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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Nelle discussioni dei candidati per l'europa non si .....
. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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“anche il ritardo nella giustizia è di per se ingiustizia”
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Editoriale di Christian Rocca (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Stefano Ceccanti, costituizionalista (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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IMMAGINA San Giuliano Terme
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REDAZIONE - de Il Foglio
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Forza Italia
Il punto di Forza Italia a Cascina sul referendum “La ragioni di Curci sul NO”

6/9/2020 - 20:04

Forza Italia: Il punto di Forza Italia a Cascina sul referendum “La ragioni di Curci sul NO” 


Non occorre “disturbare” la filosofia del diritto per comprendere un concetto sotto gli occhi di tutti: la Democrazia si definisce tale se e solo se le decisioni vengono assunte da molti e non da pochi. Ed è proprio con il voto del 21 e 22 settembre che i cittadini italiani avranno la responsabilità di decidere quanto vale la nostra Democrazia ovvero attraverso il voto del referendum popolare confermativo - per il quale ricordo non è previsto il raggiungimento di un quorum di validità – decidendo quindi se confermare o meno la riduzione del numero dei parlamentari: ma davvero si crede e si vuol lanciare il messaggio che riducendo la rappresentanza territoriale si sono risolti i problemi del paese a scapito della rappresentanza democratica? Se fosse solo una mera questione economica non era forse sufficiente proporre la riduzione dell'indennità parlamentare e non della rappresentanza democratica territoriale? Tornare sui propri passi e ripensare al tutto riflettendo con la ragione e la razionalità mantenendo la distanza virtuale di “un metro” dall'emotività del nostro pensiero sarebbe un ottimo segnale per i cittadini e li riavvicinerebbe alla vita pubblica del Paese: se ne facciamo solo una questione economica si rivedano le indennità dei parlamentari e non il numero dei rappresentanti al Parlamento. Per tali motivazioni sostengo convintamente il NO al referendum perché ridurre il numero dei parlamentari finirebbe solo con il ridurre la rappresentanza democratica territoriale.
Michele Curci
Candidato nella lista Forza Italia al Comune Cascina



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