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Servono forse convegni interminabili, ospiti illustri e location spaziali per ottenere partecipazione e divertimento? Servono mezzi illimitati, spazi dedicati, progetti faraonici per riunire persone e Associazioni per un progetto comune di alto livello? Talvolta, come è successo questo sabato, basta un piccolo spazio ed una piccola occasione per ottenere risultati eccellenti e oltre ogni aspettativa. 

. . . . . . . . . . . . . per nascondere la strizza. .....
Salvini era al governo nel posto che voleva, si è .....
E' una regola: due volte al mese, primo e terzo lunedì .....
A parte il fatto che appare assai singolare mandare .....
di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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Dal mondo
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di Bruno Pollacci
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Con le “De Soda Sisters”
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Presentazione libro-24 gennaio
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Confcommercio
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Molina di Quosa, 25 gennaio
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Pisa, 24 gennaio
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Pisa
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Pontasserchio, 16 gennaio
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di Fabiano Corsini
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CSI -Centro Sportivo Italiano
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Le squadre di ValdiSerchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Val di Serchio
di Marlo Puc
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Nella notte fredda e bianca
la Befana un poco arranca
urge ormai di farsi l'anca
e per questo sembra stanca.

Befanotto suo marito
è davvero inviperito
dice: .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
di Moschini
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Gli Amici di Pisa esprimono mo
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di Renzo Moschini
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Parco di MSRM
Foreste che resistono ai cambiamenti climatici

25/11/2019 - 22:34

Foreste che resistono ai cambiamenti climatici


Parte una nuova ricerca europea per rendere i boschi più forti e capaci di adattarsi, grazie alla variabilità genetica. Il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli tra i protagonisti

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono visibili anche sulle foreste europee: l’innalzamento delle temperature e l’aumentata frequenza di eventi estremi rappresentano una minaccia. Per affrontare queste nuove sfide è partito il progetto europeo LIFESySTEMiC, che punta  alla variabilità genetica per rendere le foreste più forti e resistenti ai cambiamenti climatici. In particolare si studieranno metodi di gestione sostenibile e sistemi selvicolturali che possano aumentare la variabilità genetica degli alberi di un bosco: questo significa aumentare le probabilità che ci siano piante con caratteristiche genetiche che consentono di superare le difficoltà, rendendo la foresta più pronta ad affrontare  mutate condizioni climatiche ed ambientali.

Nel Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli le pinete di pino domestico di San Rossore, storicamente coltivate, e le caratteristiche quercete planiziali di farnia saranno tra le protagoniste di questo studio. In specifiche aree scelte verranno raccolti tutti i dati necessari, a partire dal materiale genetico, e monitorati per tutti i 5 anni della durata del progetto. Nelle pinete inoltre sono previsti piccoli interventi selvicolturali sperimentali, con diversi sistemi di trattamento, e ne sarà misurata l'efficacia in termini di biodiversità e rigenerazione naturale. L’obiettivo è comprendere quale sistema selvicolturale porta a boschi più ricchi dal punto di vista della biodiversità genetica e della rinnovazione naturale e quindi più resilienti rispetto ai cambiamenti climatici in atto. Un altro obiettivo fondamentale del progetto è diffondere la conoscenza dei metodi di gestione che risulteranno più efficaci. «Nei 24mila ettari del Parco le grandi foreste sono uno degli attori principali: si va dai boschi allagati di origine naturale delle zone umide alle quercete di farnia fino alle pinete che sono il frutto dell'intervento secolare dell'uomo – ha spiegato il presidente dell'Ente Parco Giovanni Maffei Cardellini nel corso della conferenza di lancio che si è tenuta presso la scuola di Agraria dell'Università di Firenze - adesso è lo stesso uomo che deve utilizzare le conoscenze scientifiche e tecnologiche in suo possesso per rendere le foreste più resistenti ai cambiamenti climatici in corso».  L'investimento per i progetti che si svolgeranno nel Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli è di 241mila euro, di cui 133mila di contributi europei.

Il progetto LIFESySTEMiC (LIFE18 ENV/IT/000124), che coinvolge Italia, Slovenia e Croazia, è finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma LIFE; partecipano l'Università di Firenze (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Agroalimentari, Ambientali e Forestali), il Parco Regionale di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli, l'Unione dei Comuni Montani del Casentino, D.R.E.AM. Italia, l'Istituto Forestale Sloveno, il Servizio Forestale Sloveno e l'Istituto di Ricerche Forestali Croato. L'investimento totale è di 3 milioni di euro.


Fonte: Ufficio stampa Raffaele Zortea
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