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Era nata per sosta di preghiera ai pellegrini che si recavano a Roma, poi per santificare la processione del Corpus Domini che dalla chiesa di San Ranieri vi si recava a messa e a festeggiare la giornata con bancarelle di dolciumi e  “coperte” per merenda sugli “aguglioli”. Poi, per la cattiva strada che aveva preso la bella strada, tutto si dissolse lentamente fino a che un gruppo di migliarinesi si diedero da fare per chiuderne il transito...

. . . si perchè di bullismo se ne parla solo se succedono .....
Quasi tutti conoscono il detto "chi rompe paga ed i .....
. . . o a Migliarino martedì?
scusate sapete come è andata l'assemblea dei soci .....
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Se fossi nata albero sarei cresciuta molto, almeno spero,

invece sono corta e mingherlina e accrescere è un mistero.

Mi è stata tolta l'occasione .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
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Alberto Sorrentino

19/11/2019 - 13:53

La sera del 4 Novembre 1966 i militari stavano mettendo i sacchetti di sabbia alle estremità laterali del Ponte di Mezzo; i "Pacconcelli" erano già stati posizionati sulle spallette dell'Arno protetti a loro volta da sacchi di sabbia.
Noi ragazzi vedevamo filtrare l'acqua e indietreggiavamo sfidando quel piccolo rigagnolo. 

Dopo 53 anni penso che eravamo incoscienti a non capire bene la gravità della situazione.
Facevo parte da poco tempo della Compagnia Teatrale NOI e non potevamo raggiungere il Teatro della Soffitta per le prove perché posto "dilad'arno".
Ebbene, domenica 17 dovevo essere di scena al Teatro Nuovo di Pisa con la Compagnia Il Gabbiano e lo spettacolo è stato annullato per ragioni di sicurezza in previsione della piena dell'Arno.  Strane e curiose coincidenze !


Ma torniamo a quella sera del '66.
Rientrando a casa mi fermai al Cinema Teatro Italia:
nell'ingresso la sagoma stralunata e flemmatica di Alberto Sorrentino.

Il comico spezzino che doveva rappresentare la sua rivista.

Ma a causa della situazione meteorologica (non ricordo se già allora si chiamava "allerta" con tanto di codice colorato) erano state annullate le recite.
Era giustamente preoccupato. Gli parlai del mio amore per il teatro e mi confidò la sua preoccupazione per il mancato incasso e per la precaria situazione delle compagnie di giro.
Gli ricordai i suoi successi nel cinema, in tv e nel teatro come quando 5 anni prima aveva sostituito Ciccio Ingrassia in "Rinaldo in campo" con Domenico Modugno e Delia Scala.
Aveva inoltre lavorato con registi come Mattoli, Fellini, Blasetti.
Nella stagione 1956-'57 con Macario nella rivista "E tu biondina" aveva interpretato il ruolo a lui più congeniale per fisico ed espressione recitativa : " il vagabondo" !

Pur stanco e deluso mi concesse del tempo, forse sorpreso da un giovane che conosceva e viveva con passione il mondo del teatro cosiddetto "minore". Curiosità e ricordi di Sbarra e Carini, Fanfulla, Murgia, Banfi e tanti tanti altri che allora calcavano le tavole dei palcoscenici di periferia.

Mi piace terminare riproponendo cosa scrisse di te Mario Missiroli :

" L'ho visto sempre come una sagoma riluttante e poetica".

Ciao Alberto, anche se da 25 anni sei volato in cielo, qualcuno ti ricorda con affetto.

    
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