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Servono forse convegni interminabili, ospiti illustri e location spaziali per ottenere partecipazione e divertimento? Servono mezzi illimitati, spazi dedicati, progetti faraonici per riunire persone e Associazioni per un progetto comune di alto livello? Talvolta, come è successo questo sabato, basta un piccolo spazio ed una piccola occasione per ottenere risultati eccellenti e oltre ogni aspettativa. 

E' una regola: due volte al mese, primo e terzo lunedì .....
A parte il fatto che appare assai singolare mandare .....
Ho letto che a San Giuliano gli sfalci e potature varie .....
Ieri sera, per evitare il semaforo che gestisce il .....
di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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Dal mondo
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di Bruno Pollacci
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Con le “De Soda Sisters”
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Presentazione libro-24 gennaio
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Confcommercio
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Molina di Quosa, 25 gennaio
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Pisa, 24 gennaio
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Pisa
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Pontasserchio, 16 gennaio
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di Fabiano Corsini
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Le squadre di ValdiSerchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Val di Serchio
di Marlo Puc
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Le squadre di Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Nella notte fredda e bianca
la Befana un poco arranca
urge ormai di farsi l'anca
e per questo sembra stanca.

Befanotto suo marito
è davvero inviperito
dice: .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
di Moschini
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Gli Amici di Pisa esprimono mo
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di Renzo Moschini
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
Pietro Valpreda

3/11/2019 - 12:11

Un nuovo incontro con la memoria di Valdo:

 


Nelle locandine dell'avanspettacolo degli anni '60 appariva spesso il nome di  Piero Ennes.
Era uno degli ultimi boys dei corpi di ballo composti da belle e formose ragazze dai nomi esotici.
In realtà sotto questo nome si celava un uomo che sarebbe stato al centro di una delle più tristi e controverse pagine della storia italiana: Pietro Valpreda.


Esordì in teatro con la compagnia del Becco Giallo, dopo lavorò con Mimmo Giusti.
Lo si ricorda soprattutto per le sempre più belle e affascinanti soubrette che lo circondavano da Lola Gracy a Adriana Etna (con lui nella foto).
Nell'ambiente era considerato un collega di lavoro preciso, rispettoso e bravo.

Ottimo ballerino che all'occorrenza sapeva ricoprire brevi ruoli di contorno.


Dopo le sue vicende giudiziarie si occupò di vendita rateale di libri con la Einaudi per poi aprire un bistrot in Via Garibaldi a Milano dal nome assolutamente in linea con il personaggio :  "Le barricate"
Era un ritrovo abituale per un aperitivo, un drink e un appuntamento per una cena o uno spettacolo.
Vicino c'erano altri luoghi protagonisti della mitica " Milano da bere".
Il ristorante Al matarel uno dei preferiti da Craxi. nell'unica volta che vi mangiai uno dei risotti più celebrati di Milano mi colpi un quadretto appeso alla parete contenente 1000 lire; era rimasto a perenne memoria di un conto contestato dalla segreteria del futuro Presidente del Consiglio.
Le Trottoir era invece un locale intellettuale di scrittori, pittori e musicisti. Un giovane Pinhetts iniziava a farsi notare in un fumoso e caotico seminterrato.
E famosi ristoranti con la cucina toscana in prima linea.
In cima alla strada Lo Smeraldo, poi divenuto Eataly (che tristezza !), uno dei più grandi teatri italiani ospitava continuamente le migliori compagnie di rivista.
Una sera mentre sorseggiavo un buon bicchiere di vino, parlai a Pietro dei suoi trascorsi di ballerino e lui mi rispose riconoscendo che eravamo in pochi a ricordare questi suoi trascorsi.


Nelle poche visite che feci nel locale mai sentii parlare di Piazza Fontana.
Un curioso aneddoto della sua attività editoriale riuscii a carpirlo. 
Non era facile convincere i clienti ad acquistare, anche se a comode rate mensili, le enciclopedie dell'epoca sempre composte da numerosi volumi e da continui aggiornamenti.

Spesso la trattativa andava avanti per lungo tempo.

Piero non trovava di meglio che chinarsi e frugare nella borsa aperta.

Ma non alla ricerca di altre brochure illustrative.

Si limitava a esclamare " Cara Signora adesso le faccio vedere un libro che è una bomba..."

E un largo sorriso si stampava sul suo volto.

Risata generale.

Era il momento di girare l'impugnatura della penna e porgerla all'acquirente che quasi sempre firmava il copia commissioni già sapientemente preparato e girato sul tavolo.




  
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