none_o

 

 


Questa volta Finalmente domenica! la scrive Bruno Ferraro, il nostro inviato speciale a Auckland, nel caso ci fosse qualche appassionato/a velista tra i lettori e le lettrici di questa rubrichetta o, se non ci fosse, per gli amanti di spiagge e di isole vulcaniche.

Qualcuno sostiene che la Boschi è in realtà un anziano .....
. . . e giornalisti.
Non sempre sono Da-Cordo con .....
. . . . . . . . . . . . 1 perchè Renzi è un bagliniano. .....
Tanti saluti da parte di Franca al caro Sergio Mattarella. .....
La Mossa del cavallo
none_a
MdS Editore
none_a
Siamo nuovamente aperti, per voi!
none_a
Sabrina Banti
none_a
di Bruno Pollacci
none_a
Misericordie d'Italia
none_a
Triste evento a Pontasserchio
none_a
Pisaciclabilenotizie
none_a
  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


  • Circolo ARCI MIgliarino

      Chiusura del Circolo

    Il Circolo ARCI Migliarino comunica ai propri soci che il bar resterà chiuso dalla data odierna (10.3) fino al 3 di aprile 2020. La riapertura sarà condizionata dalle disposizioni successive riguardo alla diffusione della malattia in ambito nazionale.


di Marlo Puccetti
none_a
BRUNO FIORI, PRESIDENTE PISA OVEST
none_a
Si presentava alla gara con ben 27 atlete.
none_a
PISA OVEST
none_a
nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Buona sera a tutti,
dopo il COVID 19, riprendiamo da dove eravamo rimasti, al 17 Febbraio 2020, quando all'imbrunire nella sede dell'ASBUC di Vecchiano .....
di GIUSEPPE TURANI | 13/08/2019
O LA VA O LA SPACCA

13/8/2019 - 20:08

                                  O LA VA O LA SPACCA


Salvini si gioca tutto in questa partita, dove comincia come sicuro perdente. L'ego l'ha vinta su di lui.

 Matteo Salvini o è diventato scemo in questi giorni (troppi mojito?) oppure lo è sempre stato (tesi da me preferita). Il primo risultato netto della sua sgangherata marcia su Roma contro il governo di cui fa parte, è che da stasera, al massimo domani mattina, non sarà più ministro dell’Interno. E con lui se ne andranno tutti gli altri ministri leghisti. Daranno tutti le dimissioni.


Qualcuno deve aver spiegato al Bullo Padano che votare contro un governo di cui si fa parte cozza con qualsiasi logica.
Nell’attesa, si fa notare che chiedere la sfiducia a Conte, senza indicare una causa precisa, un motivo, è un po’ come la mussoliniana marcia su Roma. Fatta alla buona, in Parlamento e non con i camion pieni di squadristi picchiatori (che la Lega per fortuna non ha).
Detto questo, continua a ripetere come un invasato: ho piena fiducia in Mattarella.
Mattarella, per la verità, c’entra, ma non tantissimo. Per accertare se Conte, o chi per lui, dispone ancora di una maggioranza, il presidente non telefona al mago Otelma e nemmeno a Salvini: rinvia Conte alle Camere, discorso e votazione. Se passa, tutto ok. Se non passa, si prova con un altro (Cottareli?).

Questo prescrive la Costituzione e a questo Mattarella deve attenersi.
L’ipotesi che Conte, o chi per lui, raccolga in Parlamento voti sufficienti a fare un governo è abbastanza alta. La Lega, quindi, all’opposizione, insieme al furbo Berlusconi e alla starnazzante Meloni. Salvini, quindi, potrebbe passare alla storia come uno che nel momento di massimo successo ha deciso di colpo la sua stessa rovina. Ma il voto è sacro, dice Salvini, e fanno coro sicofanti vari. Vero: ma la Costituzione prevede che si voti ogni cinque anni, non ogni volta che a uno sembra di poter vincere la competizione.
Da notare, forse Salvini non lo ricorda, che alle ultime elezioni politiche il Pd aveva preso persino più voti di lui.
Insomma, il capo della Lega ha giocato una carta terribile, che rischia di consegnarlo all’opposizione per il resto della legislatura. Cosa che, dicono molti, aumenterà a dismisura i suoi voti. Mica detto: quattro anni sono lunghi. E c’è il faro della magistratura. Ci sono Savoini e Siri.


Infine, due parole su quei brillanti (si fa per dire) industriali schierati pubblicamente a favore di Salvini (da Zoppas in giù). Forse, ignorate che nelle cucine della Lega si sta preparando una legge di stabilità che prevede un disavanzo non sotto il 2 per cento, ma sopra il 3,5 per cento. Roba da espulsione immediata dall’Unione europea e da spread a 500-600, che poi è quello che Salvini e i suoi vogliono.
E fuori dall’Europa che cosa fate brillanti industriali? Se l’Avvocato o Pertini fossero qui, quattro randellate in testa non ve le toglierebbe nessuno.
Ma il cielo, come si sa, acceca quelli che vuole perdere. E questi sono da perdere, insieme a Salvini.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: