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La storia degli Usi Civici è lontana nel tempo, quando chi non era nobile o faceva parte della grande famiglia ecclesiastica doveva lottare ogni giorno per sopravvivere alla povertà. Poter sfruttare una parte della altrui proprietà per piccole attività come quella di caccia, di raccogliere legna o erba rappresentava un diritto importante per quelle comunità che è arrivato, con alterne vicende, fino ai giorni nostri. I tempi sono cambiati e anche le problematiche.
Una piccola storia può essere utile per capire.

. . . . . . . . . . . . Baldinacca,
Brasiliano .....
. . . . . . . . . . . per voi e anco per quell'artri. .....
Mancano varie tipologie di sangue. . . https:/ / .....
. . . . . . . . . . . . . . . . . solo cinque azzurri .....
Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


CHI NON RIDE MAI NON è UNA PERSONA SERIA

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


MEGLIO UN GLAP OGGI CHE UN GLU GLU DOMANI

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


CREDO NEGLI ESSERI UMANI

Fratelli d'Italia - An Pisa
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di Renzo Moschini
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SAN GIULIANO TERME
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Vecchiano, 18 giugno
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S'inarca la notte
remota sopra i nostri pensieri
di stelle cosparsi.
Fuliggine d'astri e millenni ;si posa
sul dorso di lucciole ignare
che vagano .....
caro baffuto baffino ricorda che la fantasia se sfocia in diffamazione e calunnia quello e reato e non pregare la Santa Vergine a Roma davanti alla porta .....
di Renzo Moschini
L’autonomia regionale e i troppi pasticci e rischi

8/7/2019 - 18:17

Ancora non disponiamo delle proposte, più volte annunciate come pronte, sul regionalismo differenziato e già le polemiche
tengono banco. E non si tratta certo di una novità, basta ricordare il titolo V e poi il Referendum, la legge del Delrio sulle province. In questi giorni in Toscana i comuni fusi con legge regionale protestano per i soldi promessi che non arrivano; 4 milioni.
Ma forse è bene chiarire in premessa che cosa differenzia anche nei rischi la discussione del passato da quella attuale.
Il titolo V fu un tentativo di avviare una politica federalista ossia di collaborazione stato, regioni ed enti locali. Come poi andarono le cose lo sappiamo.
Questa volta quello a cui si punta specie da parte della Lega e delle regioni che  governa è di sottrarre allo stato competenze e risorse,
insomma piccoli stati del Nord perché le regioni del sud non potrebbero rivendicare lo stesso potere. Se il federalismo, che in Italia non ha mai attecchito significa collaborazione tra stato e regioni, l’operazione attuale segnerebbe la separazione ancor più netta tra stato e regioni. Del resto la legge Delrio sulle province dopo le tante polemiche sulla loro cancellazione ha finito per trasferire alle regioni competenze gestite da sempre in sede locale. E qui si tocca con mano cosa il referendum riservò alle regioni; minori competenze legislative e programmatorie e più compiti amministrativi. Anche quella sollecitazione ad accorpare realtà locali con forti tradizioni che spesso sconsigliano forzature con caratteristiche ‘aziendali’ (vedi polemica toscana) non stimola collaborazioni
culturali e di integrazione.
Ecco perché la discussione che  deve coinvolgere su un  piano di pari dignità tutti i livelli istituzioni e non trattative che premino qualche realtà e ne penalizzino ancora una volta tante altre e non solo al sud.
Mi auguro che in Toscana si metta mano il prima possibile a iniziative in cui a dare le carte non siano  quelli che non hanno di meglio da dire ‘prima Firenze’.
Renzo Moschini

Fonte: Renzo Moschini-Foto BdB di BdS
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