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Un lettore scrive un post al giornale lamentando un uso disinvolto del nostro litorale con comparsa di ombrelloni e sdraio, molta gente che prende il sole e fa il bagno, altri a fare le arselle. La polizia municipale, interpellata, riferisce che non può intervenire perché manca una delibera dell’Amministrazione che detti le regole da applicare sulla spiaggia.

 



Massimiliano Angori Sindaco
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Giorgio Del Ghingaro, sindaco
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Massimiliano Angori Sindaco
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Venerdì 5/6 alle 21 un incontro virtuale sulle bellezze del nostro territorio
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Qualcuno sostiene che la Boschi è in realtà un anziano .....
. . . e giornalisti.
Non sempre sono Da-Cordo con .....
. . . . . . . . . . . . 1 perchè Renzi è un bagliniano. .....
Tanti saluti da parte di Franca al caro Sergio Mattarella. .....
Organizzazione Comune di Pisa
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La Mossa del cavallo
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MdS Editore
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Siamo nuovamente aperti, per voi!
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Sabrina Banti
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di Bruno Pollacci
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Misericordie d'Italia
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Triste evento a Pontasserchio
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  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


  • Circolo ARCI MIgliarino

      Chiusura del Circolo

    Il Circolo ARCI Migliarino comunica ai propri soci che il bar resterà chiuso dalla data odierna (10.3) fino al 3 di aprile 2020. La riapertura sarà condizionata dalle disposizioni successive riguardo alla diffusione della malattia in ambito nazionale.


di Marlo Puccetti
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BRUNO FIORI, PRESIDENTE PISA OVEST
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Si presentava alla gara con ben 27 atlete.
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PISA OVEST
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nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Buona sera a tutti,
dopo il COVID 19, riprendiamo da dove eravamo rimasti, al 17 Febbraio 2020, quando all'imbrunire nella sede dell'ASBUC di Vecchiano .....
Libri ed altro.
Le emozioni letterarie di Lily

23/7/2019 - 16:04


 
Andiamoci in macchina disse l‘Albertini a Vasco Do Santos …. D’altronde Barabba non sarebbe mai salito su un aereo.

Perché anche il viaggiatore (per esserlo non occorre inseguire mete lontane, è lo sguardo che fa la differenza) lo dice sempre che viaggiare in Europa vuol dire “strisciare“. E allora in macchina, passando fortunosamente su quello che fu ponte Morandi, tutta la Provenza negli occhi fino a Biarritz, in un giorno piovoso di marzo. La guardi dall‘alto delle sue falesie, avvolta in un pulviscolo oceanico e improvvisamente ti assale lo struggimento per un tempo passato elegante e letterario, saudade in anticipo. I Pirenei di corsa ed arrivi a Coimbra. La fortuna di trovare aperta a tarda sera la biblioteca joanina nella sua magnificenza di stucchi. Passare per i capricci gotici di Batalha e Alcobaca e terminare la giornata, intontiti da tanta bellezza, tra i vicoli e le case colorate di Obidos. Poi finalmente Lisa, Lisboa … Che è la città di “Pranzi di famiglia“  il libro di Romana Petri. La stessa autrice di “Ovunque io sia“ di cui “Pranzi di famiglia“ può in maniera particolare considerarsi il seguito. O meglio i cambiamenti, le rettifiche di prospettive di vita, i ricordi intrecciati al presente. Le evoluzioni o gli stagnamenti di rapporti di famiglia incasinati, feroci, stanchi, appassionati in brevi momenti. Un filo conduttore emotivo che passa da Maria do Ceu a Vasco (E tu che uomo sarai disse Ceuzinha a suo figlio Vasco). In mezzo tutti i morti, i vivi ed i risorti …

E sopra tutto l‘amore e la fascinazione per una città veramente speciale, in cui il lato umano e relazionale prevale su quello economico e competitivo. In questo libro la vocazione “paesana“ di Lisbona è sottolineata anche dagli ingredienti e dai cibi della sua cucina, morcela, chourico, formaggio di Alzeltao, burro all’aglio, caldeirada …

 Tutti gli elementi dei pranzi di una famiglia imperfetta, così come lo sono tutte. Con legami che oltrepassano la morte. L’asma di Vasco, accettata come un sacrificio dovuto a quella madre perduta. Tanto comunque lui lo sa, che così come l‘acqua che l’ama tanto e lo purifica, l‘Albertini con il suo stupefacente amore gli riporterà il respiro intero. Perché quando liberamente si ama il corpo diventa accessorio dell‘anima. È di contorno.
 
(Al Bairro Alto, davanti a Palacio Santa Caterina, c’è un affascinante ristorante “sociale“ dove si mangia gomito a gomito cibo “popolare“ e dove si paga a fine mese, vincendo in qualche modo la solitudine umana. Più in là ce n’è un altro, con le piastrelle bianche e nere e l‘arredamento anni “60, dove il bacalhau con i ceci si mescola al sorriso della padrona che chiama “mi amor“ mia figlia. Alla Pastelaria da Nita le pasteis sono fredde ma c’è sempre un cicaleccio rassicurante).

 

Non potrai mai essere solo a Lisbona.

Anche la saudade si condivide

 
 

    

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24/7/2019 - 18:43

AUTORE:
P.G_

Ho letto tempo fa "Ovunque io sia" di Romana Petri e l'ho trovato straordinario, sia per la vicenda commovente che per l'ambientazione nella città di Lisbona che ho avuto il piacere di visitare qualche anno fa.
Consiglio a tutti le due cose, leggere il bel romanzo della Petri e andare, una volta, a visitare Lisbona, città misteriosa e affascinante dove convivono bellezza e decadenza, fascino antico e moderno e una buona cucina (ma bisogna essere amanti del baccalà!), gente tranquilla e accogliente e prezzi, se non ricordo male, moderati.