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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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San Giuliano Terme, 3 luglio
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Di Umberto Mosso(a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
di Giovanni Frullano
Breve intervento di Giovanni Frullano sulla propria candidatura

31/8/2020 - 16:05



Ho 48 anni, sono sposato ed ho una figlia.
Esercito la professione di avvocato a Pisa dal 2000 con specializzazione nel diritto penale. Ho insegnato presso l’Accademia Navale di Livorno e presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali di Pisa – Facoltà di Giurisprudenza.
Perché mi candido al Consiglio Regionale?
Anzitutto, perché penso che avere studiato e praticato il diritto per trent’anni consenta di muoversi con una maggiore cognizione di causa nel processo di amministrazione regionale.
Vorrei una Toscana diversa, moderna e vicina ai poli economici della produttività europea, dove gli imprenditori  possano serenamente investire e creare posti di lavoro. Insomma, una terra di partite IVA e di occupati, perché non ne possiamo più di vedere capannoni dismessi ed abbandonati con il cartello “vendesi”. E’ un’immagine deprimente ma degna di quello che ha rappresentato l’amministrazione Rossi per questa Regione.
Vorrei anche una Città di Pisa al centro della Toscana con un suo ruolo costiero centrale ben determinato.
La Toscana è terra di piccola e media impresa per sua vocazione storica e proprio di qui dovrebbe partire la sua centralità economica, avvicinandola a Veneto e Lombardia. Per le partite IVA questa amministrazione regionale non ha fatto nulla se non di negativo, portando la categoria all’esasperazione.
L’impresa per lavorare nel territorio vuole infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali e portuali efficienti per ridurre ai minimi tempi di trasferimento e di trasporto ed incrementare così la produzione. Alla sinistra toscana questo non è mai interessato, perchè si è sempre contrapposta ideologicamente agli imprenditori, senza mai agevolarli e creando una miriade di ostacoli burocratici.
La LEGA con i propri alleati segue il buon senso e non certo ideologie oramai prescritte, la burocrazia va ridotta al minimo essenziale e chi vuole lavorare deve poterlo fare bene e rapidamente.
Si pensi che per fronteggiare l’emergenza Covid la Regione Toscana ha stanziato soli 5,6 milioni di euro a fronte dei 110 milioni del Veneto, degli 88 milioni del Piemonte, dei 45 milioni dell’Emilia Romagna e dei 15 del Comune di Pisa!
Dovremo poi valorizzare con adeguati collegamenti infrastrutturali il “corridoio tirrenico”  che concederebbe a Firenze un reale sfogo economico-produttivo verso il mare e contemporaneamente alle città costiere un punto di partenza e di arrivo anche per la loro economia.
Quando andremo a governare questa Regione, Pisa diventerà il fulcro della costa toscana per il trasporto, per le infrastrutture e per le connessioni telematiche.
Pisa sarebbe così il centro di un distretto metropolitano della costa tirrenica per posizione e per il suo aeroporto intercontinentale.
Sono certo che con l’elezione di Susanna Ceccardi a Presidente della Giunta regionale della Toscana si innescherà un percorso virtuoso che porterà questa terra, che ha sempre dato i natali ad intelligenze ed eccellenze mondiali, al ruolo che le compete in Italia, in Europa e nel mondo.
Saranno proprio i toscani a scegliere per il progresso della nostra Regione con un radicale cambiamento votando per Susanna Ceccardi presidente i prossimi 20 e 21 settembre.
 
 

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