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A distanza di qualche anno fa piacere ricordare quella grande e partecipata iniziativa che fu il Maggio Migliarinese e rivedere le immagini di un tempo che sembra molto lontano. Pochi volontari con modeste risorse economiche ma tanto entusiasmo, voglia di fare e partecipare alla vita sociale comune riuscirono a portare ad un piccolo paese come Migliarino una serie di eventi e di spettacoli mai visti in una così piccola comunità.

Grazie per aver ricordato quel bellissimo periodo del .....
Subito dopo giorni di pioggia ci sono grandi trattori .....
Alcune regioni fanno un open day per chi volontariamente .....
Fare politica significa lavorare con la massima trasparenza .....
Vecchiano è Volontariato
#Tantifiliunasolamaglia


VIVI IL TUO PAESE, SCENDI IN CAMPO CON NOI

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


MARE MOSSO O MARE CALMO LA TUA VITA PORTIAMO IN SALVO

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


Un paese è di tutti quelli che lo sanno raccontare

Pisa, 20 maggio
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Coltano, Venerdì 4 e sabato 5 giugno
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"Dante, una terzina per volta"
di Stefano Benedetti
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Pisa, 14 maggio
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San Giuliano Terme, 23 maggio
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CAMPIONE D'EUROPA DEI SUPERPIUMA
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Migliarino Volley
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Pontasserchio
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Migliarino Volley - U15 Femminile
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Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio .....
caro baffuto baffino ricorda che la fantasia se sfocia in diffamazione e calunnia quello e reato e non pregare la Santa Vergine a Roma davanti alla porta .....
A cura di-Simona Fabbris
Documento docenti Pesenti Cascina (Pisa) Scuola e didattica a distanza

8/7/2020 - 12:37


Come lavoratori e lavoratrici della scuola ci siamo trovati/e ad affrontare la situazione di emergenza dovuta al Covid 19, consapevoli della gravità inedita del momento.

 

Abbiamo messo a disposizione le nostre competenze, la nostra volontà e la passione per il nostro lavoro, riuscendo a realizzare una didattica di emergenza, con mezzi e tecnologie private, spesso non curanti di limiti orari e di importanti questioni di privacy: lo abbiamo fatto per dovere civico, per cercare di garantire il diritto allo studio.

Abbiamo accettato di farlo per un tempo limitato, in una situazione di assoluta emergenza che non può essere protratta perché questo tipo di didattica non può garantire a tutti e tutte lo stesso accesso al diritto allo studio.

Anche coloro che in questi mesi sono stati coinvolti nella didattica dell'emergenza, infatti, hanno potuto accedere solo parzialmente a ciò che fare scuola significa in senso profondo, perché la didattica dell'emergenza non può sostituirsi alla scuola.

E' agli studenti e alle studentesse, soprattutto, che guardiamo, perché a partire dal prossimo anno si torni a garantire la piena facoltà di accedere a un diritto garantito dalla Costituzione: la formazione a tutto tondo della personalità degli studenti, il rapporto tra pari, la loro crescita in una socialità a 360 gradi.

La scuola è prima di tutto un luogo di relazione, di confronto quotidiano con i coetanei, dove si scopre la propria dimensione sociale e si impara il rispetto dell'Altro, fondamentale soprattutto per alunni/e con difficoltà, dove il conflitto può diventare conoscenza e consapevolezza; è anche confronto con gli adulti, un confronto che può educare alla riflessione critica e all'espressione del pensiero libero, un luogo dove si diventi cittadini e cittadine consapevoli.

Per una vera scuola è indispensabile guardarsi negli occhi, ascoltare la voce degli altri e delle altre, leggere la gestualità, sviluppare affettività e sentimenti. Il processo educativo non è semplice trasmissione di nozioni e deve avvenire nella condivisione irrinunciabile di uno spazio fisico. La scuola non può perdere il suo tratto essenziale, la presenza fisica dentro uno spazio pubblico dedicato e protetto, indispensabile anche per l'apprendimento emotivo. La didattica di emergenza non deve essere quindi normalizzata: è necessario che la didattica torni a essere in presenza e in sicurezza. Sono necessarie risorse economiche da impiegare nell'aumento di classi e di docenti: gli spazi sono facilmente reperibili nei tanti edifici vuoti di proprietà pubblica; le docenti e i docenti da impegnare ci sono già, sono tutto il personale precario che da anni insegna nelle scuole, la cui stabilizzazione sarebbe un dovuto riconoscimento e un passaggio fondamentale in questo momento. In nome del diritto allo studio, vigileremo e non accetteremo scelte alternative alla didattica in presenza e in sicurezza. In conclusione, noi docenti dell'I.I.S Pesenti di Cascina, ribadiamo che:

1. La didattica deve svolgersi in presenza e in sicurezza affinché venga garantito il diritto allo studio per tutte le alunne e tutti gli alunni senza alcuna eccezione;

2. Deve essere garantita la distanza prevista dai protocolli ufficiali;

3. Sono necessari l'aumento delle aule, la riduzione del numero di alunni/e per classe e l'aumento dell'organico docente e ATA, a partire dalla stabilizzazione del personale precario che da anni è impiegato nella scuola.

Firmato:

(Vedi pdf allegato)



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