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Servono forse convegni interminabili, ospiti illustri e location spaziali per ottenere partecipazione e divertimento? Servono mezzi illimitati, spazi dedicati, progetti faraonici per riunire persone e Associazioni per un progetto comune di alto livello? Talvolta, come è successo questo sabato, basta un piccolo spazio ed una piccola occasione per ottenere risultati eccellenti e oltre ogni aspettativa. 

E' una regola: due volte al mese, primo e terzo lunedì .....
A parte il fatto che appare assai singolare mandare .....
Ho letto che a San Giuliano gli sfalci e potature varie .....
Ieri sera, per evitare il semaforo che gestisce il .....
di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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Dal mondo
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di Bruno Pollacci
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Con le “De Soda Sisters”
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Presentazione libro-24 gennaio
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Confcommercio
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Molina di Quosa, 25 gennaio
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Pisa, 24 gennaio
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Pisa
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Pontasserchio, 16 gennaio
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di Fabiano Corsini
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Le squadre di ValdiSerchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Val di Serchio
di Marlo Puc
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Le squadre di Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Nella notte fredda e bianca
la Befana un poco arranca
urge ormai di farsi l'anca
e per questo sembra stanca.

Befanotto suo marito
è davvero inviperito
dice: .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
di Moschini
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Gli Amici di Pisa esprimono mo
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di Renzo Moschini
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PER CAPIRE
di Trilussa

16/6/2019 - 17:29




 

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16/6/2019 - 19:42

AUTORE:
giò

Non sono assolutamente d’accordo con l’idea che l’Italia sia in declino per assenza di valori morali e mancanza di regole…

L’impero romano d’occidente è caduto nel 476 dc, ma l’impero d’oriente, simile per cultura , organizzazione e valori, ha prosperato per altri mille anni, fino alle soglie dell'era moderna e i motivi del declino sono numerosi e vari e sono oggetto di indagine anche ai giorni nostri, però con notazione superficiale e non esaustiva, mi limito ad osservare che si espandeva quando cosmopolita e libertino devoto al paganesimo, ed è stato distrutto quando convertito al cristianesimo ed ai suoi rigori morali…

Se si crea uno spartiacque nel 1965, il paese ha conosciuto periodi espansivi e creativi a metà anni 80 e anche nei novanta, e mi risulta che anche prima, non fosse rigoroso il pagamento delle tasse, ed i bordelli chiusi pochi anni prima fossero sempre pieni, mentre il servizio militare escludesse più della metà dei potenziali coscritti, e l’altra metà imparava l’arte dell’imboscamento oppure si girava i pollici per giornate intere. (con le dovute eccezioni)

La mazzata è arrivata quando con la globalizzazione, internet, la libera circolazione dei capitali e delle merci, e delle persone, si è consentito che la produzione mettesse in competizione il mondo sviluppato con quello in via di sviluppo senza reti di protezione, cautele e filtri…

MA i problemi italiani sono dovuti alle politiche dei nostri governanti, lassisti e indecisi a tutto, si sono limitati a gestire le poltrone del potere, senza aggredire nessuno dei problemi del paese, non esprimendo una visione della società e limitandosi ad un immobilismo suicida…

- Nessuna politica industriale, niente sviluppo della ricerca, nessuna cura per una burocrazia invadente e inefficiente, nessun aggiustamento per ridurre i tempi del giudizio delle pratiche processuali, nessuna cura per la denatalità, nessuna correzione significativa per ridurre l’evasione fiscale, la pessima qualità delle leggi , semplicemente calate su quelle esistenti con contraddizioni e ridondanze che lasciavano spazi a interpretazioni arbitrarie, confusioni ed incertezze, un laissez faire anarchico che non si è dato pena di regolare i flussi e organizzare l’integrazione degli immigrati, e una cultura di rapina, lo scarso senso dello stato e l’innata renitenza dei cittadini a considerare la RES PUBLICA, una risorsa comune , bensì una categoria da saccheggiare…

Ricordo che da che mondo è mondo, le civiltà più aperte e cosmopolite, sono state anche le più prospere, vivaci e creative, e che quando ci si è isolati e chiusi al mondo, ci si è condannati a stagnazione e miseria… vedi Cina nel 1500, Giappone dal 1600, Russia prima di Pietro il grande, e poi nel periodo sovietico, Spagna dopo il 1700, paesi arabi dopo l’anno mille, gli stati uniti dell’isolazionismo terra d’incubazione della crisi del 1929, etc etc… l’Italia dopo la prima guerra mondiale!
sicuramente le emozioni e l'atteggiamento scoraggiato generano paure e timori molto pericolosi prodromi di nuove tragedie epocali...