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Un lettore scrive un post al giornale lamentando un uso disinvolto del nostro litorale con comparsa di ombrelloni e sdraio, molta gente che prende il sole e fa il bagno, altri a fare le arselle. La polizia municipale, interpellata, riferisce che non può intervenire perché manca una delibera dell’Amministrazione che detti le regole da applicare sulla spiaggia.

 



Massimiliano Angori Sindaco
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Mascherine, le prime dieci in edicola fino al 15 giugno
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Massimiliano Angori Sindaco
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CENTRODESTRA UNITO PER VECCHIANO

Il centrodestra .....
Qualcuno sostiene che la Boschi è in realtà un anziano .....
. . . e giornalisti.
Non sempre sono Da-Cordo con .....
. . . . . . . . . . . . 1 perchè Renzi è un bagliniano. .....
  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


  • Circolo ARCI MIgliarino

      Chiusura del Circolo

    Il Circolo ARCI Migliarino comunica ai propri soci che il bar resterà chiuso dalla data odierna (10.3) fino al 3 di aprile 2020. La riapertura sarà condizionata dalle disposizioni successive riguardo alla diffusione della malattia in ambito nazionale.


di Marlo Puccetti
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BRUNO FIORI, PRESIDENTE PISA OVEST
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Si presentava alla gara con ben 27 atlete.
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PISA OVEST
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nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Buona sera a tutti,
dopo il COVID 19, riprendiamo da dove eravamo rimasti, al 17 Febbraio 2020, quando all'imbrunire nella sede dell'ASBUC di Vecchiano .....
di Moschini
l’ambiente oggi

12/1/2020 - 16:12

l’ambiente oggi


Che l’ambiente stia male è cosa nota. Non lo è altrettanto perché. O meglio non lo è cosa bisogna fare per uscirne. Intendo sul piano politico, istituzionale, economico, legislativo, culturale, naturaralistico  e come è possibile fare tutte queste cose insieme e tutti insieme senza scannarci. Chi negli anni a partire da più lontano si è occupato d’ambiente nelle sedi locali e ancor più in quelle nazionali e parlamentari ricorda sicuramente che discutemmo –quando fu discussione e non litigio- a  chi competeva e in che misura e con quali denari. Valeva nelle aule dei consigli comunali, provinciali- le regioni tardarono parecchio- e non di meno in quelle parlamentari dove emendamenti e rinvii contrassegnarono il percorso di tutte   le tappe più importanti. 
A rendere la contesa più vivace e controversa   fu soprattutto il fatto che specialmente quando si trattò di  decidere  su temi come quello dei parchi e delle aree protette dovemmo fare i conti con boschi, selvaggina, montagne, fiumi, spiagge, mare, monumenti che divennero come sappiamo oggetto dei piani dei parchi.  E’ noto anche da recenti denunce di  Federparchi  in gran parte dei casi questi piani sono rimasti sulla carta; non parliamo dele aree protette marine!
Qui non intendiamo però soffermarci sulle cause di questo fallimento a cui anche il Gruppo di San Rossore ha dedicato più libri uno dei quali in imminente uscita.   
Riteniamo invece dedicare una rapida  riflessione sulla novità più importante che connota la vicenda ambientale planetaria che non rende comparabile il contesto di ieri e quello di oggi.
E fin troppo evidente guardando alle tante e belle manifestazioni dei  giovani in tutto il mondo che la posta in gioco oggi a differenza di ieri non si gioca su un solo tavolo già complicato.
Il fallimento dei piani è dovuto ovviamente anche a questo , ma la regione di fondo è   che l’ambiente entra tutti gli effetti  nel governo mondiale europeo e nazionale                                                                                              o resterà fatalmente ‘prigioniero’, anzi ‘vittima’ di politiche che al primo posto avranno sempre altro. Che le acque siano inquinate, stracolme di plastiche. Che i pesci muoiano anche in aree tutelate, le colline e le montagne franino sarà sempre meno importante della rinuncia ad un impianto di risalita, un pista di sci mentre la valanghe mietono vittime e i treni deragliano.
Chi e come sarà possibile ricondurre ad u comun denominatore queste scelte  se ci sono capi si grandi potenze che sbeffeggiano Greta e i giovani che sfilano per le città richiamando l’ONU, l’Unione Europea e i parlamenti come quello italiano si stanno trastullando in manfrine che stanno tagliando fuori il paese.
Ecco perché le politiche ambientali ormai non riguardano più solo l’ambiente.
 

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