none_o


In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per scrivere alla rubrica: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Tirrenia, 17 giugno
none_a
di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
none_a
Villa di Corliano, 27 giugno
none_a
Pugnano, 22 giugno
none_a
Tirrenia, 15 giugno
none_a
Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
di Andrea Pieroni, già pres. prov Pisa e Cons. Regionale
Se riaprisse la discarica di Chianni per ricevere nuovi rifiuti sarebbe una sconfitta politica!

2/6/2020 - 8:33

GRILLAIA: MANTENERE IMPEGNO POLITICO

 

Non voglio girarci intorno, se riaprisse la discarica di Chianni per ricevere nuovi rifiuti sarebbe una sconfitta politica!

Nel gennaio 2014, ho sottoscritto, come Presidente della Provincia di Pisa, insieme alla Regione Toscana ed ai comuni di Chianni, Terricciola e Lajatico, un protocollo d’intesa che prevedeva la chiusura e messa in sicurezza della discarica evitando ulteriori conferimenti di rifiuti.Era un atto politico, vero, ma per me quella firma rappresenta ancora oggi l’obiettivo da raggiungere.
Una discarica, quella della Grillaia, chiusa ormai da 22 anni, oggetto di feroci polemiche, di dispute politiche, amministrative e giudiziarie, oltreché di scontri anche fisici.
Da allora ad oggi si sono susseguiti incontri e riunioni, tavoli tecnici e politici, tra i comuni interessati e la Regione. Si sono scandagliate più ipotesi, dalla possibile pubblicizzazione del sito, al subentro di soggetti pubblici che operano nel settore dei rifiuti, offrendo così maggiori garanzie alle comunità interessate.
Ho condiviso con i sindaci di Chianni, Terricciola e Lajatico l’impegno a trovare una soluzione che fosse coerente con gli impegni sottoscritti e continuerò a farlo fino a che uno spiraglio continuerà ad esserci.
Inutile negare che il quadro, già complesso, si è fatto ancor più difficile, alla luce della delibera della Giunta Regionale del 25 maggio scorso, con la quale si è dato parere favorevole al progetto presentato dalla Nuova Servizi Ambiente, quale soggetto gestore, per conferire 270.000 metri cubi di rifiuti, avendo ottenuto il placet degli enti intervenuti nella conferenza dei servizi, ivi incluso l’ufficio tecnico del comune di Chianni.
Credo che debba essere la politica a trovare una via di uscita, per scongiurare una soluzione che rischia di farci tornare agli scontri del 1998.
Fino a che non ci sarà l’autorizzazione ad avviare il progetto c’è ancora uno spazio utile da percorrere.
È impensabile che si possano imporre soluzioni invise alle amministrazioni ed alle comunità locali.
È impensabile riaprire ferite e lacerazioni in un’area che negli anni ha investito con forza su produzioni di qualità, in modo particolare vinicole, sulla valorizzazione turistica di un territorio di indubbio fascino e bellezza. Un territorio, quello della Valdera che può ancora attrarre, come ha già fatto, ingenti investimenti di primarie aziende nazionali.
Insomma, in un contesto così ostile ed avverso, nessun privato potrebbe realizzare alcun progetto.
Spetta alla politica, provare a dare il colpo di reni e mettersi in sintonia con gli umori e le aspirazioni di un territorio.
Io farò la mia parte.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri