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Con l’introduzione dei mini bond, comincia a chiarirsi la strategia economica della lega per il futuro del paese.
L’Idea è quella di liquidare i crediti di imposta con titoli di credito, senza scadenza e interessi, invece che in valuta reale, cioè appioppare ai creditori, carta straccia, al posto del dovuto, in pratica trasferendo il debito dallo stato ai privati...

Migliarino
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Arpat Toscana
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Pubblica Assistenza Migliarino
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Arpat Toscana
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Le ragazze della squadra azzurra, ai mondiali in Francia, .....
Nel disegno dell'architetto Donati commissionato dalla .....
Sulla pista ciclabile aggiungo che finisce nel nulla, .....
Pisa, 21 giugno
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San Giuliano Terme, 30 giugno
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Pisa, 19 giugno
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Tirrenia, 17 giugno
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Prossima gita in bici della Fiab
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Pontasserchio
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Libero Culto
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ARCI Migliarino- 15 giugno
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Convocazione Assemblea Soci

    Ilo Circolo comunica che l' Assemblea ordinaria viene indetta in prima convocazione il 6 giugno ore 21,30, in seconda convocazioneil giorno 7 giugno alle ore 21,00 presso il Circolo Arci, via Mazzini 35.

    1) Relazione del Presidente

    2) Rendiconto annuale 2018

    Tutti i Soci sono invitati a partecipare.


  • Circolo ARCI Migliarino

      Partite Pisa A.C.

    Si avvertono i Soci che il Circolo trasmetterà in chiaro tutte le  partite dell'Associazione Calcio Pisa, sia in casa che in trasferta. Prossima partita Piacenza-Pisa domenica 30 settembre. 


  • ALLA CITTADINANZA DI MIGLIARINO

      04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30
    AVVISO DI ASSEMBLEA


    Il comitato A.S.B.U.C. di Migliarinoinvita tutti i cittadini della frazione a partecipare all’assemblea indetta presso la nuova sede ASBUC in via S. D’Acquisto n. 1 in Migliarino:     in prima convocazione per il giorno 30 Aprile 2018 alle ore 12.00,   in seconda convocazione per il giorno 04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30


Il c.t. Bertolini: "Difesa top"
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Val di Serchio
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«Come fa a essere italiana?»
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Trofeo di S. Ubaldo di Petanque
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
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di Renzo Moschini
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La Pentecoste nel Parco
Nel segno di Francesco

10/6/2019 - 9:07

 
Ieri, da catechisti, cresimati, comunicati, genitori, è stata festeggiata la Pentecoste in una maniera bellissima e strana e non con una Messa solenne nella chiesa di San Vincenzo (che io continuo a chiamarla San Ranieri), ma all’interno del Bosco.
Qui non importava il nome di Parco, Tenuta, Pineta, qui era la Natura che comandava, ispirava e parlava ai giovani con le parole sincere di un catechista che guarda caso si chiama Francesco e riportava quelle di Papa Francesco che parla al mondo con lo spirito del Santo, Francesco anche Lui, chiamando Madre la Natura, una madre che gli interessi mondiali di profitti economici cercano di sopraffare.

In tre momenti di “riflessione” sono stati letti alcuni brevi pensieri ripresi da vangelo, sia dai catechisti sia dai giovani e dalle ragazze presenti. La passeggiata è stata lunga, 8 chilometri in tre ore, ma troppo breve per assaporare pienamente quello “Spirito naturale” che si amalgamava a quello “Santo” che caratterizza il giorno.
E proprio questo è il significato della Pentecoste Cristiana: la discesa dello Spirito Santo, essenza emanata da Dio che accompagna gli apostoli nel loro predicare e gli infonde sapienza e coraggio.
Nel cuore dei partecipanti può essersi fermato, più o meno, quello spirito, ma senza dubbio le bellezze naturali viste, odorate, toccate con mano, sono state immagazzinate nella mente: l’antica sconosciuta via Aurelia nascosta nel bosco, il cippo seicentesco di confine, le radici dei cipressi calvi, il giallo che ricopre il vecchio campo sportivo del Migliarino (una sorpresa), i quadrati dei pini e…si dovrebbe ora dire “dulcis in fundo” ma non è stata una dolcezza ma un dolore corale… il ritorno alla  “Grande quercia”, o meglio alla sua tomba.

Il cinquanta per cento di noi conosceva quel “monumento”, il quaranta ne aveva solamente sentito parlare ma non sapeva della sua fine e per i nuovi “migliarinesi” è stata una rivelazione.
 
Mi sono permesso di chiedere a tutti di posare intorno ad una “Grande figlia” di Madre Natura, scomparsa ma non dal ricordo.

 
 

 
 

 
 

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15/6/2019 - 9:50

AUTORE:
Melody

Come dice papa Francesco è meglio un laico sincero che un fedele ipocrita...e vedo e sento in tanti, e mi pare tantissimi, il bisogno di salvare gli ambienti per salvaguardare la biodiversità; amare la Natura significa saper fare piccoli e grandi sacrifici ma indispensabili per poter convivere con la fauna che vive della flora che si trova nel nostro territorio...e questo principio si estende dal polo all'equatore fino al deserto o sulla cima dell'Everest!
Se non si chiama Pentecoste si chiama Amore, l'importante è far crescere bene il cane che è dentro di noi e tenere a bada il lupo sempre pronto a sopraffare...i vecchi hanno dovuto combattere la guerra e ai giovani spetta il compito di combattere l'inquinamento...e i ragazzi e bambini lo faranno ancora meglio se saranno motivati dagli adulti!