momenti di “riflessione” sono stati letti alcuni brevi pensieri ripresi da vangelo, sia dai catechisti sia dai giovani e dalle ragazze presenti. La passeggiata è stata lunga, 8 chilometri in tre ore, ma troppo breve per assaporare pienamente quello “Spirito naturale” che si amalgamava a quello “Santo” che caratterizza il giorno.
E proprio questo è il significato della Pentecoste Cristiana: la discesa dello Spirito Santo, essenza emanata da Dio che accompagna gli apostoli nel loro predicare e gli infonde sapienza e coraggio.
Nel cuore dei partecipanti può essersi fermato, più o meno, quello spirito, ma senza dubbio le bellezze naturali viste, odorate, toccate con mano, sono state immagazzinate nella mente: l’antica sconosciuta via Aurelia nascosta nel bosco, il cippo seicentesco di confine, le radici dei cipressi calvi, il giallo che ricopre il vecchio campo sportivo del Migliarino (una sorpresa), i quadrati dei pini e…si dovrebbe ora dire “dulcis in fundo” ma non è stata una dolcezza ma un dolore corale… il ritorno alla  “Grande quercia”, o meglio alla sua tomba.

Il cinquanta per cento di noi conosceva quel “monumento”, il quaranta ne aveva solamente sentito parlare ma non sapeva della sua fine e per i nuovi “migliarinesi” è stata una rivelazione.
 
Mi sono permesso di chiedere a tutti di posare intorno ad una “Grande figlia” di Madre Natura, scomparsa ma non dal ricordo.

 
 

 
 

 
 

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15/6/2019 - 9:50

AUTORE:
Melody

Come dice papa Francesco è meglio un laico sincero che un fedele ipocrita...e vedo e sento in tanti, e mi pare tantissimi, il bisogno di salvare gli ambienti per salvaguardare la biodiversità; amare la Natura significa saper fare piccoli e grandi sacrifici ma indispensabili per poter convivere con la fauna che vive della flora che si trova nel nostro territorio...e questo principio si estende dal polo all'equatore fino al deserto o sulla cima dell'Everest!
Se non si chiama Pentecoste si chiama Amore, l'importante è far crescere bene il cane che è dentro di noi e tenere a bada il lupo sempre pronto a sopraffare...i vecchi hanno dovuto combattere la guerra e ai giovani spetta il compito di combattere l'inquinamento...e i ragazzi e bambini lo faranno ancora meglio se saranno motivati dagli adulti!