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La ricostruzione e il racconto con tanti ricordi, la rivolta dell'acqua questa volta non portatrice di vita ma di morte. Il pianto di una Nazione e..."al posto del campanile una scala a chiocciola", quella di Giovanni Michelucci.
 

Officine di Comunità
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. . . . . . . . . . una costante nei millenni . . .....
Ma come si permette!
Crede di essere superiore a Silvio .....
Non so se ha capito che adesso c'è un altro governo, .....
Scrive il Sig. Francesco:
“E non è colpa di Quota .....
Cosa fare per evitare i fastidi causati dall'acaro autunnale
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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"Io lo vedo così"
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Libri ed altro.
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  • AD ACCOGLIERE GLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI CALCI MOLTI SPAZI, AULE E GIARDINI RINNOVATI

      Suona la campanella

    Mancano tre giorni all’inizio della scuola e lunedì prossimo la campanella suonerà per i tanti alunni calcesani che potranno contare su aule, spazi comuni e giardini rinnovati e più sicuri...


Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Vendo FB FB johnson 5CV buone condizioni, bicilindrico, 2 tempi, gambo corto, elica 3 pale, anni 90, marcia avanti e indietro, serbatoio esterno .....
Incontrati per caso
di Valdo Mori
Ricordo di Piero Del Papa

28/9/2019 - 14:53

Ecco un altro ricordo dei bellissimi incontri di Valdo Mori:

 

L' Agenzia Garzanti del Signor Zucchelli era situata al primo piano di Viale Principe Amedeo (oggi Gramsci) e i libri arrivavano in casse di legno del peso di 80 Kg. ciascuna trasportata col carrello da solerti facchini ai quali io, figlio del custode del palazzo, aprivo l'ascensore per un più comodo trasporto.

Un pomeriggio entra di corsa un ragazzone con una cassa tra le braccia e senza darmi nemmeno il tempo di uscire dalla guardiola sale le scale. Ridiscende subito e nell'avvicinarmi e vedermi sbalordito da tanta forza mi dice "Bimbo, io sono Del Papa !".

Era l'anno 1959 e aveva iniziato da poco la carriera pugilistica tra cui un incontro disputato nel vicino Cinema Teatro Nuovo.

Avevo 12 anni e fui semplicemente fulminato da un così unico e spettacolare incontro.

Quante volte abbiamo ricordato l'episodio con Piero; l'ultima volta quando era custode presso il comune di Pisa ed io avevo il banco dei libri sotto le Logge di Banchi.

Seguii da allora con passione tutti gli incontri di Piero.

E pensare che il mio incontro con la boxe non era stato dei migliori: Aprile 1957, nel Bar della Primetta a Montescudaio c'era uno dei primi televisori.

Con mio padre trovammo solo posto in piedi per assistere all'incontro di Mario D'Agata (il pugile sordo-muto di Arezzo) contro il francese Halimi, in palio il titolo mondiale.

D'Agata iniziò bene e colpiva forte il beniamino locale che si ritrovò in palese difficoltà.

Il palazzetto rimase al buio. Guasto all'impianto fu detto.

O pausa voluta per permettere il recupero al loro pugile ?

Questa ipotesi avanzata subito dagli uomini presenti nel bar mi indignò profondamente.

Ero un bambino di 10 anni e non potevo accettare cattiverie e soprusi ! Che mondo è quello del pugilato se tollerano questi soprusi ?

La leggendaria carriera di Piero Del Papa non ha bisogno di essere ricordata: a Pisa tutti conoscono le gesta di uno dei migliori medio-massimi in Europa.
Mi limiterò ad alcuni ricordi particolari.

Piero era proprietario di un Bar di Via Santa Maria, luogo di incontro di sportivi e studenti.

Nell'angolo di fronte alla strada c'era una lavanderia che teneva esposta una tuta del pugile con la scritta semicircolare sul retro con la scritta Del Papa.

Noi ragazzi notammo che era sempre la stessa per mesi e mesi, poi capimmo che era una trovata pubblicitaria della negoziante

Aveva svolto il servizio militare insieme a Nino Benvenuti e Giuliano Gemma; con il primo rimasero amici per sempre, con il secondo invece si ritrovarono sui set cinematografici che Piero frequentò con Bud Spencer, M. Mastroianni, Sofia Loren, Vittori Gassman.


La scena più famosa di "Lo chiamavano Bulldozer" fu girata a Marina di Pisa nel negozio di barbiere di Pasquino sul lungomare, dove una attenta disposizione scenografica permise al pugno di Bud di far salire fino al soffitto uno incredulo e spaventato Piero.

Il suo amico-manager Franco Morandi mi diceva che Piero era lento ad ingranare ma una volta "caldo" non si fermava più.

Basta ricordare quando combattendo in Germania per il titolo Europeo dei medio-massimi (cosa che fece in totale per ben 11 volte!) fu buttato giù dal ring ma vi risalì vincendo poi il match. 

Mi raccontò anche di quella volta che lasciato solo sul ring si slacciò a morsi i guantoni ! Che carattere !

Dei suoi incontri non possiamo però non citarne due. 
Il primo nel Luglio del 1965 sul ring allestito dentro il Giardino Scotto contro l'americano Eddie Cotton (poi divenuto un famoso arbitro internazionale).

Fu un incontro massacrante vinto da Piero con un dispendio tale di energie che necessitò di un lungo tempo di recupero.

E quel mondiale del 1971 a Caracas contro Vicente Rondon terminato subito alla prima ripresa quando un colpo del venezuelano stese per il conto finale un impaurito Del Papa.

Sono sempre circolate voci strane su quell'incontro; dalle minacce della malavita a strani incontri nel giardino dell'Albergo che ospitava lo sfidante, ma la verità non si saprà mai.

Rimane comunque l'unica volta che Piero, ormai prossimo al ritiro, non poté tirare nemmeno un pugno !

Negli ultimi anni lo incontravo a Tirrenia o a passeggio sul lungomare di Marina di Pisa con la sua carissima Antonietta.

Parlavamo del pugilato di oggi in confronto a quello dei suoi tempi e aprendo e roteando il braccio destro con forza mi disse "Anche oggi che ho passato i 70 lo vedi questo pugno ? Potrei battere ancora qualche pugile in attività"

Ed in effetti la situazione della "nobile arte" è veramente cambiata se le riunioni di pugilato sono rarissime, pochi i pugile e dei 14 titoli di campione italiano ve ne sono 5 vacanti.

E intanto le Federazioni aumentano e moltiplicano i Campioni in carica !

Grande Piero, il prossimo 27 Ottobre sarà un anno che ci hai lasciato ma le tue gesta sportive rimarranno nella storia di Pisa e del Pugilato.

Ma resterai sempre anche nel cuore di tutti quelli che ti hanno voluto bene, ammirato e sostenuto.

Che la terra ti sia lieve, Piero !






















    

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