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La ricostruzione e il racconto con tanti ricordi, la rivolta dell'acqua questa volta non portatrice di vita ma di morte. Il pianto di una Nazione e..."al posto del campanile una scala a chiocciola", quella di Giovanni Michelucci.
 

Officine di Comunità
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. . . . . . . . . . una costante nei millenni . . .....
Ma come si permette!
Crede di essere superiore a Silvio .....
Non so se ha capito che adesso c'è un altro governo, .....
Scrive il Sig. Francesco:
“E non è colpa di Quota .....
Cosa fare per evitare i fastidi causati dall'acaro autunnale
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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"Io lo vedo così"
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Libri ed altro.
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  • AD ACCOGLIERE GLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI CALCI MOLTI SPAZI, AULE E GIARDINI RINNOVATI

      Suona la campanella

    Mancano tre giorni all’inizio della scuola e lunedì prossimo la campanella suonerà per i tanti alunni calcesani che potranno contare su aule, spazi comuni e giardini rinnovati e più sicuri...


Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Vendo FB FB johnson 5CV buone condizioni, bicilindrico, 2 tempi, gambo corto, elica 3 pale, anni 90, marcia avanti e indietro, serbatoio esterno .....
di GIUSEPPE TURANI
IL MAGNIFICO CARATTERACCIO DI RENZI
Il senatore di Rignano è politica pura. Il PD non deve perderlo.

15/9/2019 - 18:53

Renzi se ne va? Non se ne va?

A differenza di altri non lo so.

Quando lo si nomina, però, mi vengono in mente due momenti.

La cena di gala che riuscì a farsi offrire dal presidente degli Stati Uniti (Obama, in quel momento) e in cui si portò al seguito tutta l’Italia migliore: da uno smagliante Giorgio Armani a una frizzante e incredibile Bebe Vio, da Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa a moltissimi altri, fra cui: Paola Antonelli, curatrice del dipartimenti design del Moma di New York, Fabiola Gianotti, direttrice de Cern di Ginevra.


Prima di Renzi a nessuno era riuscita una cosa del genere: la Casa Bianca come passerella per la Bella Italia.
E poi mi viene in mente l’oggi. La situazione politica che stiamo vivendo, e alla quale un po’ tutti si stanno abituando, è figlia di una semplice intervista di Renzi.
Mettete insieme i due momenti e avrete capito che cosa è “fare politica”: intuizione, rapidità di esecuzione, capacità di tessere rapporti. Renzi è tutto questo. Non esagero se dico che Renzi è politica allo stato puro.
Certo, sbaglia anche lui, spesso è irritante, ama sentirsi parlare (e quindi parla anche troppo), ma è difficile che dica, o che faccia, una cazzata.
Esagero ancora: oggi Renzi è il vero valore aggiunto del Pd.

Toglietelo e il Pd diventa una somma di funzionari-burocrati più un certo numero di iscritti e votanti. Ma senza un’anima, mi verrebbe da dire.
Ha fatto, nella sua velocissima carriera, un solo errore, gravissimo, e lo sta pagando ancora oggi, e forse non finirà mai. Il referendum. Aveva presentato un progetto che ci avrebbe portato in avanti di venti anni, e che avrebbe fatto di questo paese un luogo finalmente civile e moderno. Ma è stato battuto. Avrebbe dovuto allearsi anche con il diavolo, distribuire poltrone e finanziamenti, ma vincere. Lincoln per far passare in America le leggi antisegregazioniste corruppe mezzo parlamento, distribuendo anche licenze per tabaccherie: ma oggi è considerato un padre della patria e tutti possono ammirare la sua colossale statua al Lincoln memorial.
Forse perché in gioventù Renzi è stato un boy-scout (o perché i maneggi proprio non gli piacciono), è stato più timido. E noi tutti abbiamo perso l’occasione della vita: un balzo in avanti di vent’anni.
In conclusione: non so che cosa farà Renzi, ma, se fossi il Pd, lo coprirei di cariche, incenso e mirra, poltrone e denaro, perché rimanga.
È un toscano, e quindi per definizione, anche un po’ cattivo, ma da semplice senatore vi ha dimostrato che conta più lui di tutti voi.

Fate l’impossibile per non farvelo scappare, e che il cielo ve la mandi buona. Ha un carattere che è proprio un caratteraccio. Come ormai non se ne trovano quasi più.

E’ prezioso.

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18/9/2019 - 13:44

AUTORE:
Ultimo

............ sentenziare l'operato di chiunque a priori. .......... Rileggendo la storia della politica degli anni duemila è facile capire che Matteo Renzi è una spanna sopra gli altri ........ ed anche nell'essere presuntuoso non è secondo a nessuno. A me sembra un megalomane oltre che un politico di razza. ...... E' un politico giovane ed il Suo operato è ancora in divenire. ...... In un futuro vicino potrebbero cambiare molte cose ( se in meglio o in peggio non lo so ), e Matteo Renzi ne sarebbe l'attore principale. ....... Il Manzoni con riferimento a Napoleone scrisse " Fu vera gloria? Ai posteri
L’ardua sentenza " figuriamoci se è possibile sentenziare l'operato di un giovane all'inizio della carriera politica. ........... Signor Giuseppe Turani non le sembra di aver esagerato un po'? ........ Ultimo

18/9/2019 - 12:00

AUTORE:
Giuseppe T.

...Può farlo cadere quando vuole. O tenerlo in vita. E quindi capisco che siano tutti furiosi con lui.

Renzi era il ragazzaccio cattivo, il discolo, quello da tenere isolato, in corridoio a fumare. In appena due mosse ha conquistato il controllo del governo, di cui peraltro non fa parte. Di Maio, che capisce sempre le cose un mese dopo, cerca di nascondere il fatto tuonando: “Non tollereremo”. Sì, se però Renzi non ti fa votare al Senato non ha più la maggioranza e vai a casa. E, ben che ti vada, dimezzi i tuoi parlamentari. E diventi una realtà irrilevante, un residuo della lotta politica. Vai su Facebook a rompere le scatole come il tuo amico Salvini, ormai patetica figura di sopravvissuto.

Quali possono essere gli scopi e gli sviluppi dell’ultima mossa di Renzi? Direi due:

1- Ottenere che sia questo parlamento e questa maggioranza a eleggere il prossimo presidente della Repubblica. La scelta, ovviamente, andrà fatta in accordo con Renzi, che oggi controlla il gioco.

2- Impedire che i 5 stelle facciano passare qualcuna delle loro molte scemenze. I grillini, a questo punto sono blindati: al governo hanno la pattuglia dem che li controlla e, fuori, c’è Renzi che tiene una mannaia sulla loro testa.

Del Pd non so che cosa dire. Tutti, in queste settimane, si sono spesi in grandi complimenti a Zingaretti (che a me sembrava un onesto gestore del condominio e basta), ma certo un partito dal quale se ne vanno dalla sera alla mattina 40 parlamentari ha qualche problema. Forse anche due o tre.