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A distanza di qualche anno fa piacere ricordare quella grande e partecipata iniziativa che fu il Maggio Migliarinese e rivedere le immagini di un tempo che sembra molto lontano. Pochi volontari con modeste risorse economiche ma tanto entusiasmo, voglia di fare e partecipare alla vita sociale comune riuscirono a portare ad un piccolo paese come Migliarino una serie di eventi e di spettacoli mai visti in una così piccola comunità.

Grazie per aver ricordato quel bellissimo periodo del .....
Subito dopo giorni di pioggia ci sono grandi trattori .....
Alcune regioni fanno un open day per chi volontariamente .....
Fare politica significa lavorare con la massima trasparenza .....
Vecchiano è Volontariato
#Tantifiliunasolamaglia


VIVI IL TUO PAESE, SCENDI IN CAMPO CON NOI

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


MARE MOSSO O MARE CALMO LA TUA VITA PORTIAMO IN SALVO

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


Un paese è di tutti quelli che lo sanno raccontare

Pisa, 20 maggio
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Coltano, Venerdì 4 e sabato 5 giugno
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"Dante, una terzina per volta"
di Stefano Benedetti
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Pisa, 14 maggio
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San Giuliano Terme, 23 maggio
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CAMPIONE D'EUROPA DEI SUPERPIUMA
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Migliarino Volley
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Pontasserchio
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Migliarino Volley - U15 Femminile
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Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio .....
caro baffuto baffino ricorda che la fantasia se sfocia in diffamazione e calunnia quello e reato e non pregare la Santa Vergine a Roma davanti alla porta .....
Di Guido Solvestri
Un messaggio chiaro

9/7/2020 - 7:06


UN MESSAGGIO CHIARO

Pensiamo che ormai sia chiaro a tutti come COVID-19 in Italia sia in fase di tregua, con pochi contagi che fanno intravedere una progressiva endemizzazione del virus. Come abbiamo detto spesso, basandoci sulla osservazione classica della stagionalità dei virus respiratori nei climi non-tropicali, una seconda ondata di COVID-19 a fine autunno/inizio inverno è una possibilità molto reale. La gravità di questa ondata, ovviamente, non la possiamo conoscere, ma sarebbe irresponsabile non essere pronti a qualsiasi evenienza. Su questo punto ci siamo espressi da tempo e saremo peggio di un disco rotto.

Dal punto di vista pratico la preparazione è tutto -- perché consente il monitoraggio, T3, interventi mirati, proteggere ospedali, luoghi di degenza e RSA, rafforzare la medicina del territorio, adottare terapie precoci, triage rapido dei casi, implementazione nuovi protocolli di cura (anticorpi, antivirali, plasma, etc). Tutte cose che, se fatte bene, per tempo e con le dovute RISORSE, ridurranno enormemente i morti da COVID. Accettando poi con serenità il fatto che il rischio zero non esiste (come non esiste per nessun’altra malattia) ed evitando di ricorrere a misure “straordinarie” che hanno un effetto devastante a livello socio-economico.

Se invece non saremo preparati, e la situazione dovesse, Dio non voglia, sfuggire di mano come a marzo scorso in alcune zone d’Italia, l'unica opzione possible poi diventerebbe richiudere tutto – un’opzione che porterebbe ad enormi sofferenze per la popolazione. E noi già ci vediamo i soliti noti dare la colpa al popolino stupido ed indisciplinato, agli sciagurati tifosi, alla movida, ai complottisti sfigati, ai bambini senza mascherina a scuola, e magari se la prenderanno anche con chi spiega la scienza con obiettività e cerca di trasmettere ottimismo e serenità ad una popolazione stremata da mesi di reclusione.

E no, cari signori. Si sappia bene che noi a questo giochetto non ci staremo. Quello che si deve fare a livello di preparazione lo diciamo a chiare lettere oggi, 9 luglio 2020, nel mezzo di questa tregua estiva, e su questo insisteremo ogni giorno. Prepararsi a livello sanitario ed in modo adeguato ad una possibile seconda ondata di COVID-19 è una PRECISA RESPONSABILITA’ POLITICA ED ISTITUZIONALE, a partire dal Governo, dai ministeri rilevanti e dai loro comitati consultivi, e dalle strutture sanitarie loco-regionali. Il tutto senza cercare di scaricare questa responsabilità sui cittadini, che in uno stato democratico devono essere protetti dalle istituzioni sanitarie stesse mentre continuano a svolgere i loro diritti e doveri costituzionali.

Per cui, da oggi in poi, cari Signori e cari Colleghi, chiederemo sempre meno chiacchiere, meno epidemiologia difensiva, meno richiami generici alla “prudenza”, ed invece più fatti, più assunzioni di responsabilità, e soprattutto più PREPARAZIONE e più INTERVENTI MIRATI, a cui devono essere destinate tutte le risorse necessarie. Perché a febbraio scorso è andata come è andata (aperitivi, topi vivi e via discorrendo), errori li abbiamo fatti tutti e capiamo bene che non si può tornare indietro. Il futuro però è un’altra storia e per questa non ci saranno scusanti. Lo dicevano i nostri insegnanti di una volta: errare è umano, perseverare diabolico.



Guido Silvestri

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